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Mary Shelley. Un amore immortale

Il titolo fa pensare a una storpiatura, l’ennesima, ai danni di una biografia ben più complessa e, con un’aggettivazione scontata e stucchevole, sembra metterci in guardia: Mary Shelley. Un amore immortale potrebbe anche offrire una visione piacevole, ma nulla di indimenticabile. Se così fosse, dovrei passare oltre questo film, ma è un’ottima scusa per tornare a parlare di Mary Wollstonecraft Shelley (leggi il mio approfondimento) e di aggiungere qualche riflessione alle critiche cinematografiche.

Ci stavo cascando anch’io. Sulle prime anch’io ho creduto che il film parlasse della storia d’amore tra Mary e Percy Bysshe Shelley ma, anche se il titolo italiano trae in inganno lo spettatore, Haifaa al-Mansour ci dà tutti gli elementi per capire che la sua attenzione è per Frankenstein e la sua autrice.
I versi che Shelley dedica a Mary, gli sguardi e i bigliettini scambiati furtivamente sono una distrazione a cui non ci si deve abbandonare totalmente. Siamo abituati a concentrarci su baci…

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