mercoledì 3 aprile 2013

Morsi di ghiaccio. L'accademia dei vampiri

Richelle Mead

Titolo: Morsi di ghiaccio, L'accademia dei vampiri
Titolo originale: Frostbite
Autore: Richelle Mead
Traduttore: Alessandro Mari e Mariella MArtucci
Editore: Rizzoli Romanzo
Prima edizione italiana: 2010
Prima edizione: 2008 Razorbill
Pagine: 412
Prezzo: Rilegato - € 16,50


Come vi avevo promesso, eccomi a parlare del secondo libro dell’Accademia dei Vampiri di Richelle Mead (per la recensione del primo cliccate qui). Cominciamo subito con l’introduzione della stessa Rose Hathaway, la nostra fantastica protagonista.

A proposito, mi chiamo Rose Hathaway. Ho diciassette anni, mi alleno a proteggere e uccidere vampiri, sono innamorata del ragazzo sbagliato, e ho un'amica del cuore che potrebbe impazzire per colpa dei suoi strani poteri magici.
Ehi, nessuno ha mai detto che la scuola superiore sarebbe stata facile.


Direi che la nostra Rose ha sintetizzato perfettamente i punti salienti del primo libro.
Il suo allenamento per diventare guardiano e proteggere così la sua migliore amica Lissa procede grazie al prezioso aiuto del suo mentore, nonché amore segreto, Dimitri. Gli Strigoi però, i vampiri “morti” in eterna lotta contro i Moroi, i vampiri “buoni” tra cui contiamo anche la dolce Lissa, non sembrano capaci di starsene buoni e tranquilli. Un potente attacco contro una famiglia di Moroi, sterminati insieme ai loro guardiani, fa venire a galla una sconcertante novità: gli Strigoi collaborano con gli umani e sembrano aver cominciato a organizzarsi in squadre numerose per dare la caccia ai Moroi.
Per proteggere meglio gli studenti, l’Accademia organizza un viaggio durante le vacanze di Natale in un rifugio di montagna ideato apposta per accogliere nobili e facoltosi vampiri.
Rose e Lissa sono intenzionate a godersi la vacanza in compagnia dei loro amici e Rose non perde occasione per tirare fuori il suo lato impetuoso e competitivo con Mason, un novizio come lei con cui ha molto in comune. E il fatto che il ragazzo sia molto carino sembra un ottimo modo per togliersi dalla mente Dimitri, sempre più freddo e distante.
In questo libro il carattere di Rose sembra essere ancora più fuori controllo del solito.
Avendo letto già i libri successivi so che c’è una spiegazione a tutto, ma in questo ho avuto a tratti l’impressione che Rose soffrisse di qualche disturbo di personalità. Nonostante ciò, riesce a riprendere il controllo e ad affrontare il guaio in cui si trova coinvolta.
Ciò che ho apprezzato molto di questo libro, a parte lo stile ironico che fa da perfetto proseguimento al primo, è stata l’arrivo di uno dei miei personaggi preferiti: Adrian Ivashkov. La sua entrata in scena è fenomenale e mi ha conquistata dal primo commento malizioso.
Se Dimitri è serio, perfettamente padrone di sé e consapevole delle proprie responsabilità, Adrian è il tipico ragazzo viziato e vizioso, con una morale piuttosto elastica e l’innegabile passione per il flirt. Rose diventa subito il suo obiettivo ma non ci vorrà molto per capire che nasconde qualcosa dietro la facciata da nobile gaudente. In Morsi di ghiaccio non esprime ancora tutto il suo potenziale ma preparatevi, perché nei prossimi libri saprà dar fondo a tutto il suo fascino.
Quando arriva la notizia di un nuovo attacco degli Strigoi, la situazione precipita velocemente e Rose si trova ad affrontare una prova dopo l’altra, a partire dal riuscire a dominare la rabbia che spesso l’assale per finire col cercare di rimediare a un errore che costerà caro ad alcuni di loro.
In questo libro ritroviamo alcuni personaggi dello scorso libro sotto una luce diversa.
Mia Rinaldi, la Moroi che dà il tormento a Rose e Lissa all’accademia, torna con tutta la sua perfidia ma sarà protagonista anche di un notevole cambiamento. Se nel primo libro ho odiato Mia con tutta l’anima, nel secondo mi sono dovuta ricredere leggermente.
Un altro personaggio che ho amato/odiato in questo libro è stata la madre di Rose, Janine Hathaway. Janine è una donna guardiano, una delle poche perché molte donne dhampir decidono di non diventare guardiani per crescere i propri figli avuti con i Moroi. Il rapporto con la figlia è piuttosto complicato, soprattutto perché Rose non le perdona la sua costante assenza e la sua propensione a darle consigli non richiesti nei momenti meno opportuni. E anche se all’inizio non avevo molta simpatia per lei, alla fine mi sono dovuta ricredere, proprio come Rose che, grazie anche all’intervento di Dimitri, riesce in qualche modo a mettersi nei panni della madre e a perdonarla.
Un altro spunto interessante è la discussione che nasce riguardo i poteri dei Moroi. Come vampiri buoni, i Moroi possiedono alcuni poteri: Terra, Aria, Fuoco e Acqua. Alcuni, molto rari, possiedono invece un quinto potere, quasi sconosciuto: quello dello Spirito. Dopo gli attacchi massicci degli Strigoi, alcuni Moroi tra cui Tasha Ozera, zia di Christian già comparso nel primo libro, sono favorevoli alla partecipazione attiva dei Moroi nel combattere gli Strigoi. Tasha, che controlla il potere del fuoco, sostiene che i Moroi debbano smettere di fare affidamento esclusivamente sui guardiani e che debbano invece combattere al loro fianco.
Se il primo libro l’avevo trovato molto divertente e interessante, nel secondo il ritmo si fa decisamente più incalzante e anche l’entrata in scena di nuovi personaggi rende la trama più ricca e movimentata. Come per il primo libro, non sono riuscita a scrivere tutto quello che avrei voluto per il semplice motivo che c’è troppo da dire.
Gli intrighi si mescolano alle vicende personali delle protagoniste e i piccoli problemi di cuore si mescolano ai grandi confronti col mondo della politica e della lotta agli Strigoi. Leggendo Morsi di ghiaccio ho avuto la sensazione di non potermi fermare per il semplice fatto che i guai – che combina Rose o in cui finisce praticamente solo perché esiste – non hanno mai fine. Non c’è un momento per tirare il fiato ed è un continuo succedersi di piccoli disastri che portano poi alla catastrofe finale.
Questa volta non ci sarà un lieto fine, almeno non del tutto, e anche se nelle ultime pagine il mio animo da fan girl ha gioito profondamente, in quelle precedenti ho insultato la Mead in alcune lingue che non credo abbiano parlanti ancora vivi.
Come il primo, vi consiglio di leggerlo. Nel frattempo, potete sempre continuare a leggere le mie recensioni dei prossimi libri.
Spero di trovare presto qualche altra fan che apprezza Dimitri e Adrian quanto me perché le altre Belle al momento non danno soddisfazione su questo fronte …
Qualcuno mi capisce?

