venerdì 16 maggio 2014

Feticismi letterari

Le sei cose che cerco nei libri

Sembra piuttosto scontato, in fondo quando leggiamo un libro cerchiamo più o meno tutti le stesse cose: bella trama, bei personaggi, bello stile… Ecco perché cercherò di andare più nello specifico, in quelli che potremmo definire i miei feticismi libreschi.

Numero uno: il personaggio ironico


Anche se preferisco quando è il protagonista stesso a essere portatore di ironia, mi accontento di un personaggio secondario che sappia dare al racconto quel pizzico di sfrontatezza e di pepe che solo l’umorismo riesce a generare.
Per citare alcuni personaggi che riescono in questa missione:
Christian, di Vampire Academy, una specie di ninja del sarcasmo. Amatelo anche voi.
Bartimeus, nella trilogia e nel prequel a lui dedicati, mai incontrato personaggio più ironico.
Stephen Eldrige, di Black Friars, saccente e genio indiscusso, le sue osservazioni non mancano mai di colpire nel segno. Su Black Friars bisognerebbe in realtà aprire una parentesi molto lunga, perché l’ironia sembra una malattia dilagante e non c’è personaggio che ne sia del tutto immune. Altro libro da amare.


Numero due: la storia d’amore

Non importa di che genere sia il libro che ho in mano, se non c’è nemmeno un briciolo di risvolto romantico non posso essere del tutto soddisfatta. Mi basta una coppia secondaria, un paio di personaggi quasi ignorati che convolano a nozze o almeno si dichiarano amore imperituro. Mi accontento davvero di poche pagine, ma pretendo un briciolo di romanticismo. Altrimenti tanto vale leggersi un manuale di geografia.
Ovviamente non sopporto nemmeno il contrario. Le storie troppo romantiche hanno il potere di nausearmi nel giro di un paio di capitoli. La stucchevolezza non fa per me.


Numero tre: l’allenamento

In questo caso parlo soprattutto dei fantasy. Che sia un libro o la sua trasposizione cinematografica, adoro le scene degli allenamenti, in particolare quando i protagonisti scoprono nuovi poteri o abilità e cominciano a padroneggiarli un passo alla volta. Se girassero un film di due ore sugli allenamenti degli – tanto per citare un film a caso – X-men o Harry Potter, lo guarderei senza annoiarmi e probabilmente chiederei anche il sequel. Non è solo questione degli effetti speciali, che in un libro come ben sappiamo non ci sono, ma è l’idea di una capacità che viene sviluppata fino a trasformare il personaggio, di solito un po’ sfigato, in un vero bad ass.
Rose, di Vampire Academy potrebbe quasi essere l’emblema, se non fosse che lei parte già dall’essere una tipa tosta.


Numero quattro: un finale come Dio comanda

Questa è un’ossessione che è nata da poco, soprattutto dopo aver letto una serie impressionante di libri che, facendo parte di una serie o una trilogia, NON finiscono. Autori miei belli, lo capisco che dovete vendere, ma il finale troncato a metà è una vigliaccata, fatevene una ragione. Si possono scrivere trilogie, quadrilogie, e persino decalogie con libri se non proprio autonomi, per lo meno autoconclusivi.
Provateci, sono sicura che potete farcela.
In ogni caso, quando arrivo alla fine di un libro troncato a metà, per quanto mi sia piaciuto, mi irrito così tanto che finisco per odiarlo.
Un esempio: Poison princess di Kresley Cole. O ancora alcuni libri della Mead, che io adoro, ma quando mi capita di beccare il libro fallato non posso fare a meno di lanciare urla belluine. Richelle Mead, ringrazia che ti adoro, altrimenti a quest’ora avresti già subito la mia ira!

Numero cinque: lo scontro sanguinoso

Datemi pure della persona violenta, ma se in un libro non c’è almeno una battaglia, un duello all’ultimo sangue o una scazzottata in piena regola, allora vuol dire che qualquadra non mi cosa. Lo so, in alcuni libri lo scontro può risultare fuori luogo, ma io mi accontento di poco, non deve per forza esserci una battaglia al Fosso di Helm a ogni capitolo. Ma almeno un flashback su una rissa di gioventù me lo volete dare?
Persino in una storia romantica può esserci spazio per un pugno dell’ex geloso, no?


Numero sei: il personaggio femminile forte

Non deve per forza essere la protagonista, ma in tutto il libro deve essercene almeno uno. Le Lucia Mondella mi interessano solo se alla fine muoiono o si prendono tante mazzate in testa finché non si rimboccano le mani e cominciano a rendersi utili. Posso tollerare la protagonista insicura, fragile o lagnosa se poi durante il romanzo ha una sorta di evoluzione e comincia a tirare fuori un po’ di carattere. In caso contrario mi avete persa in partenza.
Tornando al punto uno, se la protagonista femminile è un personaggio forte e ironico, sarò vostra per sempre.
Citando di nuovo Vampire Academy, Rose è il tipo di protagonista che mi piace. Nonostante tutti i suoi difetti, sa essere tosta e irriverente e avere le sue debolezze, in un equilibrio più unico che raro.


