martedì 2 giugno 2015

Sì, viaggiare #1. Lisbona in breve (forse)

Aspettavo la partenza con quella bell'ansia che precede un viaggio, quell'entusiasmo incontenibile di chi non sa cosa aspettarsi e non vede l'ora di scoprirlo. Ora, però, eccomi di nuovo qui, a Torino sotto un cielo che mi sembra fuori posto.
Nel mio breve soggiorno a Lisbona (4 notti e 3 giorni) ho fatto un bel carico di sole, colori e musica. Lisbona, la musica che riempie ogni strada, le persone e la luce incredibile che bacia la pietra chiara dei monumenti e degli edifici, mi è entrata nel cuore e già so che voglio ritornarci.
Avevo pensato di condividere con voi il racconto della mia vacanza quando la stavo ancora organizzando perché mi sono resa conto che leggere l'esperienza di altri, oltre a essere piacevole, è sempre utile. Spero di non annoiarvi. ♥

Martedì 26. Ore 18.15: partenza da Milano Malpensa. Il volo (con la TAP Portugal) è stato tranquillo e, poiché ero seduta vicino al finestrino, ho potuto godere di un bellissimo panorama. Siamo atterrati a Lisbona alle 20.30 locali e abbiamo subito acquistato la Lisboa Card (valida per 72 ore dal primo utilizzo) al Tourist Information Office dell'aeroporto.
Abbiamo poi raggiunto l'appartamento affittato nel cuore del Barrio Alto con un taxi. In realtà avremmo potuto prendere la metro, ma abbiamo preferito essere comodi.
Una volta sistemati, siamo usciti per la cena. Il Barrio Alto è un quartiere pieno di locali e ristoranti, che rimane vivo per tutta la notte ed è frequentato da molti giovani (non a caso tra le sue vie è collocato l'ERASMUS CENTRE).
Noi non ci eravamo ancora ambientati e così ci siamo lasciati guidare da un buttadentro al ristorante O Cantinho das Gáveas di Rua das Gáveas. Ho mangiato un discreto pesce spada alla griglia, accompagnato da un contorno, spendendo circa € 16.
Dopo cena non poteva mancare una passeggiata. Le luci di Lisbona non sono invadenti e, anzi, risultano piuttosto soffuse: sicuramente rendono l'atmosfera suadente e suggestiva.

Mercoledì 27. Come suggerito da ogni guida, il nostro primo obiettivo era prendere lo storico tram 18 che permette di fare un bel giro di Graça, Castelo, Alfama, Baixa, Chiado, Estrela e Prazeres. Insomma si tratta di un tour che permette di pregustare la città, se si riesce a trovare posto vicino a un finestrino. Noi abbiamo fatto l'errore di salire a bordo nei pressi di Praça do Comercio, in Rua da Conceição, vicino all'Igreia de la Madalena. Ci siamo resi conto successivamente, che avremmo potuto raggiungere Praça Martim Moniz con la metro e da lì fare il giro completo fino a Campo Ourique.
Con la Lisboa Card avevamo il viaggio già pagato, ma il biglietto di sola andata costa € 2,85.
Da Praça Martim Moniz abbiamo raggiunto, inerpicandoci per le stradine in salita, il castelo de São Jorge che è raggiungibile anche il carris 12. Per gli studenti sotto i 25 anni il biglietto costa € 5,00, mentre è scontato a € 6,50 con la Lisboa Card.



