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Recensione: “Elena di Sparta” di Loreta Minutilli

Fin dal suo primo vagito Elena ha un solo destino: essere bella. La bellezza, un dono che attribuiscono alla sua natura divina, e gli ungenti per curarla sono tutto ciò che le viene concesso.
Elena è una bambina non ha motivo di preoccuparsi o di sentire una mancanza. Quando viene rapita e violentata da Teseo, però, il mondo le si fa incontro nella sua terribile e incomprensibile immensità.
Il suo corpo diventa, per la prima volta, fonte di dolore e risveglia in lei l’urgenza di capire, di raggiungere il potere che le permetta di determinarsi.
Ma Elena è ancora giovane: non ha ancora i mezzi per riconoscere la libertà, per comprendersi. Decide, però, di agire, di non essere inerme davanti all’inevitabile, di cogliere l’occasione. La storia di Elena è nota, ma i suoi confini sono sfumati. Secondo l’Iliade, la sposa di Menelao, che lei stessa ha scelto quale consorte in seguito a un patto stretto tra i sovrani greci, viene rapita da Paride, rampollo del regno di Troia. Su questo punto a…

Le pagelle delle Belle 2019/2020

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