Sono sicura che se ci pensassi ancora troverei nuovi feticismi libreschi di cui parlarvi, ma preferisco fermarmi qui: ora tocca a voi.
Quali sono gli elementi che cercate sempre in un buon libro?

Alaisse

14 commenti:

  1. D'accordissimo su molti punti: dateci un finale! a parte che ultimamente sto cercando di non iniziare nuove serie, preferisco come dici tu che i libri siano in qualche modo autoconclusivi, perchè altrimenti è una tragedia fisica e mentale dover aspettare mesi (se si è fortunate che la serie continui a essere pubblicata eh) per vedere la luce alla fine del tunnel.
    E poi viva le donne forti e un pizzico di ammmore che non guasta mai :D
    (lo so che non centra nulla, ma quanto è bello Dean Winchester che ammicca nella gif?? <3<3)
    Una cosa che ultimamente invece mi dà un paracchio fastidio sono i triangoli amorosi lui-lei-l'altro con i due maschietti che si contendono l'amore della donzella, che invece se ne approfitta senza vergogna...ma anche no! u-u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dean Winchester è il meglio :3
      E il triangolo amoroso è una cosa che evito come la peste! Ormai se leggo una trama in cui fanno intuire la possibilità di un terzo incomodo me ne tengo bene alla larga!
      A me piacciono molto le serie, soprattutto quando la storia è avvincente mi piace poter andare avanti con gli stessi personaggi, però i libri devono avere una conclusione, altrimenti diventa una presa in giro -.-

      Elimina
  2. Che bellino questo post :) Sono d'accordissimo sulla questione della Storia D'amore sempre presente!!
    Io cerco anche un po' di malinconia e di lacrimuccia che non guasta mai! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie^.^
      Io invece la malinconia non la sopporto proprio. Posso accettare qualche morte di personaggi secondari solo se è proprio inevitabile, ma preferisco non soffrire >.<

      Elimina
  3. Concordo su quasi tutti i punti: i libri che finiscono a metà li detesto in linea di massima, sembra una sorta di "alla prossima puntata!" Dei telefilm. E, se siamo fortunati, la puntata successiva arriverà entro mesi, se non anni. Insomma, è una sofferenza... infatti evito le serie (poi ovviamente alcune le leggo, ma cerco di leggere al massimo trilogie :D).
    Concordo alla grande anche sulla storia d'amore ^-^ non deve mai mancare, almeno piccolina piccolina ma ci deve essere! Anche sullo scontro finale o l'allenamento... non devono mai mancare! Mi piacciono i libri con molta azione :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io adoro l'azione! Libri troppo filosofici o troppo lenti mi annoiano quasi sempre, tranne rare eccezioni.
      Io ho deciso di cominciare serie solo avanti con la pubblicazione o, meglio ancora, già concluse. Se scopro che devono ancora uscire dei seguiti aspetto a iniziarle. Penso che sia l'unica tattica per evitare di soffrire in attesa dei sequel>.<

      Elimina
  4. Questo post è meraviglioso!!! *__________*
    E concordo praticamente su tutti i punti, ma soprattutto: il personaggio ironico (perché è essenziale!!!!!!) e un finale come si deve (perché è una cosa che mi irrita veramente tanto...e sto usando un eufemismo! :P). Ah, anche il personaggio femminile forte, soprattutto se il protagonista del libro è una ragazza (altrimenti le protagoniste tendono ad esasperarmi enormemente!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il personaggio ironico non può mancare, MAI! *.*
      E anche io sono sempre irritata dai personaggi femminili piattole -.- mi vanno giusto bene se sono così all'inizio e poi si danno una svegliata, se no nisba, niet, au revoir, se vedemo! u.u

      Elimina
  5. Al numero sei rotolavo per terra!! Concordo su tutto. Soprattutto la violenza!! XD
    (E niente Mary Sue!! XD)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sììì, un po' di sana violenza ci va :3

      Elimina
  6. Concordo in pieno, hai descritto un libro perfetto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ;) In effetti quando in un libro trovo tutto questo è davvero il massimo *O*

      Elimina
  7. Concordo su tutto *^* io cerco sempre anche un personaggio maschile con coraggio e lealtà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, anche il personaggio maschile deve avere quel qualcosa in più... Non ne ho parlato perché lo davo per scontato XD

      Elimina

Grazie per averci visitato ♥
Se ti è piaciuto, ma anche se non ti è piaciuto, quello che hai letto, lasciaci un tuo commento: per noi è importante conoscere la tua opinione. Leggerti è sempre un piacere.