Del castello moresco non resta molto, sebbene le mura siano ancora in ottimo stato, ma consiglio di visitarlo perché dai torrioni si può godere della vista di tutta Lisbona.
Con il 12 siamo scesi al Miradouro de Santa Luzia in Rua do Limoeiro: la vista si apre su Graça con l'Igreja de São Vincente de Fora e il Panteon. Passeggiando per l'Alfama, accompagnati dalla musica degli artisti di strada, siamo scesi a Largo da Sé, raggiungendo la cattedrale gotica che dà il nome alla piazza. La è molto suggestiva e il suo chiostro è molto interessante: un ricettacolo di storia da scoprire. La cattedrale è diventata successivamente un punto di riferimento da tutti i miradouri di tutta la città.
Da lì abbiamo raggiunto Baixa, ritornando su Rua da Conceição e poi raggiungendo Rua de Justa attraverso Rua da Prata, che ricca di negozietti e come le vie parallele permette di fare passeggiate rilassanti.
Rua de Justa è dominata dall'imponente Elevador de Justa: un ascensore verticale (€1,50/ compreso nella Lisboa Card) che permette di raggiungere una piattaforma panoramica e collega Baixa al Chiado. Nel cuore del Chiado si trova il convento do Carmo, crollato durante il terremoto del 1755. Sono rimaste solo le pareti esterne e gli archi con le colonne delle navate.
Siamo rimasti un po' nella piazza di Largo do Carmo, godendoci la fresca ombra degli alberi fioriti e la musica. A proposito, in questo periodo, la città è punteggiata da magnifici alberi viola e le temperature sono già estive: nonostante i 33° gradi raggiunti in questa giornata e il sole preso, non abbiamo mai patito il caldo.
Siamo poi tornati a casa per riposarci e rinfrescarci prima della cena. Siamo tornati a Baixa per mangiare in Rua dos Sapateiros da Adega da Mò. Ci siamo trovati molto bene in questo piccolo locale e siamo tornati anche per l'ultima sera. Consumando vino e pesce (un ottimo branzino ai ferri, salmone e pesce spada alla griglia), abbiamo speso poco più di € 12 euro a testa.

Dopo questa giornata particolarmente intensa, ci siamo resi conto che le attrattive principali sono tutte piuttosto vicine tra loro, ma poiché la città si trova su sette colli, molte strade sono in salita e se non ci si vuole proprio spremere prendere qualche mezzo è conveniente per risparmiare un po' di tempo ed energie. E ve lo dico io che amo esplorare le città a piedi.

Giovedì 28. Belém è una tappa obbligatoria. Perciò abbiamo raggiunto Cais do Sodrè con la metro (la discesa da Baixa-Chiado richiede circa 3 minuti e mezzo!) e in superficie abbiamo preso il tram 15, raggiungendo il mosteiro dos Jerónimos: fidatevi, toglie il fiato. La visita dell'igreja e del chiostro manuelino (€ 10/compreso nella Lisboa Card) richiede molto tempo: noi ci siamo soffermati per un paio d'ore almeno e io ho scattato numerosissime foto.
Attraversando Praça do Império e il sottopasso, siamo arrivati ai piedi del Padrão dos Descobrimentos, un imponente tributo alle scoperte degli esploratori portoghesi.
Passeggiando sull'Avenida lungo il Tago, ci siamo ritrovati alla Torre de Belém (€ 6, compreso nella Lisboa Card), una fortezza che sorgeva su un'isola in mezzo al fiume e che ora si trova vicino alla riva ed è circondata dall'acqua come se sorgesse direttamente da essa. Anche in questo caso non si può perdere il bellissimo panorama offerto dalle terrazze più alte.
Prima di visitare la torre, abbiamo fatto tappa per il pranzo al self service la Vela Latina, che si trova proprio lì vicino. Con € 6 ho mangiato un tris di insalate molto gustose e fresche e frutta matura.
Prima di ritornare nel centro di Lisbona, ci siamo fermati per le pasteis de Belém all'Antiga Confeiteria de Belém che porta il nome dei famosi dolcetti e che si riconosce perché è molto frequentata.
Tram e poi metro fino a Rossio, fermata in Praça dos Restauradores. Abbiamo preso l'antica funicolare Elevador da Glória (a/r €3,50, compreso nella Lisboa Card) per raggiungere il Miradouro de São Pedro de Alcântara. Da lì eravamo ormai vicini a casa, ma abbiamo ancora voluto vedere Praça de Alegria.
Cena di nuovo nel Barrio Alto, di nuovo guidati da un buttadentro. Il Restaurante Já Disse (Rua Diário de Notícias) offre fado dal vivo: cercate di accomodarvi in una posizione favorevole per godere dell'esibizioni senza trovarvi troppo vicini agli artisti.
Qui ho provato la carne de porco à alentejana, carne di maiale fritta tipicamente accompagnata da vongole, ma che ho preso con gamberi. L'abbinamento può sorprendere, ma devo dire che non l'ho trovato spiacevole, sebbene il locale non abbia brillato.

