mercoledì 23 maggio 2018

Cronache del Salone. Un’ora con… Alice Basso

Racconto della presentazione de "La scrittrice del mistero"
copertina scrittrice del mistero alice basso

So che a leggere mille racconti delle peripezie al Salone del Libro è frustrante e, alla lunga, noioso anche per chi ci è stato, ma le nostre Cronache del Salone vogliono essere qualcosa di diverso da un resoconto su acquisti, amiche abbracciate e persone incontrate per quanto importante e bellissima sia anche questa parte dell’esperienza. Vogliamo, invece, raccontarvi di libri attraverso le parole dei loro autori perché il Salone è stato un’occasione per approfondire e per scoprire nuove letture.
Mi sembra quasi doveroso iniziare dall’incontro con Alice Basso perché ha inaugurato la mia cinque giorni letteraria e soprattutto perché a gennaio, quando ho partecipato al tè con l’autore organizzato dal Presidio del Libro di Tetti Francesi (Rivalta di Torino) non sono stata in grado di condividere la chiacchierata e me ne rammarico ancora.

Da quasi un mese è uscito La scrittrice del mistero di Alice Basso. È difficile parlare del quarto libro di una serie (nda Vani Sarca) evitando spoiler sugli episodi precedenti, ma Alice Basso e Désirée Pedrinelli, che ha condotto la presentazione, hanno confessato che è persino più arduo non fare troppe anticipazioni sul nuovo romanzo. Vi assicuro, però, che sono riuscite nell’impresa.
Vani, la protagonista della serie, è una ghostwriter. Lavora, infatti, per la casa editrice L’Erica e scrive libri che vengono firmati da altre persone, il cui nome è più accattivante di quello del ghostwriter in questione.

alice basso ghostwriter

La serie non si concentra solo sul mondo dell’editoria e ha atmosfere tenuemente gialle, costruite intorno a un caso da risolvere.
«Questa è la gioia di essere autore perché in ogni libro mi consento di prendere in giro un genere letterario diverso» ha raccontato Basso. Nel primo episodio, infatti, Vani è incaricata di scrivere un’opera esoterica, nel secondo l’impresa riguarda un libro di cucina e nel terzo lavora su un romanzo storico, genere che non viene davvero deriso perché amato dall’autrice.
Nella Scrittrice del mistero il punto di riferimento sono i gialli all’americana, «i thriller in cui non devi soltanto trovare il colpevole, ma devi proprio corrergli dietro». È questo il tipo di romanzo a cui deve lavorare Vani per conto di un giallista italo-americano.
«Le scene in cui il giallista le fornisce gli ingredienti per realizzare il libro sono state molto divertenti» ha confessato Basso spiegando che, mettendo in luce la ripetitività dei meccanismi e degli espedienti narrativi, spezza un po’ l’aura che circonda un po’ tutti gli autori.
«D’altra parte,» ha ammesso, «tutti i personaggi sono citazioni», a cominciare dal commissario Berganza, che sembra strappato via dai noir degli anni Cinquanta. La protagonista stessa, in fondo, passa continuamente e suo malgrado per la parodia di Lisbeth Salander (nda Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne).
La dimensione gialla permette a Basso di ammiccare ai fan dei giallisti, citando proprio i romanzi che da lettrice le sono piaciuti di più come quelli di Raymond Chandler e Dashiell Hammett. Questi richiami le permettono di entrare direttamente in contatto con i suoi lettori, che si divertono a scovarli, e spesso sono lo spunto di conversazioni.

alice basso citazioni nei libri

Nonostante le tocchi troppo spesso affrontare scritture che detesta, Vani crede nella letteratura ed è questo il motivo per cui litiga con Enrico Fuschi, il gretto editore della L’Erica edizioni: «I battibecchi tra loro due sono momenti catartici perché, nella vita vera, nessuno potrà mai trattare il suo capo come Vani può permettersi di fare». In questo libro, però, Vani scopre, con enorme compiacimento, che anche Enrico Fuschi ha dei capi e deve attenersi alle disposizioni del consiglio di amministrazione.
È stata una presentazione che ha rivelato molto sulla serie per chi ancora non avesse avuto modo di leggerla e sulla scrittura di Alice Basso che ha spiegato di aver pianificato la trama di ciascun romanzo fin dal primo. Il prossimo anno, se tutto andrà secondo i piani, uscirà il quinto capitolo della serie e anche se ha confessato che sta facendo di tutto per procrastinare la fine, Basso è ferma sulla sua decisione e la serie si chiuderà con il prossimo romanzo. *Momento di silenzio per metabolizzare rimuovere *
Nel quinto libro, come un degno finale di stagione, torneranno tutti i personaggi secondari. E a questo proposito, Basso confessa: «Soprattutto negli ultimi anni ho avuto la fortuna di incontrare persone brillanti e interessanti: è stato un dono perché non ho potuto non metterli nel mio libro. Conosco davvero una Morgana, la vicina di casa e la versione adolescente di Vani, un Ivano, che nel romanzo è il nipotino del commissario, e persino una Irma, la cuoca ottantaduenne amica della protagonista».
Tenetevi forte perché esiste anche Vani! Naturalmente ha una vita un po’ diversa dalla nostra protagonista, ma Basso ci assicura che il carattere della sua amica è proprio quello della ghostwriter.
La serie omaggia moltissimo Torino, la città in cui è ambientata. «Ho un senso dell’orientamento pessimo e nonostante viva a Torino da anni ormai, ho ancora bisogno di una guida. Questo mi permette di vederla sempre con occhi freschi e riscoprirla». Se scrivere di ciò che si conosce rimane sempre un’ottima regola, Torino è una città ricchissima di luoghi e contesti diversi, letterariamente stimolanti: «È innegabilmente una città letteraria».

Scusate se chiudo con questa bella immagine di Torino: io sono proprio di parte. Probabilmente lo sono anche con questa serie e spero di avervi incuriositi.
Presto vi parleremo anche della Scrittrice del mistero, ma se volete saperne ancora di più devo rimandarvi alla recensione di Angharad.

Amaranth

2 commenti:

  1. Sapere che il prossimo romanzo della serie sarà anche l'ultimo mi deprime ma allo stesso tempo mi consola: sono triste perché le avventure di Vani e Berganza si concluderanno, ma allo stesso tempo sono rincuorata perché Alice ha deciso di chiudere la serie prima di svuotare i suoi personaggi. D'altronde sappiamo bene che quando si parla di serie di romanzi è facile cadere in questo "errore".
    Da un'autrice con questo talento poi sono sicura che possiamo aspettarci altri bei romanzi e bei personaggi, anche se c'è da dire che Berganza avrà per sempre il mio cuore ç_ç

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    Risposte
    1. Sono divisa nello stesso sentimento. Trovo ammirevole la decisione della Basso perché il rischio che una serie si perda agli occhi del pubblico diventa sempre più alta con il crescere dei volumi, ma Berganza sarà difficile da scalzare. ♥

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