martedì 2 maggio 2017

Scarlet (Cronache Lunari #2)

Recensione di Scarlet di Marissa Meyer

Marissa Meyer

Dopo aver fallito ogni tentativo di una recensione a quattro mani di Cinder, ci riproviamo con il secondo capitolo della serie delle Cronache Lunari. Occhio agli spoiler e brace yourself, we are coming!

Lunare.
Cyborg.
Ricercata.

copertina di Scarlet Cronache Lunari di Marissa Meyer

Titolo: Scarlet (Cronache Lunari #2)
Titolo originale: Scarlet (The Lunar Chronicles #2)
Autori: Marissa Meyer
Traduttore: Alessandra Sogne
Prima edizione italiana: Mondadori - 30 aprile 2013
Prima edizione: Mondadori - 30 aprile 2013
Pagine: 427
Prezzo: cartonato - € 17,00; ebook - € 4,99
Link d'acquisto

A sedici anni Cinder è costretta non solo a fare i conti con la sua natura di cyborg, ma deve anche accettare di essere una lunare e non una qualunque rifugiata. Il dottor Erland, poco prima di fuggire, le ha rivelato che è proprio lei Selene, la Principessa lunare ritenuta morta e l’unica che potrebbe insidiare il regno della terribile Levana.
E non ha nemmeno tempo di metabolizzare: deve scappare prima di venire consegnata alla Regina. Così nel tentativo di evasione si ritrova nella cella di un altro detenuto. E che detenuto!
Il capitano Thorne (nda non è veramente un capitano, ma noi lo amiamo così tanto da riconoscergli il titolo) è un disertore dell’esercito americano, dotato di una certa dose di spensieratezza. Convinto che tutte le donne lo trovino irresistibile, è anche un po’ idiota effettivamente ha il suo fascino. Parola di Belle.
I due diventano complici, sebbene riluttanti. Thorne, in effetti, ha una navicella (rubata, ma son dettagli) che a Cinder farebbe proprio comodo.
Mentre si diffonde la notizia dell’evasione, in Francia Scarlet Benoit sta cercando di scoprire cosa sia successo a sua nonna, scomparsa misteriosamente da due settimane. La polizia ha archiviato il caso e lei si trova a dover mandare avanti gli affari della fattoria di famiglia.
Durante un giro di consegne incontra un lottatore che si è fatto in breve tempo una certa fama, ma appare schivo e vagamente imbranato.

«Ai combattimenti mi chiamano Wolf.»
«Wolf?»
[…]
Forse Wolf era un soprannome affettuoso.
«Be’, io mi chiamo Scarlet. Sì, come i miei capelli, che osservazione acuta.»
L’espressione di lui si ammorbidì. «Quali capelli?»

E con Wolf forse Scar ha trovato anche una via per rintracciare sua nonna.

Scarlet è un secondo capitolo di serie di tutto rispetto e, dal momento che questo libro è il vero motivo (no, Wolf è il vero motivo) per cui abbiamo iniziato le Cronache lunari, siamo anche piuttosto soddisfatte. Rispetto a Cinder, che era stata una lettura piacevole ma non particolarmente avvincente, Scarlet ha da subito un guizzo in più. Poiché già Cinder aveva assolto al compito di introdurre l’universo narrativo, il nuovo libro può permettersi di riprendere la narrazione in medias res, dare spazio a nuovi personaggi e far crescere i protagonisti già conosciuti.
Uno degli aspetti che ci ha convinte di più è la dinamicità del retelling e, quindi, della storia. Riflettendoci, abbiamo pensato che forse la fiaba di Cappuccetto Rosso offre più spunti e si presta a interpretazioni più libere. Se Cinder risentiva dell’ingabbiamento nella storia originale, Scarlet si limita a citarne le figure chiave.
Un netto miglioramento riguarda anche lo spessore dei personaggi. Finalmente Cinder prende corpo: smette di essere la copia carbone di Cenerentola e afferma la sua individualità. C’è da dire che è costretta dalle circostanze a fare affidamento solo su stessa, oltre tutto libera dalle catene familiari. Coraggiosa e determinata, è diventata una protagonista per cui tenere le parti e in cui immedesimarsi.
Un’ulteriore sfida che si trova davanti è quello di padroneggiare la maledizione-dono lunare.

«Cosa stanno facendo?»
«Obbediscono» rispose lei gravemente, odiandosi per aver dato l'ordine. Odiando il ronzio che le riempiva le orecchie. Odiando quel dono così innaturale, così potente, così ingiusto.


Dall’altra parte ci sono Kai, il suo cuore tradito e le responsabilità verso il proprio Paese. Anche lui, infatti, è giovanissimo e si trova costretto a mettere da parte i propri sentimenti per il bene della sua nazione e praticamente di tutta la Terra. Aver scoperto che Cinder è una cyborg e una lunare non ha solo spezzato la fiducia di Kai, ma lo ha messo in una situazione scomoda: deve piegarsi a Levana e consegnarle la ragazza che ama (e ora non ci sono più dubbi!).
Il romanzo introduce tre nuovi personaggi: Scarlet, Wolf e Thorne. Da subito Scarlet, la protagonista di questo capitolo, si presenta come un elemento di rottura rispetto a quelle che erano le premesse di Cinder. Determinata a ritrovare la nonna, anche a costo di scontrarsi con le disposizioni della polizia e le malelingue, Scar è una ragazza forte e dotata di una spiccata vena sarcastica con cui non manca di rimbeccare i suoi interlocutori. È proprio questo lato del suo carattere che rischia di metterla nei guai, quando non riesce a frenare la lingua per prendere le difese della sconosciuta ragazza cyborg di cui parlano i telegiornali.