Venerdì 29. Ultimo giorno: Parque das Narções, raggiunta in metro, è una zona moderna e avvenieristica. Attraversando il centro commerciale Vasco da Gama, ci siamo ritrovati sul Tago e siamo rimasti subito impressionati dal Ponte Vasco da Gama (è lungo 17,2 km!). Abbiamo puntato verso la torre che porta lo stesso nome del ponte e, dopo aver attraversato il giardino botanico Garcia de Orta, abbiamo preso la teleferica per raggiungere i Giardini d'Acqua e l'Oceanário, che consiglio vivamente: è davvero bellissimo e suggestivo.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Graça, partendo da Martim Moniz con il tram 28 e fermandoci al Miradouro da Senhora do Monte. È il più alto di Lisbona ed è poco conosciuto: una vista ancora più incredibile! Dopo aver velocemente ammirato São Vincente da Fora, siamo scesi con il tram 28 verso Rua Augusta per fare un po' di shopping: segnalibri in sughero, cartoline e azulejos per me!
Dopo cena (di nuovo al Adaga da Mò), non poteva mancare una passeggiata al tramonto lungo il Tago verso il ponte 25 de Abril e Cais do Sodrè.

Uno degli aspetti più belli di Lisbona è sicuramente l'internazionalità: tutti (o almeno tutte le persone che ho incontrato) sanno parlare in un ottimo inglese e quasi sempre conoscono anche altre lingue (spagnolo e francese, ma anche italiano), passando dall'una all'altra senza troppi problemi.

Girando per Baixa sono capitata in Rua Garrett, dove si trova la Libreria più antica del mondo: si tratta della Livraria Bertrand. Per gli amanti dei libri è una tappa obbligata!
Un'altra chicca: tutte le stazioni della metro hanno un bookshop. Da commuoversi! *^*

Dimenticavo! Ci siamo procurati una lauta colazione da A Padaria Portuguesa, una catena dove è possibile acquistare dolci e pane (ma anche caffè!) da asporto oppure accomodarsi. Io vi consiglio di lasciar perdere le brioches, che, anche se diverse dalle nostrane, sono sicuramente più classiche, e di buttarvi sulle pasteis de nata.

Ah, importante! Abbiamo consumato un ottimo caffè ovunque ;)




Per altre foto: Lisbona, maggio 2015.

Spero che il mio racconto non sia stato troppo spiacevole,

Amaranth

12 commenti:

  1. *_* io voglio andarci quest'estate! Spero di trovare la compagnia giusta per partire :)
    Da quanto ho capito, Lisbona è una città economica ^^

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    1. Molto economica ^^ Bisogna essere accorti ovviamente, ma come hai potuto leggere si mangia bene con molto poco che è uno degli aspetti più importanti. Per i mezzi, poi, esistono abbonamenti giornalieri ;)
      Ti auguro di trovare la compagnia e di fare un bel viaggio ♥

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  2. Stupenda Lisbona! Ci sono stata due estati fa, lì e a Porto sono 2 bellissime città, le persone ospitali, buon cibo, bel clima...so Giusy è tutto sicuramente più economico rispetto all'Italia.

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    1. Spero di tornarci: mi sono innamorata! E ho il desiderio di visitare anche altre città del Portogallo (Porto, naturalmente, ma anche Sintra...): ho respirato una bella atmosfera :3

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  3. Bellissimo! Lisbona mi era piaciuta molto, con quell'atmosfera decadente... ma per me Portogallo = Moonspell, quindi vince facile a prescindere XD

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    1. I colori, le pietre chiare e anche un po' ingrigite, le strade... Lisbona mi ha conquistata piano piano e proprio per quell'atmosfera che definirei di romantica decadenza. ♥

      P.s. Naturalmente ho iniziato a esplorare le canzoni dei Moonspell: doveroso ;)

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  4. Che bella Lisbona! Vorrei tanto andarci prima o poi!

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  5. Che bel post! ♥ Mi piacerebbe tanto farci un giretto...chissà! Prima o poi ^^

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    1. Grazie ^^ Posso assicurarti che merita di essere scoperta ;)

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  6. Mi hai incuriosito un sacco tesoro ♥ e un po' mi sono immedesimata per quest'estate awww *-* non sai quanto comprendo l'entusiasmo e l'emozione :*

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    1. Anche la città dove andrai tu merita molto ed è bella bella! Vi piacerà ♥ Sono contenta che il mio racconto ti sia piaciuto :*

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Grazie per averci visitato ♥
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