sabato 1 marzo 2014

Quando il libro diventa film: Ember. Il mistero della città di luce

Vi ricordate di Ember: il mistero della città di Luce? È un libro per ragazzi che ho deciso di leggere dopo aver visto i primi cinque minuti del film che ne è stato tratto.
Ho fatto subito una veloce ricerca e quando ho scoperto che esisteva il romanzo, ho interrotto la visione e l’ho ripresa solo a inizio settimana. Ecco perché ho deciso di parlarvene.
Il film è meglio del libro. Almeno questa è la mia opinione e credo che sia la prima volta che affermo una cosa del genere.
Prima di analizzare i dettagli, vi illustrerò brevemente la trama che comunque trovate più approfondita nella mia recensione al romanzo.
Ember è una città immersa nel buio. La luce è artificiale e prodotta da un generatore che, però, inizia a perdere colpi: i blackout sono infatti sempre più frequenti e lunghi. Anche le risorse sono sempre più limitate. Lina ha però trovato un messaggio in una strana cassetta e, dopo averne parlato con l’amico Doon, è certa di aver trovato la via per salvare la città.


Se nel romanzo il prologo dava spazio alle origini di Ember senza scendere nei dettagli, ma mettendo il lettore a conoscenza della preziosa cassetta che i sindaci dovranno passarsi nel corso di duecento anni, il film spiega chiaramente che il mondo così come lo conosciamo sta per finire e la costruzione della città rappresenta l’unica possibilità di salvezza.
Non vengono aggiunti altri particolari, ma penso che sia un’anticipazione sulla trama non di poco conto. Nel libro sono i ragazzi a scoprire che il mondo era diverso da quello in cui sono cresciuti ed è bello che il lettore, ma anche lo spettatore possa seguire lo stesso percorso. Avrei preferito che anche il film si limitasse a un accenno veloce all’inizio e riservasse le spiegazioni per il finale.
Per il resto il film resta piuttosto fedele al romanzo di DuPrau. Certo, compaiono mostri che nel libro non vengono mai descritti o incontrati, ma rendono la narrazione molto più vivace.
Sebbene i personaggi non vengano molto più caratterizzati di quanto non siano nel romanzo, il supporto visivo aggiunge qualcosa di più rendendoli più concreti. Laddove DuPrau pecca nella scarsità delle descrizioni, il film arricchisce con particolari ed effetti speciali molto suggestivi.

***SPOILER***
Sono stupendi gli effetti speciali della fuga in barca, in particolare è incredibile l’onda che la solleva. Non stiamo a chiederci se l’imbarcazione non si debba rovesciare (potrebbe aver preso lezioni di surf, no?), ma la lunga navigazione è tranquilla, senza imprevisti e i ragazzi riescono ad arrivare a destinazione, attraccando persino al molo, senza servirsi di remi dal momento che il regista ha deciso che non erano necessari.
L’impressione è che Lina, Doon e la piccola Poppy si trovino sull’attrazione dei tronchi di Gardaland e che la barca viaggi quindi su rotaie.
***FINE SPOILER***

Inoltre la trasposizione cinematografica riduce i personaggi di interesse (già pochi nel libro) concentrandosi su Lina e Doon e dedicando un po’ di spazio alla vicenda di Lizzie, la migliore amica della protagonista. In sintesi, se già il romanzo tendeva a non sviluppare le storyline dei personaggi secondari, il film dà priorità all’avventura dei protagonisti.
Nel film c’è molta più tensione, forse perché molte cose non vanno subito per il verso giusto. (Spoiler) Dopo essere stati ostacolati dagli uomini del sindaco, (fine spoiler) Lina e Doon devono superare diversi imprevisti.
Enorme difetto, a mio avviso, è il finale: rispecchiando il romanzo, anche il film non ha una vera conclusione. Tuttavia mentre DuPrau prosegue la narrazione con Gente di Sparks, la regia sceglie di lasciare (troppo) spazio all’immaginazione dello spettatore. La mancanza di un finale rende l'intero film insapore, se non addirittura un po' amaro. In questo senso è un'occasione persa: sono certa che bastasse prendere il seguito del romanzo e leggiucchiarne qualche evento.
Il film, come il romanzo, aveva delle potenzialità enormi che non sono state sfruttate appieno con il risultato di una trasposizione che poteva avere sicuramente una marcia in più, ma che non manca di entusiasmare grazie al ritmo vivace con cui si susseguono gli eventi.

So che molti hanno visto il film senza aver letto il libro: che cosa ne avete pensato? Vi è piaciuto?

Amaranth

2 commenti:

  1. è da un pò che volevo vedere sto film ;) oraho una spinta in più!
    y.

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    1. Mi fa piacere! Fammi sapere cosa ne pensi ^.^

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