E proseguiamo con la scelta del cast per il film del primo libro. A questo giro vi metto l’attore scelto per interpretare Dimitri: Danila Kozlovsky, anche lui russo proprio come il nostro amato guardiano (sarà un caso?). Io lo trovo perfetto … e poi, è difficile non apprezzarlo a prescindere, no?









Il mio voto

4 specchi

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

6 commenti:

  1. Nonostante tutto quello che ho dovuto patire (che anche Angharad ha dovuto patire!) mentre leggevi, ecco... la tua recensione mi ha fatto venir voglia di darmi alla lettura di VA.
    Spero che ci sia qualcuno che, invece, capisce noi che ti dobbiamo sopportare...

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    1. Quante storie... per qualche urlo belluino e pianto disperato...
      leggetelo e capirete *O*

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  2. Sono d'accordo con Am. u.u
    Abbiamo dovuto sopportarti per ben 5 libri...settimane di deliri (e non è ancora finita!). La tua recensione mi ha invogliata a leggere, ma anche Danila ci ha messo del suo. :D

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    1. Non si dice no a Danila... e nemmeno a Dimitri o Adrian U.U

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  3. Adoro sia Dimitri sia Adrian *^* L'attore scelto per il primo mi sembra sempre più perfetto giorno dopo giorno!
    Non ce la faccio più ad aspettare...devono decidersi a pubblicare gli ultimi libri sennò impazzisco XD

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    1. Io il quinto l'ho letto in inglese perché non potevo aspettare XD e presto inizierò il sesto!
      Dimitri e Adrian... *sospiro* E Danila è assolutamente perfetto, spero che se la cavi anche nella recitazione. Vedremo vedremo...

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