mercoledì 24 luglio 2013

Bloodlines

Richelle Mead

Titolo: Bloodlines
Autore: Richelle Mead
Editore: Razorbill
Prima edizione: 2011
Pagine: 421
Prezzo: Brossura - € 8,18

Come ormai saprà bene chi segue le mie recensioni, Richelle Mead è recentemente diventata una delle mie autrici preferite, tanto che ho letto i suoi ultimi libri direttamente in lingua per non dover aspettare le uscite italiane.
Bloodlines fa parte di questi.
Si tratta di uno spin off della serie iniziata con Vampire Academy e se non l’avete ancora letta, ve la consiglio! Per questo motivo la recensione è a RISCHIO SPOILER sulla trama dei sei libri della prima serie. Anche se le storie sono separate, con un cambio di protagonista e di ambientazione, sono comunque troppo collegate per parlare di una senza fare riferimento all’altra. Avvisati!

Sydney Sage fa parte di una famiglia di Alchimisti, un’organizzazione a livello internazionale con un compito preciso: tenere il mondo degli umani separato da quello dei Moroi, vampiri “vivi” in grado di usare la magia degli elementi, e soprattutto da quello degli Strigoi, vampiri immortali la cui brama di sangue e di potere li rende nemici letali dei suddetti Moroi.
A Sydney (che compariva già nella prima serie) viene affidato il compito di tenere al sicuro, sotto copertura, Jill Dragomir, principessa dei Moroi. Sul trono è infatti salita Vasilisa Dragomir, e loro sono le ultime discendenti della loro stirpe. Secondo un legge antica, però, una regina può regnare solo se esiste un altro componente della sua famiglia ancora in vita che possa ricoprire la carica di principe o principessa. Dopo un attentato nei confronti di Jill, viene quindi deciso di nascondere la ragazza per tenerla al sicuro e Sydney dovrà aiutarla a inserirsi in una scuola umana e restare nascosta insieme alla sua guardia del corpo: un dhampir di nome Eddie. (I dhampir sono il risultato di unioni tra umani e Moroi, ma da secoli le due razze non possono mescolarsi e i dhampir vengono generati solo tra Moroi e altri dhampir).
Sydney si trova in una situazione delicata. In passato ha infatti aiutato Rose nel ritrovare Jill e far così salire al trono la sua migliore amica, ma per fare questo ha dovuto infrangere molte regole degli Alchimisti, i quali non vedono di buon occhio la vicinanza coi Moroi. Anche se il loro compito è nasconderli, li ritengono creature malvagie e non celano il disprezzo e la paura nei loro confronti. Durante il viaggio con Rose e Dimitri, un altro dhampir che ha aiutato nel ritrovamento di Jill, Sydney ha cominciato ad abituarsi alla loro presenza e il dubbio sulle credenza degli Alchimisti ha cominciato a farsi strada.
Ma la notizia migliore, almeno per chi ha letto la prima serie, è che in questo libro ritroviamo anche Adrian Ivashkov. Il nostro Moroi preferito (rettifico: il MIO Moroi preferito) fa parte infatti del piccolo gruppo nascosto a Palm Springs e di cui Sydney si deve occupare sotto la supervisione di un altro Alchimista, Keith Darnell. (Personaggio che ha risvegliato in me istinti omicida che non credevo di poter provare con tale intensità).
A questo proposito, vorrei mettervi la scena del loro incontro che ho trovato a dir poco esilarante.

“Keith, this is Adrian Ivashkov. Adrian, this is my colleague, Keith Darnell.”
Adrian held out his hand, but Keith didn’t shake it. Whether that was because Keith was still shell-shocked or because he simply didn’t want to touch a vampire, I couldn’t say. Adrian didn’t seem to mind. He dropped his hand and took out a lighter, stepping past us as he did. He nodded toward the doorway.
“They’re waiting for you. Go on in.” Adrian leaned close to Keith’s ear and spoke in an ominous voice. “If. You. Dare.” He poked Keith’s shoulder and gave a “Muhahaha” kind of monster laugh.

