Recensione: "Mary e il mostro" di Lita Judge

Recensione di Mary e il mostro di Lita Judge

Lita Judge

Se volete un libro stupendo da leggere e anche da guardare, Mary e il mostro fa al caso vostro. Il valore aggiunto è la narrazione che l’autrice fa della vita di Mary Shelley: io ne sono rimasta estasiata e ho mostrato il libro a tutti quelli che ho incontrato, intessendone le lodi. Ora tocca a voi.

copertina Mary e il mostro Lita Judge

Titolo: Mary e il mostro. Amore e ribellione. Come Mary Shelley creò Frankenstein.
Titolo originale: Mary's Monster: Love, Madness, and How Mary Shelley Created Frankenstein
Autore: Lita Judge
Traduttore: Rossella Bernascone
Prima edizione italiana: ilCastoro - febbraio 2018
Prima edizione: Roaring Brook Press - 30 gennaio 2018
Pagine: 312
Prezzo: cartaceo - € 15,00
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Potrebbe non aver molto senso delineare una trama, dal momento che l’opera in questione è una biografia, e quindi cercherò di non dilungarmi troppo sugli aspetti particolari della vita di Mary Shelley che, nel libro, sono espressi con una sensibilità e un’empatia efficaci.
Credo, invece, sia significativa la scelta di far aprire il racconto dalla creatura forgiata da Frankenstein e resa famosa dal romanzo di Shelley. Proprio la fortuna di quel romanzo ha reso immortale la sua giovane autrice, alla quale Lita Judge restituisce uno spessore umano, raccontandone le gioie dell’educazione ricevuta, della scoperta della figura materna attraverso le opere da lei scritte e dell’amore, travolgente quanto contrastato. La vita di Mary, però, è costellata anche da dolori profondi che vanno dal rifiuto paterno, alle perdite degli affetti e a quello stesso, entusiasmante amore che l’aveva in qualche modo resa libera e imprigionata.

Mi concepì.
Presi forma come un neonato,
non nel suo corpo, ma nel suo cuore,
mi sviluppai nella sua immaginazione
finché trovai il coraggio di uscire dalla pagina
e di entrare nella vostra mente.

Judge riesce a condurre il lettore nella vita di Mary, a coinvolgerlo nelle sue emozioni e disavventure attraverso la fusione di disegno e parola. Probabilmente il fatto di essere contemporaneamente immersa nella lettura di Frankenstein ha influenzato il mio punto di vista, ma credo che l’autrice sia riuscita a restituire uno spaccato biografico realmente informativo e a suggerire il legame che la creatura del celebre romanzo ha con Mary, con la sua vita e gli affetti a lei più cari.

Non sono più una bambina stremata dalle delusioni.
Sono diventata roccia,
e vento, e mare impetuoso.


Mary e il mostro vanta disegni potentemente evocativi che, nella colorazione in chiaroscuro, esaltano ora la tensione drammatica ora il fermo orgoglio della protagonista. Le illustrazioni, anch’esse opera di Lita Judge, rispondono alla particolarità della narrazione in versi liberi, senza prevaricare su di essa né ponendosi in secondo piano.
Il risultato è un’opera aperta a tutti i lettori, senza distinzioni di età, di interesse, a dispetto della narrazione basata su una figura storica, o di preferenze narrative. La scelta di versi liberi in luogo della più comune prosa, infatti, non intacca la leggibilità, la piacevolezza e la comprensione del testo e anzi, avvicina ancora di più alla protagonista, complice la narrazione in prima persona.
Si intuisce, ma è confermata dalla presenza di una dettagliata bibliografia e un’appendice di note, che Judge ha tratto ispirazione dai diari di Mary e dai testi che riferiscono di lei o della madre. Scorrendo le note si scopre una fedeltà ammirevole alle fonti che spesso sono citate direttamente attraverso i versi.
Non posso che rinnovare il mio consiglio spassionato per quest’opera che considero originale nella forma e lodevole per il risultato e la bellezza complessivi. Cercate questo libro e sfogliatelo: sono certa che ve ne innamorerete.




La scienza ci dà la possibilità di scoprire l’essenza della vita
Rivelando la verità delle cose. Ci permette di comprendere
I misteri della nascita delle montagne e della morte delle stelle.

Ma la conoscenza non deve essere un’arma
Nella battaglia per sfidare il fato e manipolare la vita oltre la morte.

Il male si annida troppo facilmente nel cuore degli uomini.
Cosa accadrà se avranno il potere
Di creare la vita?


Il mio voto

4 specchi e mezzo


Amaranth

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