domenica 9 giugno 2013

Black Friars. L'Ordine della Spada

Virginia De Winter

Diamo inizio al viaggio verso la Vecchia Capitale con il primo libro della saga che ha aperto le porte alla nostra follia.

Titolo:Black Friars - L'Ordine della Spada
Autore: Virginia De Winter
Editore: Fazi
Prima edizione: 15 luglio 2010
Pagine: 682
Prezzo: Rilegato - € 19,50


Dopo tanto tempo, finalmente arriva la recensione a cui teniamo di più, quella che abbiamo scritto con più difficoltà e più timori perché non sapevamo se saremmo state in grado di rendere quanto questo libro ci ha colpito. Già giungere al compromesso della stesura a sei mani è stato complesso, ma ci siamo riuscite! La serie di Black Friars ci ha appassionate così tanto che nessuna voleva cedere l’onore di scriverla alle altre.
Ad averci conquistato fin dall’inizio è stato lo stile che, proprio per la sua particolarità, è stato criticato da altri lettori. Sicuramente Virginia de Winter non è un’autrice di facile lettura soprattutto per il linguaggio barocco, ricco di metafore e immagini complesse. Forse per qualcuno potrà risultare faticoso, per noi invece è stata una rivelazione. Trovare nel panorama del fantasy italiano un libro di tale livello non può che renderci soddisfatte ed entusiaste.
Come lo stile anche la trama è complessa e articolata; gli intrighi si sprecano, ma non mancano le scene frizzanti che rendono inevitabile affezionarsi ai personaggi.
Siamo nella Vecchia Capitale, dove gli studenti delle Novem Nationes seguono i corsi dello Studium, assimilabile alla nostra università. Tra questi vi è Eloise Weiss che, aggredita nella notte della Vigilia di Ognissanti, richiama dal suo sonno il vampiro più potente della Capitale: Ashton Blackmore. E lui è solo il primo di una serie di personaggi che risveglieranno l’interesse e non solo delle lettrici. Sì, perché Ashton Blackmore, oltre ad avere dalla sua quattrocento anni di esperienza, ha l’invidiabile aspetto di un figo da paura che non manca di mietere vittime (tra cui la nostra Amaranth che in questo momento ha serie difficoltà a costruire frasi di senso compiuto).
Il bel redivivo ha una missione da compiere: trovare l’ultimo erede della famiglia Blackmore, sterminata nella Rivolta avvenuta sedici anni prima. Infatti la loro stirpe è garante del Patto con le creature del Presidio che impedisce ad esse di invadere le Nationes. Eloise si ritrova coinvolta nella ricerca, rischiando più volte di perdere la vita e minando la sanità mentale del principe Axel Vandemberg (e siamo a due! Ancora dobbiamo decidere chi tra noi tre se lo potrà accaparrare. Eloise permettendo).

«Le ha quasi staccato una mano e lei si mostra indifferente», commentò una voce profonda alle sue spalle, «ma non mi sarei aspettato nulla di meno da Eloise Weiss: per ottenerla, quella mano, bisogna strappargliela».

L’erede al trono di Aldenor (leggi: il gran figo biondo) ha una doppia vita che rivaleggia con i migliori eroi della Marvel, ma non è altrettanto bravo nel nasconderla, almeno a Eloise che lo sgama subito e non perde occasione per lanciare frecciatine e mandare in crisi lui e i suoi compari (e la lista dei baldi giovani si allunga a tal punto che è meglio non contare e abbandonarsi alle dolci fantasie).
Tra i personaggi che animano le strade della capitale, uno che merita particolare attenzione è Stephen Eldrige, che spicca per il suo intelletto acuto e una morale dai limiti fin troppo elastici (Angharad da quando l’ha letto si autodefinisce “Lady Eldrige” e abbiamo detto tutto…).
In ogni caso non lasciatevi ingannare dalla quarta di copertina che lascia intendere un triangolo amoroso nei fatti inesistente; anche se Ashton mostra un attaccamento nei confronti di Eloise, i suoi sentimenti sono più simili a quelli di un genitore per un figlio che non a quelli di un amante. E questa è stata una piacevole novità nell’affollamento di coppie umana-vampiro, talmente simili da sembrare fotocopie.
Un altro punto a favore dell’autrice è la capacità di creare personaggi non solo ben delineati, ma talmente verosimili da dare l’illusione di poterli incontrare nella realtà. Virginia De Winter è così brava a caratterizzare i personaggi che, persino quando questi compaiono mascherati, è possibile riconoscerli attraverso un semplice atteggiamento o piccoli dettagli.
Per scrivere questa recensione abbiamo riletto il libro ed è stato folgorante come la prima volta: è difficile non lasciarsi andare all'entusiasmo, non rinnamorarsi e non trattenere il fiato nei momenti più emozionanti, nonostante sapessimo benissimo come sarebbero andate le cose.
L’Ordine della Spada è un libro che consigliamo a tutti quelli che aspettavano un fantasy di alto livello, lontano dalle solite opere commerciali: noi ne siamo rimaste così rapite che stiamo organizzando il nostro trasferimento nella Vecchia Capitale.

