mercoledì 24 maggio 2017

Il mio Salone del Libro

Il mio Salone del Libro

Come ogni anno, il Salone del Libro ci ha lasciato belle esperienze: abbiamo incontrato amiche e blogger, dato spettacolo, riso, raccolto spunti di riflessione e fatto scoperte interessanti.
Probabilmente non sono la persona più indicata per un resoconto su SalTo e per questo motivo ho scelto di raccontarvelo da un punto di vista un po’ diverso. Posso, però, dirvi che non ho mai visto tanta gente invadere i padiglioni fin dal primo giorno, l’atmosfera che si respirava era carica di entusiasmo e propositiva. Personalmente esserci stata è una grande soddisfazione.

Non ho fatto grandi acquisti quest’anno, contraddicendo la tendenza dell’edizione: i miei fondi languiscono e non ho potuto fare molto più che osservare, scoprire e segnarmi i titoli che hanno attirato la mia attenzione. In realtà non me li sono segnati, ma cercherò di ricordarli perché ho deciso di raccontarvi così il mio Salone del Libro. Spero che vi possa piacere l’idea e che siano scoperte interessanti anche per voi.

Come siamo diventati nordcoreani

copertina di Come siamo diventati Nordcoreani di Krys Lee

Yongju è il rampollo di una delle famiglie più in vista di Pyongyang, la cui vita verrà stravolta nel giro di poche ore. Jangmi invece è poverissima, da sempre in lotta per sopravvivere con ogni mezzo nelle inospitali campagne nordcoreane. Danny è un teenager americano di origini cinesi e coreane, emarginato e deriso dai suoi coetanei. Per ognuno di loro la fuga sarà l’unica scelta possibile. Tre personaggi, tre voci, tre destini che da origini diversissime si incontreranno in uno dei luoghi più pericolosi del pianeta, il confine tra la Cina e la Corea del Nord. Krys Lee descrive un mondo popolato di spie, soldati, fuggiaschi, ladri e missionari, dove la vita di chiunque può essere barattata con poco ma dove i legami e l’affetto riescono in alcuni casi a resistere nelle circostanze più disperate, e offrire, se non un lieto fine, almeno un barlume di speranza.

La Finestra

Questo libro ha un formato particolare ed è una delle perle di Verbavolant Edizioni. Ho avuto la fortuna di ascoltare il racconto e la descrizione del grafico che vi ha lavorato e ho voluto portarlo ad esempio dei bellissimi libri di questa case editrice.


copertina di La finestra di Lorenzo Naia e Roberta Rossetti

La strada è orizzontale, i palazzi verticali. Le ombre sono nere, anche quando è giorno. Abito al diciottesimo piano. Là sotto non lo sanno, ma da qui, dalla Finestra, posso vedere un sacco di cose. Di fronte a me abita un bambino. Credo abbia più o meno la mia età. Oggi è andata via la luce. E tutto è cambiato…

Ci sono finestre da cui guardare il mondo e finestre da cui guardare dentro se stessi. La città, con le sue duemilaottocentonove automobili all’ora, i pullman delle sette e tredici, il camion del lavaggio strade delle otto meno quattro, i suoi negozi, gli adulti che corrono al lavoro… La città, che a volte ci fa sentire piccoli, in disparte. Come il piccolo protagonista di questa storia, che osserva e registra tutto dall’alto della sua finestra al diciottesimo piano. Sarà l’incontro “a distanza” con un nuovo amico a scatenare la sua immaginazione e fargli vedere la città sotto una luce diversa: dall’alto delle loro finestre si spalancheranno mondi infiniti, mondi fatti di generatori di stelle, sciabole spaziali, armature antiradiazione e… dinosauri!
Una piccola storia sognante di amicizia, quella che Lorenzo Naia affida ai delicati acquerelli in bianco e nero di Roberta Rossetti, in un albo che già dalla copertina,realizzata in carta materica riciclata, invita ad andare oltre le apparenze e aprirsi alla scoperta. Perché in fondo imparare a cercare il bello attorno a sé è il primo passo per trovare il bello anche dentro di sé.

