sabato 24 marzo 2012

Echi di sangue (Porcaccia, un vampiro!)

Giusy De Nicolo

Titolo: Echi di sangue*
Autore: Giusy De Nicolo
Editore: Òphiere - 7 settembre 2015
Prima edizione: Mamma Editori, settembre 2010 (già Porcaccia, un vampiro!)
Nuova edizione: Echi di Sangue
Pagine: 144*
Prezzo: Brossura - € 9,80; ebook - € 4,93*
Link d'acquisto: Porcaccia, un vampiro!
Link d'acquisto: Echi di Sangue

L'arte di leggere

Leggere in viaggio

No. Non mi riferisco soltanto alla lettura in auto o sull’autobus che, sebbene non comune a tutti, è sufficientemente diffusa. Non avete idea di quante copertine interessanti abbia scovato nelle mani dei passeggeri del pullman! Sto parlando di leggere mentre si cammina, magari attraversando la strada o salendo le scale. Leggere camminando senza rischiare la vita, a detta di molti, è una vera e propria arte. Non saprei: personalmente ho rischiato di essere investita proprio quando non stavo leggendo. E più di una volta. Leggo camminando più o meno dall’età di sei anni e perciò non ho memoria di uno sviluppo di questa capacità. Ad ogni modo sono convinta che si possa apprendere.
Certo, ci si deve abituare. Lettura e camminata devono essere coordinate: non vale leggere soltanto agli stop obbligati. È concesso arrestarsi, invece, per esprimere sorpresa o disappunto circa qualche passo letto. Naturalmente, all’inizio occorrerà sfruttare totalmente lo spettro della vista: i vostri occhi dovranno seguire la lettura e controllare la situazione esterna, la distanza dagli altri passanti, le auto e, in generale, la strada. Nel tempo non dovrete distrarvi mai dalle righe del libro perché riuscirete a percepire tutto l’ambiente intorno a voi, persino i colori dei semafori.

Sopravvivere ad un trauma. Parte II

La missione

Sopravvivere alla morte di un personaggio porta grandi responsabilità. Dopo aver superato il trauma resta una sola cosa da fare: avvisare quante più persone possibile. Non siate egoisti ma mettete in guardia tutti quelli che conoscete o incontrate per strada. Se sul pullman vedete un povero innocente che legge il libro incriminato, prendeteglielo di mano e urlate: “Non lo fare! Non aprire quella porta!”. Forse rischierete una denuncia, ma avrete salvato un’anima incolpevole da trauma certo.
Badate bene, non bisogna svelare né il chi, né il come. Si tratta di dettagli che rivelati crudelmente possono sconvolgere ancora più del leggerli dalla pagina. Siate scaltri e convincenti, lo scopo è alto e nobile: salvare altri come noi.
Tutto questo, ovviamente, dopo aver coinvolto amici e parenti nella lettura del suddetto libro per stabilire che sì, non si può permettere che continui impunemente la sua opera di distruzione di sogni. Se poi le persone avvisate proseguono imperterrite nella lettura, gioite. Saranno nuovi alleati nella vostra lotta.

Alaisse

Sopravvivere ad un trauma. Parte I

La morte di un personaggio amato

Ci sono migliaia di modi in cui un personaggio può essere tolto di mezzo e la fantasia degli autori sembra non avere limiti in proposito. Pugnalato, avvelenato, massacrato sotto gli occhi attoniti di lettori impotenti, i sadici romanzieri sembrano non provare pietà per le loro stesse creature. Dissolto nel nulla o nell’acido, ogni personaggio sa che prima o poi avrà in sorte di pronunciare l’ultima battuta e uscire elegantemente di scena, per quanto glielo consenta l’autore.
Che il trapasso avvenga all’inizio o alla fine della storia non cambia: il trauma è inevitabile. I metodi per superarlo sono vari come quelli impiegati dagli scrittori per privarci della dolce compagnia dei nostri amati; ma visto che possiamo parlare solo di quelli legali (che non coinvolgano vendette dirette o per mezzo di assassini prezzolati) la lista si riduce.

venerdì 23 marzo 2012

Chi siamo? - Angharad

Non riesco a ricordarmi senza un libro in mano. Il mio primo vero romanzo è stato Harry Potter e la Pietra Filosofale, ricordo che ero ancora alle elementari. E da lì, non mi sono più fermata!
Amo fantasy e romance in particolare ma non disdegno un bel libro, di qualunque genere sia. Ormai a casa mia ci sono più libri di quanto lo spazio permetterebbe, anche se continuo a sostenere che se mio fratello dormisse per terra il problema sarebbe risolto, via il letto e benvenuta libreria! I miei non hanno ancora approvato l’idea, anzi, mio padre ha buttato lì un “perché non ne butti qualcuno?” a cui ho reagito con un’espressione oltraggiata e urli inarticolati. Casa mia dovrà avere un’intera stanza piena di librerie…
Anche la mia gatta, Minou, ama i libri…probabilmente non prova il mio stesso tipo di affetto, ma se non altro li trova comodi!

Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre.
Harold Weiss

Chi siamo? - Amaranth

Datemi un libro e sarò vostra, ma fate attenzione: sono una lettrice esigente. Non ho preferenze di genere e leggo veramente di tutto, a patto che si adatti all'umore del momento e, soprattutto, sia un buon libro. Sapete, di quelli che non vi fanno staccare gli occhi dalle pagine.
Il mio sogno è un'enorme libreria a muro come quelle dei film; sarebbe un rifugio perfetto. Io, un calice di vino e il profumo dei libri. Oh! Niente è come il profumo dei libri e io ne sono ossessionata. La prima cosa che faccio, entrando in una biblioteca, è inspirare profondamente e aprendo un libro, in particolare se un po' vecchio, istintivamente lo annuso.

Chi siamo? - Alaisse

Sono fondamentalmente pigra. Da piccola mi facevo leggere qualsiasi cosa da mio padre prima di andare a dormire, ma quando la maestra delle elementari costrinse tutti a prendere un libro da leggere mi ribellai perché non ne avevo voglia, così presi quello più sottile che riuscii a trovare. A casa i miei dovettero minacciarmi per farmelo aprire e dopo le prime righe, semplicemente, fui perduta. Credo che i miei rimpiangano ancora adesso quel momento.