“Keith, lui è Adrian Ivashkov. Adrian, lui è il mio collega, Keith Darnell”.
Adrian porse la mano, ma Keith non la strinse. Se fosse perché Keith era ancora troppo traumatizzato o perché semplicemente non voleva toccare un vampiro, non avrei potuto dirlo. Adrian non parve curarsene. Abbassò la mano e tirò fuori un accendino, superandoci. Fece un cenno verso l’ingresso.
“Vi stanno aspettando. Entrate” Adrian si chinò vicino all’orecchio di Keith e parlò con voce sinistra. “Se ne hai il coraggio!”. Conficcò le dita nella spalla di Keith e scoppiò in un “Muhahaha” molto inquietante.


Jill, Sydney e Eddie si fanno quindi passare per fratelli e si iscrivono ad Amberwood, dove i problemi che dovranno affrontare saranno di tutt’altra natura rispetto alle minacce letali a cui erano ormai abituati. Jill infatti viene subito presa di mira da un’altra ragazza che non fa che darle il tormento e Sydney sarà così alle prese coi problemi di inserimento della ragazzina oltre che quelli classici di ogni Moroi. Tra i compiti dell’Alchimista c’è anche quello di accompagnare Jill a casa dell’unico Moroi della zona perché possa servirsi del suo donatore, un’umana che dona volontariamente il proprio sangue per nutrire i vampiri. È proprio qui che Sydney avrà a che fare con Adrian e il suo temperamento scostante e dissoluto.
Il ragazzo, infatti, controlla un quinto elemento molto raro: lo spirito. Coloro che possono usarlo finiscono spesso per impazzire a causa degli effetti collaterali e Adrian tiene a bada questi sintomi nell’unico modo che ha trovato: fumo e alcool.
Sydney non tarda a scoprire che tra Jill e Adrian c’è un forte legame e cerca di farsi aiutare dal ragazzo per tenere tranquilla Jill e renderle le cose più facili anche a scuola. Keith, però, sembra fare di tutto per metterle i bastoni tra le ruote e Sydney dovrà dar fondo a tutte le sue capacitò per tenergli testa, aiutata dallo stesso Adrian.
Ovviamente non è così semplice perché ad Amberwood accadono altri fatti ancora più strani. Una moda interessante sembra dilagare per la scuola: strani tatuaggi in grado di dare una forza e una velocità incredibile a chi li porta sono diffusi tra gli atleti e Sydney capisce subito che qualcosa non va. L’unica spiegazione è che qualcuno stia usando delle tecniche da Alchimista, ma deve trovare delle prove. Anche in questo caso, sarà Adrian la sua spalla nelle indagini.

Come nei libri della prima stagione, anche in questo gli eventi e i personaggi sono troppo numerosi per poter parlare di tutti.
Un personaggio che troveremo nei libri seguenti è Trey, compagno di Sydney, che diventerà col tempo uno di suoi amici ad Amberwood. Altro personaggio che diventerà molto importante nei seguiti, ma che comincia già a far intuire le proprie capacità, è l’insegnante di storia di Sydney, Ms. Terwillinger. Non voglio svelarvi troppo ma posso dirvi che l’eccentrica donna rivelerà alla nostra protagonista un mondo intero di cui ancora non sapevamo nulla.
Una cosa che ho apprezzato molto della Mead, almeno finora, è la sua capacità di ampliare sempre più il mondo da lei creato aggiungendo nuove creature, personaggi e poteri di cui scopriamo man mano l’esistenza. Potrebbe sembrare eccessivo mescolare così tanti elementi diversi, ma in questo caso è talmente ben orchestrato che non ho avuto problemi a immedesimarmi di nuovo nella storia.
Un altro punto a favore della Mead è sicuramente la bravura nel creare personaggi in grado di evolversi lungo tutto il romanzo e in quelli successivi. Non ci sono passaggi affrettati né cambiamenti improvvisi. L’amore non scoppia di colpo per uno sguardo, ma nasce e cresce lentamente come è più naturale che sia. Ci sono scontri, incomprensioni, e dialoghi che portano a cambiare opinione. Tutto questo senza dimenticare la vena di ironia che contraddistingue lo stile della Mead e che insieme all’azione dei suoi libri è la caratteristica che me la fa tanto amare.

