venerdì 25 settembre 2015

Quando il libro diventa film: L'A.S.S.O. nella manica (The DUFF)

Se avete letto il romanzo della Keplinger (edito in Italia da Newton Compton con il titolo di Quanto ti ho odiato), non aspettatevi di trovare la stessa storia nella trasposizione cinematografica.
Accomodatomi per guardare il film con questa consapevolezza, devo ammettere che qualcosa del romanzo è stato ripreso e che la visione è piuttosto piacevole. Quindi parliamo del film e poi delle (molte) differenze con il libro.

Bianca (Mae Whitman) è all'ultimo anno di liceo e ancora non ha realizzato che tutti attribuiscono e hanno delle etichette. La consapevolezza arriva quando l'irritante Wesley Rush la avvicina. Wesley, capitano della squadra di football, desiderato da tutte le ragazze e vicino di casa di Bianca, non ha altro interesse che avere da lei informazioni sulle sue amiche.
Jessica, aspirante stilista e buddista, e Casey, attaccante nella squadra femminile e hacker, sono infatti bellissime, mentre Bianca è l'A.S.S.O., l'amica sfigata strategicamente oscena. Ogni gruppo di amici, spiega Wesley, ne ha uno: l'ASSO non è per forza brutto/a, ma i suoi amici (da leggersi anche al femminile) sono molto più fighi. Diventare amici dell'ASSO significa acquisire informazioni utili su "obiettivi più interessanti".
Le certezze di Bianca crollano improvvisamente: le sue amiche l'hanno usata e non può più fidarsi di loro. Non solo: Bianca realizza che c'è un motivo se non riesce a parlare con Toby Tucker, il ragazzo per il quale da anni ha una cotta: lui sa che lei è l'ASSO.
Si rivolge, allora, a Wesley affinché la aiuti a cambiare.
In questo quadretto non poteva mancare la ex con la quale non è mai finita, perché lei è bella, popolare e deve avere tutto quello che vuole. Ne L'A.S.S.O. nella manica c'è Madison e, come avete già capito, è la ex di Wes. Naturalmente non può essere contenta della collaborazione tra Bianca e il suo boyfriend, quindi sì, ne vedrete delle belle.

Anche se non porta nulla di nuovo nel panorama delle commedie adolescenziali, L'A.S.S.O. nella manica è un film leggero e divertente, perfetto per una serata tranquilla (continuo a pensare alla pizza, perciò) a base di pizza.
Allontanandosi dal romanzo da cui è tratto, il film segue lo schema ormai classico della sfigata che, grazie a un percorso di trasformazione, riscatta il suo ruolo sociale. Mi era successo leggendo il libro e mi è successo guardando il film: avrei dato una botta in testa a Bianca.
Alla sua età, ma anche alla mia e sempre nella vita, l'insicurezza può essere compagna più o meno fedele. Bastano poche parole perché Bianca non riconosca più se stessa e si smarrisca, desiderando disperatamente di diventare un'altra persona. A chi non è capitato?
Bianca, però, è anche una studentessa brillante ed è una ragazza intelligente. E allora perché si fa certe pessime uscite? *frustrazione*
Le amiche vengono messe da parte per tutto il film, salvo alcune scene in cui Jessica e Casey rimangono a distanza nel corridoio della scuola. Insomma, la loro importanza è del tutto secondaria.
D'altro canto è molto più presente e importante Wes (e non ci lamentiamo: Robbie Amell è decisamente un bel vedere e rivedere). Tuttavia, se per il personaggio di Bianca ho nutrito qualche perplessità, per il suo ne ho molte di più: il ragazzo oscilla, infatti, da classico sportivo tutto muscoli e poco cervello a maturo e profondo adolescente, con le idee piuttosto chiare e anche intelligenti.
Per alcuni, piccolissimi aspetti sia Bianca che Wes mi sono sembrati incoerenti, ma si tratta di una pignoleria.
Come ho già detto, il film è divertente ma, sebbene sia piuttosto leggero e perda, a mio parere, molto del romanzo da cui è tratto, riesce a dare una piccola sferzata alle strutture mentali della nostra società a partire dall'importanza dei social network («Mi hai tolto l'amicizia su Facebook?!?») al valore che viene attribuito alle cose e alle persone.
Devo ammettere che ho trovato poco incisivo il messaggio finale: essere se stessi prima di tutto, in qualsiasi occasione, ma nel film è stato tutto un po' edulcorato e questo lo rende, in effetti, adatto ai giovanissimi.

DAL LIBRO AL FILM: le differenze (possibili spoiler)

1. Nel libro Bianca vive con il padre. La madre è, in effetti, una motivatrice, ma è impegnata in tour e progetti e, soprattutto, non vuole tornare a casa.
2. Jessica e Casey, nel libro, hanno molta più importanza e sono anche molto più intelligenti. Nel film mi è sembrato, in effetti, che tutto fosse indirizzato a dar loro un'aria da sciocchine, anche se una è un hacker, l'altra è aspirante stilista ed entrambe scrivono sul giornale scolastico.

