Darkdeep. I segreti di Still Cove (Darkdeep #1)

Recensione di Darkdeep. I segreti di Still Cove (Darkdeep#1) di Ally Condie e Brendan Reichs

Allie Condie e Brendan Reichs

Primo di una serie per ragazzi che ha le carte in regola per accompagnare i suoi lettori di anno in anno, I segreti di Still Cove è un romanzo a quattro mani. Gli autori mi erano in qualche modo già noti e sono stati i loro nomi su una copertina di impatto ad attirare la mia attenzione.
Brendan Reichs è figlio della nota antropologa forense, autrice di Temperance Brennan, e proprio con lei ha scritto Virals, titolo che gioca a fare la bollicina di sodio nella mia tbr.
Di Ally Condie, invece, avevo letto Matched, la sua deludente trilogia distopica, e anche se finora non avevo pensato di concederle una seconda chance, la curiosità ha vinto le mie resistenze.

copertina Darkdeep Ally Condie Brendan Reichs

Titolo: Darkdeep. I segreti di Still Cove (Darkdeep #1)
Titolo originale: The Darkdeep (The Darkdeep #1)
Autori: Ally Condie e Brendan Reichs
Traduttore: Stefano Andrea Cresti
Prima edizione italiana: Mondadori - 2 luglio 2019
Prima edizione: Bloomsbury Children's Books - 2 ottobre 2018
Pagine: 240
Prezzo: cartaceo - € 17,00; ebook - € 8,99
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Nico era convinto che il campo abbandonato vicino alla scogliera di Still Cove fosse il posto perfetto per provare il Phantom. La nebbia perenne e le storie che si raccontano a Timbers hanno sempre tenuto tutti alla larga dalla zona e Nico, Emma e Tyler non hanno alcuna intenzione di addentrarsi nella foschia.
Questo prima dell’arriva di Logan Nantes e dei suoi amici. Nico si è ormai abituato a essere bersagliato da Logan e sa che, non potendolo evitare, gli conviene assecondarlo. Impossessatosi dei comandi, però, Logan spedisce il drone nel fitto della nebbia facendogli perdere il segnale.
Il Phantom, però, non è soltanto un gioco: è un lavoro di settimane e soprattutto è tutti i risparmi di Nico. Per questo vale la pena inoltrarsi appena un po’ nella nebbia, quel tanto che basta per riprendere il controllo del drone e allontanarsi al più presto da lì.
Se non fosse che la visibilità è davvero ridotta e basta un passo falso per precipitare in mare. Nico cade e da quel momento la sua vita e quella dei suoi amici cambia: scoprono un’isola e nel cuore di quest’ultima un lago con una misteriosa casa galleggiante.
L’isola e soprattutto la casa sul lago sono luoghi affascinanti e oscuri e, se qualche volta risultano un po’ inquietanti, Nico, Emma, Tyler e Opal (a voi scoprire come si unirà al gruppo) sono d’accordo: devono restare un segreto, il loro segreto.
Le esplorazioni portano una buona dose di adrenalina nelle loro giornate, ma soprattutto rafforzano il loro legame. Se per molti aspetti, dunque, I segreti di Still Cove si presenta come il preludio di grandi avventure future, non manca di accennare ad alcuni temi e l’importanza e la definizione dell’amicizia ne sono l’asse portante.
D’altra parte, il romanzo riesce a dare una forma compiuta alla narrazione e si concentra sulla difficoltà nell’affrontare le proprie paure, sia che siano concretizzabili o abbiano una dimensione più indefinita. In ogni caso Condie e Reichs evitano la strada più sicura e banalizzante nello sviluppo dei personaggi, rispettando la complessità dei loro caratteri.
Allo stesso modo non si lanciano in riflessioni articolate delle questioni e solo apparentemente le lasciano cadere; risulta, invece, piuttosto chiara la volontà di sensibilizzare verso l’ambiente e verso l’altro, qualunque sia il suo aspetto e la sua origine.
Ho già regalato il libro: credo che questa sia la prova più lampante dell’impressione positiva. Sarà che mentre leggevo, non ho potuto fare a meno di pensare con un po’ di nostalgia alla banda degli Invisibili di Giovanni Del Ponte, serie per ragazzi consigliatissima, ma aspetto il seguito.

Il mio voto

4 specchi


I libri della serie:
Darkdeep. I segreti di Still Cove (Darkdeep #1)
The Beast (Darkdeep #2)
- prossimamente

Amaranth

Commenti

  1. Da un lato il tuo parere lo rende una lettura potenzialmente interessante di default, dall'altro non mi sento nel periodo adatto alle letture per ragazzi. Ma lo terrò sicuramente presente per quando avrò voglia di sentirmi di nuovo ragazzino, almeno nelle letture :D

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    1. Più che legittimo: lo faccio anch'io! Ogni tanto mi viene voglia di rifugiarmi in letture per ragazzi e seguo l'instinto ;)

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