Vi abbiamo convinto?
Condividete il nostro entusiasmo?

Il mio voto

5 specchi e lode

Le Belle
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge. Il viaggio Verso la Vecchia Capitale prosegue, se siete curiosi di sapere di che si tratta e volete iscrivervi (potete farlo in qualunque momento) cliccate qui.

38 commenti:

  1. Leggendo la vostra recensioni non posso che essere più che d'accordo con voi. Ammetto, a mia vergogna, che all'inizio ho abbandonato Black Friars l'Ordine della Spada alla cinquantesima pagina perché non avendo mai letto uno stile così ricco di metafore e così barocco avevo trovato difficile la lettura. Non disdegnavo assolutamente lo stile dell'autrice, in realtà pensavo fosse un problema mio. Non ero abituata a leggere qualcosa di così alto livello ( ero appena uscire dal circolo Twilight, capitemi!). Comunque mesi dopo l'ho ripreso i mano e da lì non me ne sono più staccata fino alla fine. Mi sono letteralmente innamorata del mondo a cui Virginia ha dato vita. Mi ricordo che sono rimasta piacevolmente stupita per il fatto che la protagonista era normale nell'aspetto e sì, c'era un principe, ma lei non perdeva occasione per dirgliene quattro. Si vedeva che ne era innamorata e questa storia d'amore portata avanti (nonostante tutto) faceva quasi da sfondo ( quasi!) ai misteri e alle scorribande dei cinque smandrappati. Il mistero avvolto nelle pagine, i dialoghi divertenti, le caratteristiche dei personaggi, lo stile diverso e nuovo, le ottocento e passa pagine ( che non guastano mai!) rendono unico nel suo genere questo libro. Dire che dopo averlo ripreso in mano me ne sono perdutamente innamorata è ormai appurato. Ho sempre consigliato Black Friars e nessuno è mai venuto a lamentarsi. E' un libro che il cuore te lo rapisce e non te lo rida più.

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    1. Carissima, non possiamo che concordare con te su tutto, a parte la difficoltà delle prime cinquanta pagine. È vero: il ritmo all'inizio è lento e anche un po' tenebroso, ma noi ne siamo state subito conquistate.
      Per quanto riguarda Eloise, anche a noi è piaciuto il modo in cui riesce a tenere testa ad Axel...

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  2. credo che i pareri siano più o meno gli stessi..anch'io ammetto che fino a metà del prmo ho fatto fatica..continuavo a ripetermi:"ma cosa sto leggendo" ma bisogna tenere duro,perchè pi la storia decolla..uno stile ricco,scorrevole e di grande intrattenimento.... La tempra che Eloise dimostra già di avere nel primo volume i misteri, che s'iniziano a intravedere...la voglia di capire com'è andata..l'ho divorato e così è stato per il secondo..è stata come una specie febbre

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    1. Sì, leggere Black Friars a volte fa questo effetto! XD

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  3. Ora verrò uccisa! io non l'ho letto! ho letto dei passi tratti dalle sue opere ma non ho ancora letto il romanzo e vorrei farlo perché Virginia scrive con parole alate e sono certa che la storia sia indimenticabile!

