giovedì 23 giugno 2016

La città di sabbia (Daughter of Smoke & Bone #2)

Laini Taylor

Da quando Alaisse ha letto La Chimera di Praga, il romanzo della Taylor ha aspettato sul ripiano dei "libri in prestito" che io mi decidessi. A inizio anno, dopo quasi quattro anni, si è spostato sul mio comodino e finalmente l'ho letto.
Potevo fermarmi a quel "continua…", quando avevo a disposizione anche La città di sabbia?
Nella recensione che segue cercherò di evitare spoiler sul primo libro della serie, ma non sarà facile: se ancora non avete letto La Chimera, vi rimando alla recensione di Alaisse.
Se invece vi sentite coraggiosi, proseguite la lettura: potrei anche lasciarmi scappare qualche impressione sul libro precedente.

Un mondo da solo è uno strano calderone di spiraliformi, imperscrutabili rivoli di intenti e possibilità, ma due? Quando due mondi mescolano il respiro attraverso uno squarcio nel cielo, ciò che è strano diventa più strano e possono accadere molte cose che un'immaginazione limitata non potrebbe comprendere.

Titolo: La città di sabbia (Daughter of Smoke & Bone #2)
Titolo originale: Days of Blood & Starlight (Daughter of Smoke & Bone #2)
Autore: Laini Taylor
Traduttore: Donatella Rizzati
Editore: Lainya
Prima edizione italiana: Fazi - 25 aprile 2013
Prima edizione: Little, Brown Books for Young Readers - 6 novembre 2012
Pagine: 462
Prezzo: rigida - € 15,90; flessibile - € 14,50; ebook - € 6,99
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In un mondo diverso dal nostro, ma non così lontano, gli Angeli non sono le magnifiche figure che sostengono il disegno divino e accompagnano la vita umana. Per le Chimere, creature il cui corpo unisce parti di specie animali diverse, gli Angeli sono i mostri delle favole raccontate per il piacere del brivido prima di andare a dormire e popolano gli incubi notturni. Spauracchi vaghi e distanti, echi di una guerra eterna che non era mai arrivata tanto vicina da coinvolgere i civili, da costringere alla fuga e portare schiavitù e morte.
Da quando i portali sono stati chiusi e Loramendi è caduta, l'Imperatore Joram è certo di avere Eretz in pugno. Le Chimere, le Bestie, sono ormai piegate, ridotte a una manciata indifesa.
Eppure i serafini continuano a subire perdite, cadendo in imboscate il cui messaggio è inequivocabile: le chimere sono risorte dalle ceneri.
Karou, una ragazza dai capelli blu cresciuta nel nostro mondo da una famiglia di Chimere, si trova in una kabash in rovina nel deserto marocchino. Indurita e spezzata dal dolore, Karou ha assunto su di sé un compito tanto gravoso da stridere con la sua figura delicata: il futuro delle Chimere è nelle sue mani.
Ma in gioco c'è molto di più. Akiva, riunitosi a Hazael e Liraz, i suoi fratelli serafini, sa che il futuro di Eretz sta per cambiare: incapace di prendere parte alle battaglie senza coinvolgimento, straziato dalla sensazione di impotenza, è deciso a guidare il destino verso una strada diversa e migliore e a salvare almeno qualche vita.

Con La città di sabbia Laini Taylor alza notevolmente il livello della serie, che aveva già avuto un promettente avvio con La Chimera di Praga. Se nel primo romanzo avevo apprezzato Karou, il suo ruolo e il suo essere in equilibrio tra due mondi, la caratterizzazione dei personaggi e non ultima Praga, ne La città di sabbia ho adorato la ricchezza della struttura narrativa.
La Taylor appare più sicura nell'orchestrare un intreccio articolato e complesso, in cui non mancano intrighi e colpi di scena, riuscendo a rendere importanti anche gli episodi che si allontanano dai protagonisti e, quindi, dal centro di interesse. È significativo, per esempio, il racconto di Sveva e della sorella Sarazal che, liberate dalle catene della schiavitù, si uniscono a dei Dama in fuga dai serafini sempre più vicini.

Perché non ci lasciano in pace e basta?, avrebbe voluto urlare, ma non lo fece. Sapeva che era un pensiero infantile, che le guerre e gli odi del mondo erano troppo grandi perché potesse comprenderli e che nello schema delle cose lei non era più importante di quelle falene e libellule che vagavano nei raggi di luce.
Ma io sono importante, insistette con se stessa. E lo erano anche Sarazal, e le falene e le libellule, e gli skoty furtivi, e i fiori di felce stellata, così piccoli e perfetti, e perfino i minuscoli ossipelle pungenti che, dopo tutto, stavano soltanto tendendo di vivere.


Le vicende di Sveva, che rendono più intensa ed emozionante la narrazione della guerra a Eretz, introducono inoltre un personaggio fondamentale ne La città di sabbia, Ziri. Ho amato il leale e coraggioso Ziri e sono certa che, se ancora non l'avete fatto, lo amerete anche voi.
Uno dei punti di forza della serie è sicuramente l'ambientazione. Se leggendo La Chimera mi sono ritrovata a struggermi per il desiderio di visitare Praga prima di subito, sono riuscita a immaginare i dettagli della kabash di Karou, a sentire lo sporco, l'odore di morte e insieme l'anelito di vita.
Praga con le sue guglie protese ad accarezzare il cielo e la romantica malinconia delle sue strade rispecchia un frangente particolare della vita di Karou. La kabash in rovina, sperduta nel deserto, sottolinea la solitudine e la sofferenza della ragazza, ma anche l'incredibile tenacia.
Se la forza di Karou, però, è in fondo una conferma, è Akiva che in questo romanzo viene davvero approfondito. Fondamentali per la sua maturazione e per l'evoluzione del senso di impotenza in determinazione sono i fratelli Hazael e Liraz. Non posso dire molto, ma sono due personaggi secondari che hanno molto spazio ne La città di sabbia e acquisiscono spessore.

Come poteva una speranza, con le spade strette in entrambe le mani, impedire al sangue di essere versato?

Infine non posso non citare Zuzana che, come molti dei personaggi principali, era già ben caratterizzata nel primo romanzo. Ancora una volta Zuzana, con la sua allegria e apparente leggerezza, dimostra di essere l'amica che tutti vorremmo avere accanto nei guai.
Avete capito che La città di sabbia mi è piaciuto moltissimo e vi consiglio la lettura di questa serie: personalmente non vedo l'ora di leggere il seguito e sembra proprio che l'attesa non sarà ancora molto lunga.

Il mio voto

4 specchi e mezzo

I libri della serie:
La Chimera di Praga (Daughter of Smoke & Bone #1)
La città di sabbia (Daughter of Smoke & Bone #2)
Notte di marionette e torte(Daughter of Smoke & Bone, #2.5)
Sogni di mostri e divinità (Daughter of Smoke & Bone, #3)

Amaranth

2 commenti:

  1. Mi mancano da leggere le ultime 100 pagine di questo romanzo, diciamo da un 5-6 mesi ^^ sono una pessima lettrice a volte, anche quendo si tratta di romanzi belli come quelli della Taylor ç_ç
    Insomma, mi toccherà mettermi d'impegno, soprattutto adesso che manca poco all'uscita del terzo volume >.<

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    1. Ormai non manca molto e 100 pagine non sono così tante... Anch'io ci ho messo un po' a leggere questo romanzo, a volte capita di essere "pessime" lettrici: l'importante è rimediare =P

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