3. Non esiste il giornale scolastico.
Onestamente non mi sembra un'aggiunta rilevante e utile, ma è accettabile.

4. Wesley non è il vicino di casa di Bianca e non sono cresciuti assieme, ma tra loro nasce una complicità simile a quella del film.
5. Nella versione cartacea Wesley e Bianca iniziano una relazione sessuale, senza coinvolgimento emotivo.

6. Wesley è un personaggio molto più incisivo nel romanzo ed è anche intelligente e colto.
7. Toby Tucker non è lo sciocco che appare nel film: vi pare possibile che Bianca abbia una cotta per uno così?
8. Mr. Arthur, interpretato da Ken Jeong (Una notte da leoni e seguiti), non esiste nel libro. Tuttavia, non mi è apparsa un'aggiunta eccessiva, dal momento che l'ambiente scolastico ha una certa rilevanza.
9. Lo avevo già detto, ma repetita iuvant: non esiste nemmeno una ex di Wesley. Se serviva? Non credo proprio.

Sono curiosa di sapere che cosa ne pensate: avete già visto il film?
Preferite il film o il libro?

Amaranth

12 commenti:

  1. Ho visto direttamente il film e l'ho trovato prevedibile ma carino, perfetto per una serata spensierata. Dal tuo commento sembra che anche il libro meriti e non so, magari un giorno lo recupererò. :)

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    1. Nonostante la lettura non sia di propriamente impegnativa, penso che il romanzo abbia qualcosa in più da dare rispetto al film. :)

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  2. Dopo aver letto il libro, ho visto il film perfettamente consapevole che sarebbe stato la solita storia banale e perbenista...in realtà è stato peggio. Secondo me i produttori hanno stravolto quasi tutta la storia ma soprattutto hanno eliminato la parte più riflessiva del libro: tutta la storia familiare di Wes, i problemi di Bianca, e la questione Duff è stata del tutto banalizzata. Bianca non è affatto "brutta" e glielo dice anche Wes più di una volta, solo che le sue amiche spiccano di più. Il libro mi era piaciuto tantissimo, il film mi ha rovinato la storia!
    (scusate lo sfogo! XD )

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    1. Capisco il tuo punto di vista e hai ragione, in effetti. Il film banalizza e non è certo la stessa storia del romanzo, ma personalmente me lo aspettavo e, considerando la pellicola come produzione a sé, l'ho trovato carino, perfetto per una serata disimpegnata.

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  3. Il libro è molto carino, film deludente ma non amo queste commedie quindi non mi lamento xD

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    1. Il libro si prestava a una trasposizione, penso, soprattutto per l'ambientazione e l'età dei protagonisti. Il film evita accuratamente i temi più "pruriginosi" e si presenta come qualcosa di già visto... quindi sì, è un po' deludente.

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  4. Hai già detto tutto tu, non devo aggiungere niente u.u concordo praticamente su tutto!

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  5. L'ho trovata una commedia abbastanza carina, classico schema che si è visto in altri film del genere, ma paragonato al libro è stata una delusione: mi è sembrato di assistere ad una cosa completamente diversa. Come se avessero preso il libro e l'avessero svuotato di tutto quello che lo rendeva un'ottima storia, inserendo tra l'altro personaggi inutili e stereotipati.

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    1. Dici bene: carino di per sé, in perfetta linea con la serialità di genere, ma del libro rimane pochissimo e questo è senza dubbio un po' triste.

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  6. Direi che questo film è proprio "liberamente tratto" dal romanzo.
    Avevo trovato The D.U.F.F. uno YA intelligente, che si focalizzava su temi importanti e dava una descrizione realistica della vita di molti adolescenti, soprattutto in relazione alle etichette che spesso vengono affibbiate alle persone e che sono difficili da scrollarsi di dosso.
    Di questo nel film ritroviamo davvero poco. Non amo in generale questo tipo di commedie (ne ho viste anche troppe e un po' mi hanno stancata) e molti degli aspetti che avevo trovato rilevanti nel libro sono stati sminuiti o del tutto eliminati (il rapporto di Bianca con la madre e con le amiche, ad esempio) e altri sono stati aggiunti senza motivo. Qualcuno dovrebbe spiegarmi davvero il motivo dell'aggiunta del personaggio di Madison perché le ragioni mi sono del tutto oscure.
    Direi che il film non mi sarebbe piaciuto anche a prescindere dal libro e salvo solo una cosa: il fisicaccio di Robbie Amell! ♥

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    1. Guardare il film non mi è dispiaciuto e anzi devo dire che avevo bisogno di staccare la spina, quindi è stato perfetto per lo scopo. Detto questo e lodato giustamente Amell, non è una commedia che inserirei tra le indimenticabili.
      Ci voleva forse troppo coraggio (commercialmente sarebbe stato rischioso? Eticamente sconveniente?) riportare la storia della Keplinger per quella che era. Anch'io trovo che il romanzo spicchi per la volontà delle tematiche e la riproduzione dei rapporti sociali e degli stereotipi in cui si tende a cadere. Per questo, consapevole che il film ha sicuramente un pubblico più vasto del libro, sarebbe stata auspicabile una trasposizione più fedele e impegnata.

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