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    1. Leggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggiloleggilo! =D

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  4. Le prime cose che ho letto di Virginia de Winter sono state le sue fanfic su Harry Potter, anche se non avevo mai letto la Rowling, e mi sono innamorata così tanto dei suoi personaggi, della trama e del suo stile che tempo dopo sono andata in libreria e mi sono comprata sia la saga di Harry Potter che Black Friars. Da allora l'ordine della spada è uno dei miei libri preferiti in assoluto per vari motivi. Intanto per il suo stile così unico e originale, non solo perché è barocco ed esageratamente metaforico, ma anche perché i suoi periodi sembrano più poesia che prosa e nonostante ciò (almeno per me) riesce a rimanere fluida e comprensibile, nonostante le sue frasi complesse, astruse e traboccanti di figure retoriche, durante la lettura non mi sono mai incagliata da qualche parte, ma ho letto le sue pagine tutte di filato. Nei libri ho spesso trovato le descrizioni noiose e inutili, ho sempre apprezzato molto di più i dialoghi, ma Virginia è così brava che riesce a farmi apprezzare le sue descrizioni, che per me sono meravigliose e indispensabili. Adoro anche il fatto che usa un lessico ampio e variegato, per la prima volta dopo anni ho trovato un libro che usa anche parole che non conosco o altre che non mi capitava di leggere da tempo. Le storie di Virginia potrebbero essere lette anche solo per il suo stile, per vedere come suonano le sue frasi, come sono state accostate le parole perfettamente le une alle altre. Durante la lettura mi sono riletta spesso alcuni pezzi solo per poter apprezzare le metafore che era riuscita a creare. Black Friars mi ha ricordato che un fantasy non è fatto soltanto di un mondo fantasioso e un cattivo da sconfiggere. Nel suo libro, oltre lo stile, c'è molto altro. C'è un'introspezione perfetta dei personaggi, anche quelli più marginali e secondari, c'è azione, ma soprattutto ci sono misteri, intrighi, bugie e colpi di scena. C'è una cura per i dettagli che ti permette di immaginarti tutto quello che succede secondo per secondo, nulla è lasciato al caso ed è bellissimo arrivare alla fine e scoprire come ogni pezzo si inserisca in un puzzle ampio e particolareggiato, un puzzle che fin dall'inizio era sotto i nostri occhi, ma non eravamo stati in grado di cogliere. C'è tutto quello che dovrebbe esserci in un fantasy: magia, mistero, amore, amicizia e pericolo. C'è comicità, ma anche paura. E' un libro ricco di emozioni e coinvolgente. Arianna

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    1. Virginia De Winter riassume nelle sue pagine il meglio della letteratura fantasy e non solo. Leggere le tue parole ci rende contente di poter condividere una passione così intensa (e sana!) =)

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Uhm, avete un posto in macchina? Mi ci vorrà un po' per impacchettare la libreria in camera mia, ma mi trasferisco con voi!!
      No davvero, leggere quest'entusiasta recensione mi ha fatto tornare fra i vicoli bui e le sale affollate dei locali della Vecchia Capitale. Black Friars è un faro nella narrativa fantasy italiana, così misterioso e cupo e sensuale che la sua concretezza lascia a bocca aperta. Insomma, non è un libro a cui si può resistere facilmente. Ricordo che, la prima volta che lo lessi, non ero a conoscenza della trama, ne di nient'altro che non fosse la bellissima copertina e il titolo. E' una di quelle volte in cui, sapete, volete buttarvi negli acquisti fidandovi solo dell'istinto. Non riuscivo a smettere di leggere e ogni pagina mi ammaliava sempre di più, con quel linguaggio così complesso e ricco -che nemmeno io mi sognerei di criticare-, desiderando che quelle 700 pagine non si consumassero tanto in fretta come invece facevano.
      Per non parlare della mia mega cotta per... beh, all'inizio ero molto molto mooolto combattuta fra Axel e Ashton. Se uno dei due mi avesse rivolto la parola (il che vi fa capire quanto fossi completamente abbandonata alla lettura da crederli reali), mi sarei sciolta ai loro piedi. Però, ecco, si, anche io ho un'imbarazzante cotta per Axel Vandemberg. Quante volte l'ho sognato di notte, alcune col volto del bellissimo, meraviglioso, muscoloso attore di Thor? *Aaaah Chris!* Ma, uhm, in realtà sono più "Lady Stuart-Sinclair" *si tappa la bocca prima di rivelare troppo e fare spoiler a chi non ha letto i sequel* *w*
      Duuuunque, non potrei che essere enormemente d'accordo con tutto ciò che avete detto. Amo L'Ordine della Spada e mi ci rifugio ogni volta che posso, per ricominciare a sospirare e dannarmi dietro gli intrighi e i silenzi assordanti della Vecchia Capitale. Oh, quante cose si nascondono tanto alla luce della luna quanto a quella del sole. E non ci resta che attendere la resa dei conti...

