lunedì 26 giugno 2017

La serie di Vani Sarca, Alice Basso

Recensione della serie di Vani Sarca di Alice Basso

Avrei voluto fare una recensione per ogni singolo romanzo della serie dedicata a Silvana “Vani” Sarca di Alice Basso. Tuttavia, essendo io una pessima organizzatrice, li ho letti uno dietro l'altro, in un'escalation quasi preoccupante (se non fosse che non è la mia prima volta), e non sono in grado di scinderli.
Vi dico solo che ho letto il primo, L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, con calma ma non troppo, visto che l'ho preso in prestito dalla Mlol (Media Library On Line) e si hanno solo tredici giorni a disposizione; il secondo, Scrivere è un mestiere pericoloso, in tre giorni; il terzo, Non ditelo allo scrittore, in meno di ventiquattro ore.
Un'escalation, appunto.
Va da sé che ho deciso di fare un post generale sulla serie, ma tranquilli, niente spoiler.

Titolo: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Prima edizione: Garzanti - 2015
Pagine: 271
Prezzo: Cover rigida - €9,90; ebook - €9,90
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Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Prima edizione: Garzanti - 12 maggio 2016
Pagine: 341
Prezzo: Cover flessibile - €9,90; ebook - €4,99
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Titolo: Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Prima edizione: Garzanti - 18 maggio 2017
Pagine: 316
Prezzo: Cover rigida - €16,90 ; ebook - €9,99
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Non posso che iniziare dall'ambientazione: la mia Torino. Già solo per questo dovrebbe calare su di me un velo di disonore per aver aspettato così tanto a leggere la serie, ma meglio tardi che mai. Torino non è presente solo nei luoghi del romanzo, dato che i personaggi si muovono nelle sue strade, ma si riconosce anche nelle piccole cose, nelle piccole sfumature della cultura piemontese. Potermi immaginare perfettamente Torino e “sentire” (sì, i personaggi mi parlano in testa) alcuni personaggi usare il dialetto o termini dialettali è stato come sentirsi a casa.

Un punto forte del romanzo è la protagonista: Vani Sarca è un personaggio interessante e la sua professione fa sì che anche il taglio dato alle vicende sia particolare.
Vani, infatti, è una ghostwriter, scrive libri al posto dei clienti della casa editrice per cui lavora. La sua inclinazione per questo mestiere è dovuta alla sua capacità innata di leggere profondamente le altre persone. Vani è Una Che Capisce, come verrà ripetuto nel corso del terzo romanzo. Capisce gli altri, se stessa molto meno, ma d'altronde fosse riuscita a capirsi in fretta avrebbe rasentato i superpoteri.
È inevitabile, quindi, che nel corso dei libri si trovino riferimenti letterari, dato che Vani, non solo lavora in ambito editoriale, ma ama anche leggere.
Insomma, abbiamo una protagonista sarcastica, amante della letteratura e piuttosto cinica. A ciò si aggiunge il percorso fatto da Vani nei tre romanzi: non è statica e uguale a se stessa, ma riesce ad avere un'evoluzione. Adoro.
Non meno ben caratterizzati sono i personaggi che ruotano intorno a lei, secondari e non. Ma su tutti regna il commissario Romeo Berganza, la serie dovrebbe essere su di lui, altroché.

Ok, mi riprendo, ma credo proprio che lui sia il mio preferito non si era capito, lo so. Appare e mi sento meglio. Non deve nemmeno aprire bocca, basta che sorrida. O respiri. O esista. La smetto di delirare promesso (certo, come no. Capitemi, sono in piena cotta letteraria, una di quelle gravi).
Innamoramenti personali a parte, i personaggi sono davvero ben costruiti. Anche quelli meno simpatici. Anche quelli che odio profondamente, che appaiono e mi fanno venire voglia di dare fuoco a loro a qualcosa.

In ogni romanzo Vani si troverà a indagare su alcuni casi, quindi c'è anche un tocco di giallo che si intreccia bene con il resto delle vicende ma il centro rimane la vita di Vani. A me questa sfumatura crime piace, amo i libri che non hanno un genere ben definito ma sono un po' ibridi. Tuttavia, se siete in cerca di un romanzo puramente giallo questa serie non fa al caso vostro.
Ciò che ho davvero apprezzato, poi, è stato il fatto che le vicende dei personaggi, apertesi nel primo romanzo, si chiudono nel terzo. Non si viene lasciati appesi o a bocca asciutta, e ho davvero adorato questo aspetto.
Ma il seguito lo voglio prima di subito, in ogni caso. Va bene riconoscere i meriti, ma ho bisogno di nuove dosi di Berganza Vani Sarca.
La serietà in questo post si è persa quasi subito, ma spero di essere perdonata e di avervi almeno un po' incuriositi.

Keep calm
and
I want more Berganza!

*Angharad mette l'ultimo chiodo alla bara della sua serietà*

Il mio voto

4 specchi e mezzo

Angharad

6 commenti:

  1. Ultimamente parlate tutti questa serie e io sono tipo: DEVO TROVARLA!!!
    Comunque per certi aspetti mi ricorda la serie di Cormoran Strike della Rowling!

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    1. Devi, concordo. ;)
      La serie della Rowling mi manca, ma è in WL e se mi dici così non posso che avere conferma che devo leggerla. u.u

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  2. Non amare questa serie credo sia impossibile. Gli ingredienti sono tutti talmente giusti che sbam! Deve per forza essere amore al primo capitolo.
    Certo, va da sé che l'entrata in scena di Berganza poi migliora ancora di più il tutto, se possibile :D
    Adesso che abbiamo entrambe finito il terzo libro so che l'attesa per il prossimo non sarà semplice da affrontare, ma avremo tutto il tempo per ricordare le meravigliose imprese del commissario. E anche di Vani,ovviamente xD

    A presto ❤

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    1. Concordo assolutamente! Amore a prima riga, mi aveva già conquistato con l'incipit del primo. Chiaramente, essendo reduce dalla lettura del terzo, sono un po' in fase delirante e il post è nello stesso mood, ma mi puoi capire. ;)
      Il lato positivo dell'attesa: stavolta possiamo affrontarla insieme e ridurci a rivivere i ricordi della lettura. XD

      Grazie per essere passata ❤

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  3. alice è il mio orgoglio e l'unica cosa che veramente mi stacca la testa dalle brutture del quotidiano

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  4. Ciao a tutti, sono andata in vacanza 9 giorni e li ho letti tutti e 3 di fila! Il mio tempo era scandito dai capitoli dei libri e nient'altro, tra un capitolo e l'altro ho trovato anche il tempo di mangiare, dormire e fare qualche bagno al mare, ed è stato bellissimo oltre che un record personale: mai mi è capitato di appassionarmi così tanto da godermi di più il libro che la vacanza! Sono appassionata di gialli, ma questi libri sono molto di più, ci sono alcune descrizioni attraverso gli occhi e la testa di Vani che mi hanno davvero sorpresa per i dettagli e la profondità a cui arrivano. E concordo con voi, in un certo senso dopo che li hai letti rimane una certa "cotta" per i persoanggi. E ora, in effetti, mi viene da domandarmi.. cosa leggo? Dato che ora Vani e Berganza, "mi mancano", con che serie posso "colmare questo vuoto" finché non uscirà il quarto libro?? :) Suggerimenti? ;)

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