Mio fratello è un Custode (La Lega degli Autodafé #1)

Copertina di Mio fratello è un Custode di Marine Carteron


Quando il quattordicenne Auguste Mars viene informato della morte di suo padre, tutto il suo mondo di adolescente e quello della sua famiglia crollano. Un incidente automobilistico, dice la polizia. Per fronteggiare la straziante notizia, Auguste, sua madre e la sua sorellina Césarine, che è autistica, decidono di lasciare Parigi per trasferirsi nella casa di famiglia, in campagna. Ma quello che sembrava un lutto doloroso si trasforma in una pericolosa avventura con ramificazioni millenarie.
Auguste scopre infatti che non si è trattato di un incidente e che suo padre è stato assassinato da una misteriosa società segreta, la Lega degli Autodafé. Il loro obiettivo? Controllare il sapere e la forma più antica in cui si trova depositato: i libri. Il loro unico avversario è la Confraternita, a cui apparteneva suo padre e tutti i membri della famiglia. Questa guerra risale ad Alessandro Magno e nessuna delle due fazioni ha mai avuto il sopravvento. Aiutato dalla sua sorellina, tanto geniale quanto socialmente incapace, Auguste cerca di scoprire perché la Lega ha ucciso suo padre. Per lui e per gli altri membri della Confraternita il Grande Gioco sta per cominciare.

Famiglie Ombre

copertina di Famiglie Ombra di Mia Alvar

Famiglie ombra parla al cuore di chiunque abbia mai cercato un posto che si possa chiamare «casa». Nove storie figlie della diaspora filippina e di un tempo in cui la distanza sembra essere la barriera, alla perenne ricerca, come siamo, di ricongiungerci con chi amiamo, separati da confini reali o solo immaginati.
Mia Alvar riversa intere vite in poche pagine e tratteggia una paziente geografia dei sentimenti, un itinerario umano capace di abbracciare in un solo potente sguardo i bassifondi di Manila, la New York dell’11 settembre e il Medio oriente di chi sgobba nel deserto per mandare i soldi in patria. Un farmacista ormai newyorkese ritorna a casa carico di medicine contrabbandate, per assistere nella morte un padre che ha sempre odiato e a cui inevitabilmente ha finito per assomigliare. In Bahrein, una conventicola di riccone filippine dà feste e organizza karaoke per i compatrioti meno fortunati, in attesa che una serpe in seno mandi in rovina quel castello di smancerie. E poi le vicende familiari e politiche dei coniugi Aquino, raccontate proprio mentre il loro destino – e quello della nazione tutta – sta tragicamente per compiersi.

Creature della luce e delle tenebre

Questo romanzo è uno dei titoli che sono stati citati durante l'incontro organizzato da Gainsworth Publishing, L'ospite che nessuno ha invitato. Quanto fantasy c'è nel fantasy che ci fanno leggere?. Naturalmente me lo sono segnato al volo.

copertina di Creature della luce e delle tenebre di Roger Zelazny

Nella Casa della Morte, il Dio Anubis elegge quale suo emissario nei Mondi di Mezzo un uomo di cui non si conosce né il nome né il passato, e che da più di mille anni lo serve fedelmente. Costui, a cui Anubis dà il nome Wakim, ora è pronto per compiere una missione... deve uccidere. Contemporaneamente, nella Casa della Vita, Horus, il figlio di Osiride, viene investito di un compito similare.
Intanto, su Blis, il Mago Verde Vramin e Madrak, il Prete Guerriero, attendono le forze del Caos: la Strega Scarlatta si sveglia dal suo sonno che ormai dura da secoli e il Generale d'Acciaio lascia la Via Lattea per dirigersi anche lui sui Mondi di Mezzo dove sono schierate, pronte a darsi battaglia, forze che vanno al di là di ogni immaginazione. Con questo romanzo inizia la stupenda trilogia di Zelazny imperniata sugli Dei egizi, quelli indiani e quelli greci.

E tutto e non è tutto: sono alcuni dei titoli che mi hanno incuriosito durante la cinque giorni torinese. Fortunamente le mie amiche hanno acquistato libri che mi interessano molto e mi sono prenotata per averli in prestito.

Conoscete i libri che vi ho presentato? Ne avete avvistati altri che potrebbero interessarmi?

Amaranth

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