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    2. Ma certo, cara! Si viaggia in carrozza o a cavallo, ma immaginiamo che per te vada bene comunque. Per il trasloco non ti preoccupare: riusciremo a convincere qualcuno a darci una mano.
      Per la cotta verso Axel e la questione Stuart-Sinclair sei in buona compagnia! =P

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. D'accordo anche io, lo stile "complicato" è una delle caratteristiche della scrittrice che all'inizio si fa un po fatica ad entrarci in sintonia ma poi si apprezza molto, mi piacciono moltissimo le sue descrizioni: sono molto evocative e i personaggi ben caratterizzati e adoro la vena divertente che fa da contorno ai vari episodi.
    Tra i miei personaggi preferiti c'è Bryce e tutte le sue finte malattieXD

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    1. Bryce occupa un posto speciale anche nei nostri cuori: le sue scenette con l'impresario delle pompe funebri e il notaio sono esilaranti! XD

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  8. Ecco y__y io ahimè non sono riuscita ad andare oltre allo stile XD mi ha fatto paura D:
    Però come già vi dicevo sono più che intenzionata a riprovarci... cinque specchi e lode non sono da sottovalutare u_u proprio no!

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    1. Brava, brava! Ti stai lasciando trascinare nel lato oscuro, quello con i bonazzi! XD

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  9. L'ordine della Spada resta e resterà sempre il mio preferito e la vostra recensione non fa che ricordarmi ancora di più il perché *-*
    Devo ammettere che il povero Stephen non l'avevo minimamente capito in questo libro, cioè si era intelligente e sveglio, ma nulla di particolare... ma decisamente mi sono ricreduta con la lettura della Chiave. In questo ero troppo distratta dal "gran figo biondo" ^___^

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    1. ssssssh! Non nominare Stephen, non farlo mai più! Hai rischiato la tua vita, SALLO! Angharad sa essere spietata quando si tratta della sua dolce metà! Avvisata ;)

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    2. Pietà! Non nominerò mai più il nome di Step... Cioè LUI invano! Promesso! ;)

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  10. allora organizziamo un trasferimento di massa così almeno potremmo trovare una ditta di traslochi che ci fa uno sconto-comitiva per il trasporto delle nostre librerie. Il problema dello stile si ferma al primo volume, già con il secondo Virginia corregge il tiro regalandoci una lettura molto più scorrevole. Il bello della serie è che ogni personaggio introdotto è importante ed ha un suo perchè, una parte non indifferente nella storia! il triangolo non esiste per niente perchè Axel non può essere che di Eloise e viceversa! il mio personaggio preferito: Bryce in assoluto e per sempre!!!

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    1. Abbiamo scoperto che Bryce va per la maggiore; lui non si aspetterebbe niente di diverso!
      Noi non abbiamo avuto problemi con lo stile già dal primo, anche se ci siamo rese conto della sua particolarità.

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    2. come potrebbe essere altrimenti! il ragazzo ha fascino, intelligenza e ironia!!! doti che adoro in un uomo, peccato la sua relazione a tre con il becchino e il sarto!