Spoiler!!
Se anche voi speravate di veder accadere qualcosa tra i due protagonisti devo avvisarvi che non sarà proprio così, almeno non in questo primo libro. Fino alla fine ho sperato che tra Sydney e Adrian scoccasse la scintilla, ma per il momento si tratta di un rapporto diverso. Anche se si capisce che i due si stanno avvicinando e cominciano a comprendersi, per il vero “colpo di fulmine” dovrete aspettare il secondo. (Sì, io l’ho già letto… non potevo fermarmi!) E altra chicca. Se anche voi siete in attesa di rivedere Dimitri… beh, vi consiglio di leggere fino all’ultima pagina. Anzi, fino all’ultima riga. La Mead sa essere davvero sadica…

Fine Spoiler!
Se avete letto le altre recensioni su Vampire Academy saprete della sfida in corso tra me e la Mead. Questa volta posso affermare con orgoglio di non essermi fatta fregare: ho intuito parecchie cose prima che fosse lei a svelarle, perciò a questo giro il punteggio è:
Alaisse 2 – Mead 1

Consiglio questo libro a tutti! Anche se non siete ferrati in inglese, vi assicuro che dopo lo shock iniziale non sarà difficile destreggiarvi nello stile della Mead. Le frasi non sono particolarmente complesse e anche il lessico è facilmente intuibile, una volta poste le basi. Ovviamente vi consiglio di leggere la serie partendo dall’inizio, ma nulla vi vieta di iniziare da questo.

E per concludere: momento fan girl per Adrian! \^O^/

Il mio voto

4 specchi e mezzo

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

8 commenti:

  1. ecco la serie che mi sono persa...e voi qui a ricordarmi che ...DEVO ANDARE AVANTI a leggerla!!! ;) belle voi e belle le parole convinta;)

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    1. \^O^/ Leggi, leggi, leggi!!!
      Io sono entusiasta di questa autrice... il prima possibile cercherò di recuperare gli altri libri che non fanno parte di questa saga, anche se penso che Adrian sia insuperabile. Per non parlare di Dimitri...

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  2. Devo decidermi ad andare oltre il primo dell'Accademia dei vampiri, visto che mi era piaciuto così tanto! Sto rimanendo troppo indietro ^^
    Intanto ho un premio per voi sul mio blog: http://libridilo.blogspot.it/2013/07/i-libri-di-lo-riceve-di-nuovo-il.html

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    1. Ti consiglio assolutamente di andare avanti^^
      Grazie per il premio! <3

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  3. Ma quanto amo questa saga?!? *__* Sono assolutamente d'accordo con te sull'evoluzione dei personaggi e devo dire che ho apprezzato l'evolversi del rapporto tra Sydney e Adrian da amicizia a qualcosa di più...
    P.S. Adrian è anche il mio Moroi preferito <3

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    1. Adrian è il Moroi preferito di tutte, temo XD Come si fa a non amarlo? Non vedo l'ora che esca l'ultimo libro della saga *^*

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  4. Meno male che hai rettificato perché il mio Moroi preferito è e rimarrà per sempre Christian Ozera <3 il mio fuocherello :*
    Comunque sono curiosa riguardo questa saga, sto giusto finendo di Leggere Vampire Academy, sono al sesto libro, e mi dispiace molto che finisca.

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    1. Se ti dispiace che finisca continua con Bloodlines e non resterai delusa! Tornano tutti i vecchi personaggi e ne scopri di ancora più belli!

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