giovedì 15 ottobre 2015

Books&Songs #10

A volte nei romanzi vengono citate delle canzoni: una nostra passione è cercarle e ascoltarle per entrare nel mood della scena o per semplice curiosità. Da questa nostra abitudine è nata la rubrica in cui si parla della musica nei libri.





Oggi ho scelto un brano di The Young World di Chris Weitz.

Jefferson, Donna, Peter, Cervellone e Mantide sono a bordo di Chiquita, il pick-up della tribù. Partiti per recuperare un importante documento, il loro viaggio permette al lettore di scoprire un mondo fantasma.

Vedo uno parlare al cellulare e mi ci vuole qualche istante per capire che non sta telefonando veramente: è soltanto fuori di testa. Una volta era proprio il contrario. Cioè, incontravo uno che parlava da solo e pensavo fosse pazzo, poi mi rendevo conto che stava vendendo azioni o qualcosa del genere, e non parlava con gli alieni.
Oggi i telefoni sono come - come li chiamano?- arti fantasmi. Tipo quando ti hanno amputato un arto, ma tu lo senti ancora muoversi. Adesso, quando parli con qualcuno, capita che lui abbassi lo sguardo e cominci a strofinare le dita una contro l'altra. E ti rendi conto che vorrebbe mandare un SMS, o controllare la posta oppure navigare in rete, qualunque cosa pur di non essere solamente lì, del tutto presente mentre gli parli. È patetico.
Tocco con le dita i bordi arrotondanti dell'iPhone che ho in tasca. Ha ancora un po' di carica.
Passiamo davanti a banche, fermate degli autobus, edifici brutti e modesti e altrettanti splendidi e maestosi con portali in marmo intarsiato e gargoyle che si affacciano dalle grondaie. Esce il sole e io metto la musica a palla, Going On degli Gnarls Barkley. La strada è libera, l'aria è tiepida e per un istante potremmo essere solo un gruppo di ragazzini a spasso con l'auto della mamma.
Tutti cantano tranne Mantide e Cervellone. Qualunque cosa ci sia tra loro li ha uniti anche nella tristezza. Il resto di noi invece canta, e per un secondo sembra proprio che stiamo andando in qualche bel posto al sole.

Non conoscevo Going On e non credo di aver mai ascoltato altro degli Gnarls Barkley, ma la canzone ha un ritmo travolgente e l'ho trovata orecchiabile.
È difficile dare al testo della canzone un'interpretazione univoca, ma ho percepito una nota struggente che si lega alla situazione dei protagonisti. La loro missione è anche un viaggio di scoperta di se stessi e delle proprie sensazioni, ma c'è anche il ricordo doloroso per tutto ciò che è stato perso e, soprattutto, per i sorrisi delle persone che non potranno rivedere.
E ancora l'esaltazione della libertà. La fine del mondo ha portato alla distruzione delle strutture sociali, ha dissolto il valore degli oggetti: non ha più importanza l'opinione che gli altri possono avere, non ci sono più regole da rispettare.

Conoscete questa canzone?
Che significato ha per voi?

Amaranth

4 commenti:

  1. Ciao Carinissimo questo post e questo blog... io sono il salotto del gatto libraio e se vuoi sul mio blog c'è in corso un Giveaway che parla proprio di musica...
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    A presto
    Sonia

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    1. Ciao! Grazie per i complimenti ^^ Passiamo a curiosare =D

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  2. Non conoscevo questa canzone... però spero di riuscire a leggere presto il libro, mi incuriosisce parecchio :)

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    1. E io spero di leggere la tua opinione a riguardo ;)

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