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  11. Premetto di non aver mai letto questo blog e di aver scoperto solo per caso come commentare! XD Ma comunque!
    Come ho letto "Ecco a voi la prima tappa verso la Vecchia Capitale: la recensione di Black Friars - L'Ordine della Spada!" mi sono preparata a tener duro e leggere una sfilza di frasi che giravano in tondo senza esprimere in realtà nessun parere sul libro. Avete presente? Di quelle che rimani mezz'ora a leggerle e alla fine ti stai ancora a domandare di che cosa accidenti parlasse il libro e che cosa ne pensasse l'autore della recensione! E invece mi sono finanche divertita! Non per altro, in certi commenti riconoscevo la follia di una mia amica che rivendica Bryce perché "Axel è già di Eloise". Quando si dice che ci si affeziona ai personaggi <3 A certi commenti mancava solo un “amen”. Come si fa a non amare Eldrige? Tutti gli Eldrige! E per quanto riguarda Axel, oserei aggiungere alto e con gli occhi azzurri! Alto, biondo e con gli occhi azzurri. Secondo me conviene che l'autrice stia attenta o glielo arruolano subito come principe della Disney! La prima volta che avevo preso in mano l'ordine della chiave me l'aveva prestato una mia amica per mio fratello che è un grande lettore di Fantasy e dopo le prima cinquanta pagine me l'aveva ridato esordendo con: "E' una cagata".
    La cosa mi aveva lasciato perplessa perché davo per certo che la mia amica leggesse degli ottimi fantasy, quindi avevo deciso di iniziarlo e dalle prime pagine ero convinta che avesse ragione, sarebbe una bugia se dicessi il contrario! Ma non ricordo esattamente quando c'è stato quel momento che mi ha preso. Di quei libri che ti prendono e dimentichi tutto il resto.
    Soprattutto che ti fanno mettere da parte le versioni di greco e latino. Insomma, l'ho finita vagando per Parigi con quel tomo appresso, sfruttando ogni viaggio con la metro per leggere e maledicendo tutte le mie fermate.
    Mandavo emozionatissima mail con citazioni alla mia amica, che tutt'ora ringrazio per avermi "presentato" Savannah!
    La cosa che per me risulta più sorprendente dello stile dell'autrice è che ogni volta che lo rileggo c'è un nuovo particolare che salta all'occhio. Dico per me, ovvio! Io che se mi avessero dato gli occhi di Axel da descrivere avrei detto che erano blu o se proprio mi fossi sentita in vena poetica e romantica avrei detto “blu come il mare”. Non riesco proprio a concentrarmi su tutti quei mille dettagli di una descrizione. C'è profumo di rose? Bah! Sarà che ha esagerato con il nuovo deodorante della Dove! Intuito pari a quello di un comodino!
    Oddio, ho appena visto quanto ho scritto! Buon Dio, ma perché qualcuno non mi ha fermato prima?! E ora vi è toccato leggere tutto questo! La gente non dovrebbe lasciarmi iniziare a parlare dei libri che mi piacciono. E ritenetevi fortunate che non abbia inserito almeno una decina di citazioni pigolando felicemente! Va bene, basta. Ora smetto. Ora. Adesso. Smesso!
    Ciao :)

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    1. Ogni scusa è buona per trascurare le versioni di latino e greco (ne sappiamo qualcosa), ma Black Friars ne offre una più che giustificabile.
      Amaranth è una lettrice "da passeggio": le letture in metro danno un pizzico d'avventura in più! ;)
      Non ti preoccupare per le citazioni: abbiamo pensato anche a quelle. Tieniti pronta! ^^

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  12. Se mi avete convinta?
    E me lo chiedete? xD
    Una fangirl sa riconoscere le altre fangirl quando le incontra, e si fida della loro parola u.u
    Pur non avendo mai letto questo libro, quello che mi ha sempre attirata sono le atmosfere *u*
    Dovrò riparare al più presto e leggerlo ç____ç

