mercoledì 18 ottobre 2017

Drama Fever: Goblin, The Lonely and Great God

Vi avevo già accennato qualche tempo fa alla mia leggera ossessione attrazione per i drama coreani. Come forse sa già chi mi segue su facebook, nell’ultimo anno questo chiodo fisso vago interesse non è svanito ma, anzi, è peggiorato senza possibilità di salvezza si è fatto più profondo.
Nell’ultimo periodo ho avuto modo di vedere molti drama stupendi, ma questo mi ha colpito in particolare (tanto che ho persino ordinato la colonna sonora su amazon e sono in febbrile attesa che mi arrivi), perciò oggi cercherò di coinvolgervi nel delirio vi parlerò in modo coerente e pacato di questa serie.
Attenzione prego



Kim Shin è un valoroso comandante che viene tradito dal re che serve e ucciso con l’inganno. Le divinità lo trasformano allora in un goblin (dokkaebi nella mitologia coreana), una sorta di dio della fortuna destinato a rimanere sulla terra finché non incontrerà la Moglie del Goblin, colei che potrà liberarlo dalla sua maledizione.
Dopo quasi novecento anni di esistenza, Goblin salva la vita di una donna umana e insieme a lei salva la figlia non ancora nata strappandole dalle mani del Grim Reaper. La bambina, Eun Tak, crescerà col potere di vedere i fantasmi e le creature come Goblin e i due si rincontreranno diciannove anni dopo.
Parlarvi di questo drama senza fare spoiler è davvero difficile perché i colpi di scena sono molti e andare oltre con la trama potrebbe essere pericoloso. Ma non abbiate paura: farò del mio meglio per non rovinarvi la visione.



Partiamo da Kim Shin, il protagonista. Inutile dirvi che la recitazione di Gong Yoo è come sempre spettacolare (se non l’avete mai visto vi consiglio di vedere anche Coffee Prince) ed è riuscito a rendere magistralmente sia l’aspetto comico del personaggio che quello più struggente. E di momenti struggenti ci sarà da fare il pieno in questo drama, a partire dalle vicende del passato per arrivare poi alle disavventure del presente. Insomma, preparate i fazzoletti e la cioccolata, ma non abbiate timore. Gong Yoo vale ogni lacrima. Se non gli darete un’occasione dovrete vedervela con l’imbattibile Kim Shin.



L’attrice co-protagonista, nonostante la giovane età, riesce altrettanto bene nell’interpretazione e con la sua dolcezza e i suoi sorrisi rende più leggera la sua storia che, altrimenti, sarebbe decisamente più difficile da digerire. Come sempre i drama non risparmiano le disgrazie e Goblin non fa eccezione, anzi, conferma in pieno la regola che “se qualcosa può andare male, tranquilli che andrà peggio”.
Lei però è e resta un amore.



Una menzione a parte merita Grim Reaper, un personaggio che ho amato tantissimo per la sua storia parallela ma sempre intrecciata inestricabilmente alla vicenda principale. Lui e Sunny-non-Sun restano sempre nel mio cuore. E poi lui e Goblin sono così belli insieme da portare la bromance a livelli mai conosciuti.



I tre personaggi principali sembrano incontrarsi per caso, ma è solo una coincidenza o è il Fato stesso ad averli voluti insieme?
Una cosa che ho apprezzato molto del drama è proprio l’atmosfera e la vena sovrannaturale che sfrutta l’immaginario e la mitologia coreani per rielaborare temi per noi molto distanti. Dopo aver visto così tanti drama comincio appena adesso a destreggiarmi tra tutte queste figure mitologiche, riferimenti alla religiosità buddhista e tante altre piccole sfaccettature che non avrei mai conosciuto senza i drama.
In ogni caso, mitologia o no, Grim Reaper, Goblin e Eun Tak riescono a creare un’alchimia incredibile e mi sono spesso trovata a desiderare un’intera puntata solo di loro tre insieme.



Un altro dettaglio che contribuisce a rendere questa storia così speciale è sicuramente la colonna sonora (ricordate che l’ho ordinata?), una delle migliori che mi sia capitato di ascoltare finora. Sia le musiche che le parole rendono perfettamente l’atmosfera del drama, ancora adesso, quando la ascolto, riesco e rivedere nella mente le scene più coinvolgenti.
Vi lascio un piccolo assaggio, ma fate attenzione: il video contiene scene che potrebbero risultare spoiler.



Vorrei parlarvi ancora di tutti i personaggi che ho amato, ma il rischio di spoiler è davvero alto, perciò mi limiterò a dire che lui è un cucciolo e che è la nota più allegra e simpatica di tutto il drama (che, ammettiamolo, viste le premesse non è troppo difficile risultare la nota gioiosa in mezzo a tante disgrazie).



Dopo questa valanga di gif, gli avvertimenti, le promesse di sofferenze e pianti (ripeto: ne vale la pena!) sono sicura di avervi convinto a iniziarlo. Vero?



Io, intanto, ho deciso che devo rivederlo.
Se avete bisogno di me mi trovate sotto le coperte, una tazza di cioccolata in mano e tanti fazzolettini appallottolati a terra.
Perché da quando ho finito Goblin…



Alaisse

4 commenti:

  1. Sai che non avevo mai pensato al fatto che, effettivamente, seguire molti di questi serial potrebbe aiutare a sviluppare una vera e propria conoscenza enciclopedica a proposito della mitologia e dei vari elementi del folclore coreano? Senza considerare il fatto che è anche divertente... ;D
    Non sono una grande esperta del genere, ma mi segno immediatamente il titolo! ^^

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    1. Una delle cose che trovo più affascinanti dei drama sovrannaturali è proprio la parte mitologica XD e poi sì: è divertente. Questo drama, poi, può essere visto tranquillamente anche da chi non è avvezzo al genere e allo stile perché è fatto davvero molto bene!
      Se lo guarderai lasciami un commento per dirmi se ti è piaciuto^^

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  2. Questo ce l'ho in wish list e il fatto che ne senta parlare soltanto bene (e che veda recensioni ovunque) non mi aiuta per niente!!! Al momento ho in pausa i drama perché faccio fatica a trovare il tempo per tutto, ma mi mancano tantissimo!!! E spero di riuscire a recuperare questo prestissimo!!! :)

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    1. Guardaaaalooooo... guardaaaaloooo * vocina interiore *
      Scherzi a parte, guardalo. Davvero. Lo dico per te.

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