«La gente è così veloce ad accusare e criticare, ma non sa cosa può aver passato quella ragazza o cosa l’abbia portata a fare ciò che ha fatto. Siamo proprio sicuri che abbia fatto qualcosa?»

Scarlet sa decisamente il fatto suo: sa difendere se stessa e le sue idee, dimostrando un’intelligenza vivace e una sensibilità non comune. La Meyer continua a mostrare come il giudizio della gente sia implacabile e si limiti a imporre etichette senza riflettere e conoscere.
Infatti, Scar non si lascia intimidire dalle apparenze e riesce a instaurare un rapporto con Wolf, il solitario lottatore la cui fama aggiunge mistero alla mole imponente.

«Brava, Ang! Non credevo che ce l’avremmo fatta»
«Sì, meritiamo un premio»
«Non è stato facile resistere finora prima di poter parlare di Lui»
«Chi ci regala Wolf?»

Strong Woman Scene

Con un nome così, Wolf non può che attirare l’attenzione e in effetti anche la sua fisicità non passa inosservata. Di fatto è un personaggio, per certi aspetti, contraddittorio: anche se appare come un combattente pericoloso e spietato, mostra una timidezza e un’ingenuità che spiazzano e incuriosiscono.
L’affinità tra Scarlet e Wolf è evidente fin dai primi sguardi e vi assicuriamo che non si può far a meno di sperare in un risvolto romantico.
Tuttavia, se proprio vogliamo trovare un difetto comune a Cinder e Scarlet, questo è l’instalove tra le coppie principali. Sebbene la giovane età, la particolarità di un personaggio e la dimensione fiabesca possano giustificarlo, è un espediente ormai abusato che funziona sempre meno e risulta poco convincente in un romanzo che, invece, sviluppa tematiche importanti.
Wolf non è stato l’unico a rubare il nostro cuore, ma deve contenderselo con l’impertinente e un po’ narciso Thorne. La sua solarità ci ha conquistate: la sua simpatia compensa il carattere più ombroso di Cinder e porta leggerezza in una situazione critica e disperata.
Mentre in Cinder Levana è l’elemento concreto che provoca tensione, in Scarlet è la sua assenza a trasformare l’atmosfera in puro terrore. La Meyer gioca bene con le scene più spaventose, descrivendole con abilità quasi cinematografica.
Avrete ormai ben capito che siamo rimaste piacevolmente colpite da questo secondo capitolo di serie, che ci ha convinte a proseguire la lettura. Sì, la prospettiva di incontrare di nuovo Wolf e Thorne potrebbe aver influito.

Eccoli lì, entrambi emarginati. Indesiderati. Pazzi.

Il nostro voto

4 specchi


Libri della serie:
Glitches (The Lunar Chronicles, #0.5) - Inedito in Italia
The Little Android (The Lunar Chronicles, #0.6) - Inedito in Italia
Cinder (Cronache Lunari #1)
The Queen's Army (The Lunar Chronicles, #1.5) - Inedito in Italia
Scarlet (Cronache Lunari #2)
Cress (Cronache Lunari #3)
Fairest (The Lunar Chronicles, #3.5) - Inedito in Italia
Winter (Cronache Lunari #4) - prossimamente
Stars Above (The Lunar Chronicles, #4.5) - Inedito in Italia

Amaranth&Angharad

4 commenti:

  1. Devo dire che anche io, tra i due, ho preferito Scarlet. Con questo volume l'universo creato dalla Meyer si espande, vi è l'intreccio tra le due storie ma, soprattutto, c'è Wolf. Tra le tre figure maschili, per me Wolf è decisamente sul gradino più alto del podio. Comunque per quanto riguarda l'instalove che avete citato, credo che, visto l'intreccio creato dalla Meyer, non sia stato così affrettato. E poi mi piace veramente il fatto che la Meyer mostri amori differenti e non utilizzi la stessa copia carbone per tutte le coppie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wolf è anche meglio di come ce lo aspettavamo e, davvero, avevamo puntato molto (tutta la serie) su di lui. Thorne è stato la ciliegina sulla torta.
      L'instalove può essere "giustificato" dall'età di Scarlet e dal background di Wolf, ma c'è. È un aspetto che non ci fa impazzire, questo è ovvio, ma è anche molto soggettivo.

      Elimina
  2. Stupenda questa serie!Devo dire che è una delle poche saghe che non ha fatto altro che migliorare di volume in volume. Ho adorato Scarlet, ma vedrete che Cress e Winter sono anche più belli *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo di leggerli entrambe presto e che ci piacciano tanto quanto sono piaciuti a te! ^^

      Elimina

Grazie per averci visitato ♥
Se ti è piaciuto, ma anche se non ti è piaciuto, quello che hai letto, lasciaci un tuo commento: per noi è importante conoscere la tua opinione. Leggerti è sempre un piacere.