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  13. Io amo questa saga *^*
    sono rimasta folgorata !!
    Amo tutti i personaggi tranne il Cardinale u.u lui proprio no u.u !
    Ho conosciuto Black Friars grazie ad alcune amiche e le ringrazio profondamente per avermelo fatto conoscere <3.
    Ho letto in primi tre in ordine sparso (penna, spada, chiave) ho amato L'ordine della Chiave ma , il mio cuore, appartiene all'Ordine della Penna *^* .
    Tornando all'Ordine della Spada ... amo il modo in cui è scritto ma mi sono trovata molto in difficoltà nel leggerlo! Di mio, come tutte le lettrici, mi catapulto nel mondo raccontato dal libro e -leggendo la Spada- mi sono sentita spaesata, una viandante in un luogo sconosciuto ... i primi capitoli sono stati un pò duri seppur belli ... ma , non appena ho iniziato a scoprire mano a mano quel mondo mi sono innamorata di tutto! Dei luoghi, dei personaggi, degli abiti perfino XD!
    L'ho amato <3 Ho pianto con Eloise , ho digrignato i denti dalla rabbia o anche pestato i piedi XD ...
    <3

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    1. Ecco, il Cardinale meriterebbe un girone dell'inferno tutto suo...
      Abbiamo una domanda da farti: come sei riuscita a leggerli in ordine sparso? XD Ci sembra un'esperienza al di là delle nostre possibilità...
      Vero che adesso li rileggerai in ordine? =P

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  14. Mi unisco anche io alla partenza per la Vecchia Capitale.... come non andare in un luogo dove la bellezza regna sovrana?

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    1. Non possiamo che essere d'accordo. Un motivo in più per trasferirsi subito.

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  15. nei libri Virginia ha perfezionato sempre più le sue doti, e in particolare proprio quella di caratterizzazione dei personaggi.
    è assolutamente vero che sembra di conoscerli, diventano amici o nemici in carne e ossa e non scompaiono affatto nel momento in cui il lettore si immedesima nella narrazione. abilità fantastica!

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    1. Siamo assolutamente d'accordo! I personaggi di Virginia sono così vivi da illudersi di poterli conoscere sul serio, un giorno. Il che rende ancora più tremendo il momento in cui ti rendi conto che non sarà possibile T_T

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  16. L'Ordine della Spada è stato una delle migliori richieste di regali di Natale della mia vita.
    Avendo già letto l'Ordine della Chiave ero preparata psicologicamente ad affrontare le millemila pagine, o almeno lo credevo.
    Nel senso che sapevo che non mi sarebbero pesate, dato lo stile che avevo adorato, ma avevo previsto che mi sarebbe durato qualche settimana. Mai previsione fu meno azzeccata.
    La storia ti cattura, l'atmosfera sfumata e appesantita solo dalle nebbie del Presidio ti strappa dalla realtà e fa sì che ti ritrovi in quel mondo magico e tuttavia quasi tangibile.
    E i personaggi. Oh, i personaggi. Tanti, tutti ben definiti e (cosa di non poca rilevanza) bellissimi. Bellissimi nel senso che, a trovarseli davanti, i modelli di intimo vorrebbero sprofondare dalla vergogna.
    E i protagonisti.. Che protagonisti! Un Principe biondo(e i biondi partono sempre con dei punti in più), bellissimo, intelligente, responsabile, abile nelle armi, fedele alla ragazza che ama da tutta la vita(letteralmente)come solo un personaggio di fantasia può esserlo. Un vampiro che possa definirsi tale, che non desina di godersi ciò che il suo fascino ammaliatore può offrirgli, pur si rendendosi conto di avere una certa età e comportandosi di conseguenza-in particolare, guardando le spalle alla sopracitata ragazza del principe. Punta di diamante: la ragazza del principe, o, meglio(ora possiamo dirlo), la tipa di cui il principe è il ragazzo. E il vampiro la "guardia del corpo". Una ragazza con occhi e capelli CASTANI. Sì, sarò anche di parte, ma per quanto possano piacermi i ragazzi dai capelli dorati, il mito della principessa bionda mi ha sempre fatto sentire inadeguata, quindi Eloise è stata una rivelazione. (Il fatto che sia dotata di un'estrema testardaggine e di una forza di volontà che le permette di governare ciò che tutti temono non può far altro che aggiungerle punti u.u)
    E poi gli intrighi, che sebbene sembrino mischiarsi e confondersi come fili in un gomitolo, riescono sempre(alla fine) a risultare chiari e nitidi e perfettamente in ordine e armonia con tutti gli altri.
    Un libro che mi sento di consigliare solo alle persone cui voglio bene, e che ritengo siano all'altezza di una lettura non proprio da ombrellone -almeno nel senso letterale del termine. Perché, se è davvero fastidioso quando qualcuno che non sopporti inizia a criticare il tuo libro preferito, ma la situazione davvero terribile è quando inizia ad amarlo.
    *Valentina

