giovedì 23 febbraio 2017

Drama Fever: The Legend of the Blue Sea

Buongiorno, Bellissimi!
È tanto che non scrivo sul blog e spero vorrete perdonarmi questa defezione momentanea.
Mianè!



No, non sono impazzita (forse): ho solo avuto qualche problema con la lettura in questi ultimi mesi. Infatti devo confessare di aver letto molto poco.
Tuttavia, dato che scoprire nuove storie è un po’ la mia ossessione, ho finito per sostituire una mania con un’altra e sono passata ai drama coreani.
Sì, drama coreani.
Forse non ne avete ancora visti e magari non sapete nemmeno di che si tratta, quindi spenderò due parole su di loro.
I. DRAMA. COREANI. SONO. IL. MALE.



O si amano. O si odiano. Non c’è una via di mezzo.
Vi lascio indovinare a quale categoria appartengo io.
Rimando però a un post futuro le mie disquisizioni sulle gioie dei drama coreani in generale e mi concentrerò oggi su un drama in particolare: The Legend of the Blue Sea.



Il drama riprende una leggenda coreana su un pescatore che nell’epoca Joseon catturò e rapì una sirena. Kim Dam Ryeong è un nobile di quest’epoca che incontra la sirena Se Hwa quando entrambi sono bambini e, col passare del tempo, se ne innamora. La storia si divide tra le vicende dei due nell’epoca passata e delle loro reincarnazioni nel presente.
Dam Ryeong si è infatti reincarnato in un truffatore di nome Joon Jae e incontra la nuova Se Hwa durante una fuga in Spagna. I due non hanno memoria del loro passato, ma pian piano scopriranno cosa è successo loro nella vita precedente.
Tra fughe precipitose e truffe malriuscite, i due si innamoreranno di nuovo?
Domanda retorica perché i drama coreani sono belli per le loro certezze: il romance è garantito al 90% dei casi. Il 10% rimanente è quello che io non guardo, quindi non ve lo consiglierei mai.

L’attore protagonista è Lee Min Ho.



Non c’è di che.

Un’altra certezza dei drama coreani sono gli aiutanti che sono fonte inesauribile di gioie e dolcezze, e The Legend of the Blue Sea non fa eccezione. Fidatevi della mia parola o mi arrabbio.



Una cosa che ho particolarmente apprezzato del drama è il parallelismo col passato, che aggiunge il fascino delle rievocazioni storiche all’azione del presente, addolcendo la tragedia passata per vendicarla nel presente. Adoro le atmosfere dei drama storici, ma spesso finiscono in tragedia, cosa che sopporto poco e male. Invece con l’alternanza passato-presente, sono riuscita a superare il trauma e a godermi la storia senza troppa sofferenza.
Anche se lui è quello che ha aiutato di più:



Ma a tenere vivo lo show è anche e soprattutto la coprotagonista femminile, la sirena che rinuncia al mare per seguire Joon Jea. Shim Cheong non conosce nulla della terraferma e fin dall’inizio è una fonte costante di gag divertenti, equivoci comicissimi e tanta ingenuità che faranno da contraltare all’astuto truffatore.
Impossibile non amarli insieme.



E per ultimi, ma non ultimi, come dimenticare la mitica squadra di aiutanti che allietano tutto il drama con scenette divertenti e lealtà (ma forse non tutti?) inimmaginabili?



Amiamo anche loro!
Tirando le somme, di questo drama mi è piaciuto tutto: l’ambientazione, i protagonisti, la giusta dose d’azione e i colpi di scena. Certo, si tratta pur sempre di un drama coreano e, se non lo sapete lo scoprirete presto, per propria natura la prevedibilità fa parte del gioco. Ma in fondo non conta sapere già come andrà finire. Quello che conta sono le scene sotto la doccia è il percorso per arrivarci!
Giusto?


Alaisse

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