Topolino a Gurs: i fumetti di Rosenthal sul campo di concentramento francese

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Nel 1942 Horst Rosenthal, prigioniero nel campo di concentramento di Gurs, realizzò tre albi illustrati destinati a intrattenere e alleviare le sofferenze di bambini e adulti.
Nel 2014 lo storico e politologo Joël Kotek e il giornalista Didier Pasamonik hanno curato Mickey à Gurs: Les Carnets de dessin de Horst Rosenthal, un volume inedito in Italia che raccoglie i fumetti sopravvissuti e un’analisi critica.
Tra il 2019 e il 2020 le classi 3a, 4a e 5a E del liceo linguistico Da Vinci di Civitanova Marche, nell’ambito del progetto Shoah, hanno curato la traduzione dei tre carnet, rendendo così fruibile un’opera di valore inestimabile.

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Titolo: Topolino nel campo di concentramento di Gurs. I fumetti di Horst Rosenthal
Autore: Horst Rosenthal
Mickey à Gurs: Les Carnets de dessin de Horst Rosenthal, a cura di Kotek e Pasamonik: Link d'acquisto
raccolta in lingua italiana: pdf gratuito

Dopo aver letto il graphic novel di Spiegelman, desideravo approfondire le origini della metafora dell’ebreo-topo. Mi sono imbattuta in un articolo di Matteo Stefanelli, in cui Rosenthal viene indicato come precursore dell’analogia.
Tuttavia, quand’anche Spiegelman fosse stato a conoscenza degli albi di Rosenthal, la scelta di disegnare Topolino quale protagonista delle esperienze di Gurs deve essere relazionata al destinatario dei fumetti e al tono leggero che li caratterizza.
L’ironia è dichiarata fin dalla nota riportata sulla copertina di Topolino al campo di Gurs: «Pubblicato senza l’autorizzazione di Walt Disney», che introduce a un racconto che edulcora la realtà estremizzandola. Topolino, privo di documenti, viene infatti arrestato da un gendarme e, a causa della sua internazionalità, viene successivamente condotto a Gurs. Inizia così una descrizione brillante e precisa della vita del campo di concentramento con tavole potenzialmente comiche, che la consapevolezza rende amare da leggere.
Il soggiorno di Topolino a Gurs è, comunque, breve e diverso sarà, come d’altra parte è noto, il suo destino rispetto a quello degli altri ospiti. Il finale, una delle sequenze più interessanti della striscia comica, rivela una critica spietata nei confronti della Francia che aveva accolto e poi tradito lo stesso Rosenthal.
Negli altri due libri il protagonista è un giovane uomo. In La giornata di un ospite vengono descritti gli impegni quotidiani a Gurs che, nella trasfigurazione parodica, diventa una struttura simile a un albergo o a un collegio.
Quasi a voler confermare questa immagine, Rosenthal realizzò anche Piccola guida attraverso il campo di Gurs. Si tratta di una sorta di depliant informativo, il cui intento è la promozione dei servizi offerti dal campo che, questa volta, è descritto alla stregua di un moderno centro benessere.
Condividere questa raccolta è importante perché restituisce un frammento di storia, un’identità e testimonia il tentativo di annientare la vita di troppi uomini, donne e bambini. Ricordare e riportare alla luce opere come quella di Rosenthal è molto più di un dovere e permette di contrastare, sebbene solo in parte, la distruzione.

Per scaricare il pdf realizzato dal liceo linguistico Da Vinci di Civitanova Marche:
http://www.iisdavinci.edu.it/images/2019/fumettoshoah19.pdf

Se volete saperne di più, vi lascio di seguito alcuni articoli:
Topolino a Gurs. L’Olocausto per Horst, e la leggerezza del fumetto – Matteo Stefanelli
Sul progetto Shoah - I guovani ricordano la Shoah

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