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    1. Amen!
      XD
      Hai sintetizzato perfettamente il nostro pensiero. Black Friars è stata una rivelazione e attendere l'ultimo capitolo è una croce e una delizia.
      Speriamo che almeno sia scritto piccolo e duri a lungo... (che per noi vuol dire un paio di giorni appena. Tanto anche fossero mille pagine lo finiremmo in un boccone)
      alla prossima =*

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  17. Se condivido il vostro entusiasmo, dite? Se lo condivido? Ragazze, io adoro Black Friars. Lo adoro. Sono quasi ai livelli di venerarlo! *i libri della de Winter hanno un posto speciale nello scaffale dei preferiti*
    Ho tutta l'intenzione di buttarmi a capofitto nella rilettura dei primi tre per prepararmi al meglio all'uscita dell'Ordine della Croce *quello che non dice è che li vuole rileggere nel tentativo di non uscire fuori di testa in modo definitivo, nell'attesa della Croce*
    *Axel, sappi che il primo posto nella mia infinita lista di book boyfriend è tuo.*
    *dopo aver dimostrato di essere ormai uscita di testa (è ancora nella fase negazione, cercate di capirla) se ne va.*

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    1. Cara Nymeria, ti capiamo perfettamente, non temere!
      Anche noi stiamo rileggendo i libri in attesa dell'ultimo. Dormire e non sognare i cinque smandrappati è quasi un'utopia XD
      Il tuo entusiasmo non fa che renderci fiere di questa iniziativa, grazie della calorosa partecipazione =*

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  18. Ho incontrato i libri di lady Vi per caso. Avevo già letto e riletto la produzione di Savannah, e sapevo anche che aveva scritto un libro (allora non sapevo fossero due), ma la cosa non mi aveva attirata più di tanto, poi un pomeriggio di fine giugno dell'anno scorso sono incappata nella "Spada" in ebook e ho scaricato lo stralcio... inutile dire che 20 min dopo avevo acquistato sia la spada che la chiave giusto per non dover perdere tempo a scaricare il secondo quando avessi finito il primo. Una rivelazione! Un amore folle per questi personaggi si è impossessato di me, non solo i maschietti che sono figherrimi,ma anche i personaggi femminili, tra i quali, grazie al cielo, le gatte morte da romanzo non compaiono, insomma a parte Eloise, Megan e Lara sono due donne con degli attributi incredibili, divertenti e soprattutto "vere", personaggi di cui riesci ad amare i difetti quasi più dei pregi (a ditemi se non è amore questo). Le atmosfere e le descrizioni sono dettagliate e se chiudi gli occhi puoi vedere i borghi della vecchia capitale scorrerti davanti quasi fosse un film. E poi una cosa in particolare, ragazzi scanzonati, situazioni divertenti, avventura, romanticismo, il tutto condito da quel bon ton di altri tempi che oggi giorno è così raro. Una vera perla, da leggere e rileggere sempre nell'attesa di ogni nuova uscita. (questa è la mia folle speranza).

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    1. XD è la folle speranza di noi tutte! E se proprio non fosse possibile, siamo sicure che Lady Virginia saprebbe conquistarci anche con altri personaggi e altre ambientazioni... con una capatina nella Vecchia Capitale ogni tanto, ovviamente!
      BF è ormai una nostra ossessione e non ci vergogniamo a dire che siamo in grado di chiuderci in casa a leggerlo per giorni di fila!
      I protagonisti sono sicuramente un punto forte della storia: caratterizzati e affascinanti, non si può resistere! E l'ambientazione? Semplicemente perfetta *^*

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