sabato 9 gennaio 2016

Gocce di magia


Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.


Per questo condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.


Le stanze buie, Francesca Diotallevi



Istintivamente afferrai la coperta di lana accuratamente ripiegata ai piedi del letto e la rimboccai attorno al volto della bambina. Il ceppo che avevo appena introdotto nel camino crepitava scoppiettando, ma avevo come l'impressione che la temperatura si fosse abbassata e mi parve quasi di vedere il fiato condensarsi davanti alle mie labbra.

Guardai nuovamente verso Nora, per accertarmi che non stesse tremando, e mi sorpresi a osservarla con una tenerezza sconosciuta.

I riccioli scuri, il labbro inferiore leggermente pronunciato, la piccola mano stretta a pugno. Tutto in Nora Flores parlava di una fragilità e di una purezza disarmante. Qualcosa a cui non ero abituato.

«Nessuno vi farà del male, ve lo prometto…» mormorai, sfiorandole delicatamente una guancia con il dorso dell'indice.

Non c'era nessun tipo di razionalità nelle mie parole, me ne resi conto solo dopo averle pronunciate. Per qualcuno come me, che non diceva mai più del dovuto, era un fatto inusuale. Così come era inusuale e inspiegabile l'affetto che improvvisamente sentivo di provare per quella bambina.

Allora non sapevo che l'amore è così.

Non ti lascia scelta.


Amaranth

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