lunedì 12 marzo 2018

DramaFever: A Korean Odyssey (Hwayugi)

Recensione di DramaFever: A Korean Odyssey (Hwayugi)

Avremo molte cose da dire, ma prima...

*Alaisse e Angharad si incantano *

A Korean Odyssey è il drama che ci ha ossessionate accompagnate in questi mesi (e con cui abbiamo tormentato le nostre amiche). Sappiamo che non conviene mai seguire i drama on-air... e ovviamente abbiamo preso questa consapevolezza e l'abbiamo buttata dalla finestra quando abbiamo cliccato play la prima volta.

Jin Sun Mi è un'umana con una caratteristica molto speciale: fin da bambina è in grado di vedere gli spiriti. Ciò non le rende la vita facile, viene additata dai compagni di scuola come porta sfortuna e isolata. Gli unici aiuti su cui può contare sono sua nonna e il suo fedele ombrello giallo.
Finché un giorno non incontra uno strano uomo col cilindro, che si rivelerà poi essere il demone Ma Wang, che le chiede aiuto per prendere un ventaglio da un luogo in cui lui non può entrare. Ed è lì che cambierà tutto per Jin Sun Mi, perché incontra Son Oh Gong (il nostro Scimmiotto bello), che la convince a liberarlo con la promessa di aiutarla ogni volta che lei chiamerà il suo nome. Salvo trovare una scappatoia per questa promessa e sparire per anni.
Le vicende riprendono con una Jin Sun Mi ormai adulta, che ha fatto della sua abilità di vedere gli spiriti un punto di forza da sfruttare nel suo lavoro, tanto che è riuscita a diventare un'imprenditrice di successo.
Fino al giorno in cui incontra di nuovo Son Oh Gong...

Ci sono due grandi costanti nell'elenco di ciò che abbiamo apprezzato di questo drama (arriveranno anche le note dolenti, ma quelle solo come mazzata finale, in pieno stile drama): Lee Seung Gi (l'attore protagonista) e la colonna sonora.
I coreani hanno fatto del marketing attorno alle serie televisive una vera e propria arte e, oltre a gadget di ogni tipo, le colonne sonore la fanno da padrone.
E noi, che siamo persone molto forti e che ovviamente non si lanciano su amazon come delle assetate nel deserto, ne siamo molto grate. (Sì, abbiamo comprato la OST appena è stata resa disponibile e sì, stiamo già dondolandoci in un angolo perché ha l'ardire di non arrivare prima di subito). Vi lasciamo la meraviglia di colonna sonora qui e vi invitiamo ad ascoltarla, perché sì.

E ora veniamo al vero motivo per cui ci siamo buttate nella visione di questo drama: l'intrecc... no.
La mitolog... no.
I temi profond... no.
Lui:

A onor del vero l'abbiamo davvero iniziato per l'intreccio mitologico ma... ecco, come dire... è apparso lui e, boh, mitologia? Trama? Come ci chiamiamo?

È stato davvero una piacevole scoperta. Alaisse l'aveva già visto in un altro drama, ma non era scattata la scintilla. Galeotto fu il ruolo da divinità-scimmia e il suo sorrisetto biricchino e la fossetta malefica. E ora ci stiamo recuperando tutti gli altri drama in cui ha recitato.
Ormoni a parte, è un attore davvero valido e ci ha offerto una bella interpretazione che fa coppia con quella di Cha Seung Won, Ma Wang, l'altro personaggio maschile che è entrato nel nostro cuoricino molto affollato.

Questi due insieme fanno scintille, hanno un feeling incredibile, e possiamo dirlo anche perché li abbiamo visti in You're all surrounded. Qualcuno dica ai coreani di farli recitare insieme a vita perché ne abbiamo bisogno.
Anche i personaggi secondari meritano per l'interpretazione e la storia. La luce dei nostri occhi, in questo caso, è Zombina, alias Lee Se-Young.

Lei e Lee Hong Ki, che interpreta PK, il demone maiale, hanno fatto da perfetto contraltare alla coppia principale, col loro misto di dolcezza e simpatia hanno alleggerito il tono del drama e ci hanno regalato più di un sorriso.

E ora possiamo passare alle note dolenti, partendo dalla protagonista, Jin Sun Mi, interpretata da una brava Oh Yeon-Seo, che però non può nulla a fronte di un copione che non le rende giustizia. Jin Sun Mi è stata presentata nelle prime puntate come una ragazza forte e combattiva che, nonostante si sia ritrovata a fare fronte senza alcun potere a frotte di spiriti malvagi, è riuscita a farsi una vita, magari solitaria, ma di successo almeno dal punto di vista professionale. E all'inizio tiene anche testa a Scimmiotto, Ma Wang e compagnia bella. Poi a un certo punto si innamora e i neuroni funzionanti fanno harakiri e si trasforma in una dolce fanciulla che viene sempre salvata dal suo, recalcitrante, innamorato.
C'è da dire che Scimmiotto e Sun Mi insieme sono davvero carini, probabilmente sarebbero rientrati nella nostra top five di coppie preferite se non si fossero persi per strada la protagonista.
Tuttavia, non è soltanto lei il problema. Il drama in generale subisce un calo nel corso delle puntate, iniziando a ripetere certi schemi narrativi per toccare il fondo con le ultime due puntate, che gestite meglio avrebbero potuto tutto sommato risollevare la situazione.
Insomma, un vero peccato che questo drama non sia rientrato di prepotenza nella nostra top five, come avrebbe forse fatto se avesse mantenuto le promesse iniziali, mentre, ahimé, si è fermato nella top ten. Anche se ci riteniamo comunque soddisfatte tanto da consigliarlo e sperare in un seguito.
Utopia. Certo. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire.

Alaisse & Angharad

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