domenica 7 giugno 2015

Clock Rewinders #44

I blog On a Book Bender e 25 Hour Books hanno creato la rubrica Clock Rewinders per fare un veloce recap degli eventi importanti della settimana. Anche se molti blog la condividono, noi vi abbiamo preso dimestichezza su La tana di una Booklover.
Dopo avervi proposto il meglio della settimana, vi inviteremo al nostro (talvolta Emergency) Dance Party.



⊱La settimana delle Belle ⊰

Tra uno sbadiglio e l'altro (magari stare sveglia fino a tardi per recuperare le serie tv non è sano) eccomi di nuovo qui a raccontarvi le "novità" della settimana.

Ang e io vi abbiamo parlato rispettivamente di Occhi di Drago e Champion.

Ang ha dichiarato amore eterno a Levi (Fangirl) e io mi unisco alla sua dichiarazione con un grande sospiro: Oh, his smile! *^*

Vi ho anche raccontato il mio viaggetto a Lisbona, sperando di avervi trasmesso un po' delle mie emozioni.

➜ Breaking News, ovvero altre cose interessanti

Prova costume, tortura autoinflitta e altre questioni
Dovete sapere che da qualche tempo, forse dall'ultima edizione del Blogger Love Project, ho preso a seguire (silenziosamente) una fashion blogger italiana, Anna Venere (il suo blog è Moda per Principianti). Non sono davvero ossessionata dalla moda, ma mi piace leggere i suoi consigli, soprattutto perché non spingono mai a pensare: "Il mio corpo dovrebbe essere diverso".

Uhm... ho preso il discorso alla lontana, scusate. L'altro giorno Anna ha condiviso un articolo tradotto da Giorgia, un'altra fashion blogger: Ciò che non vedete quando guardate la ragazza grassa in costume. Il titolo mi ha colpito subito e ho voluto leggere l'articolo. Senza fare lunghi discorsi sul modello fisico che la società ci suggerisce, mi sono resa conto che spesso è facile nascondere il giudizio dietro la scusa della salute. Sì, la salute non è una scusa, ma avete capito, no? Per essere sani bisogna essere necessariamente magri? O "normali"? Se una persona ha le cosce che sfregano, allora ha davvero un problema di salute?
Ho linkato i due blog che ho citato e soprattutto l'articolo, se vi interessa leggerlo. Era quanto volevo condividere.

∞ Dance Party ∞

Polemicamente riflettendo
Sì, lo so, non è un buon modo per avviare una discussione, ma almeno ho attirato la vostra attenzione (spero!).
Veniamo al punto: non è certo una novità, ma ultimamente mi pare in crescita la pubblicazione di fanfiction rielaborate e trasformate in opere "originali". Le virgolette non sono un caso, perché purtroppo questa rielaborazione non sempre è tale da nascondere il romanzo ispiratore.
Ben più grave, io credo, è il fatto che difficilmente si tratta di libri ben scritti e meritevoli delle attenzioni che invece ricevono. Onestamente io mi sono stufata di questi grandi successi (e spesso lo sono prima ancora di essere letti). Voi che ne pensate?

I'm totally crazy I BigBang e il comeback
In questi giorni è una delle cose che mi impegna di più, lo ammetto. È uscito il nuovo album dei BigBang (nda band coreana) e io sono in preda alla delirante visione delle varie esibizioni. Mi rendo conto di essere folle, ma li adoro.

In questo momento dovrei essere in fase di preparazione per andare a teatro o potrei essere già lì: oggi ho lo spettacolo di fine anno. in bocca al lupo a me, insomma!

E buona domenica a voi ♥

Amaranth

4 commenti:

  1. Penso che sono stanca di vedere le serie meritevoli che mi interessano bloccate e vedere certi libretti pubblicati solo perché portano soldi. Basta, che palle. Ecco perché poi si pensa che in Italia non si legge, se la massa si sofferma su quella spazzatura! -.- Si vede che sono incazzata?

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    1. Ma guarda, c'è da dire che non sempre ciò che è spazzatura per me lo è anche per altri. Anzi. Il più delle volte, mi capita di leggere libri che al mondo intero piacciono tantissimo e di cui, personalmente, non trovo meriti o elementi che ne giustifichino la pubblicazione. Eppure sono libri che hanno successo.
      Da una parte è normale che una CE punti a pubblicare ciò che assicura un'entrata, ciò che venderà sicuramente: sono pubblicazioni che servono anche per avere dei fondi per tutti quei romanzi e serie che per una ragione o per l'altra sono di nicchia.
      Anche se, c'è da dire, che se si standardizza così la lettura (proponendo sempre la stessa storia con nomi e luoghi diversi), di certo non si venderà altro. Insomma se al mercato trovo solo patate, comprerò patate. Perdonami per l'esempio.

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    2. Mi attacco al discorso e condivido incazzatura di Gio! E che cavolo, ho capito che un ce deve vendere, dava fare soldi e si butta sul romanzo che si sa che vende, ma a questo punto non ci proponete romanzi che fanno parte di saghe o serie che "se vendono, okay," e "se non vendono interrompiamo, chissenefrega".
      E la fidelizzazione del lettore? E la serietà in generale, che fine fa?
      Che poi a me quello che viene pubblicato non piace o piace è un discorso a parte secondo me....
      Comunque, vado a leggermi i due post modaioli/riflessivi che hai condiviso ^_^

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    3. Uhm... credo di essere stata un po' fraintesa. La mia riflessione non riguardava serie interrotte o meno, riguardava la qualità proposta. Sì, sono discorsi legati, ma credo che meritino comunque un distinguo.
      Capisco e condivido (sebbene con diversi se e ma) l'irritazione per le serie interrotte. A questo riguardo posso dire che sono convinta che non sia giusto pensare di escludere le serie dalla traduzione e ritengo, invece, che ci vorrebbe più rispetto per il lettore.
      Quando dico che è normale che una CE si guardi in tasca e prediliga i romanzi che, belli o brutti, vendono, non voglio certo difendere la posizione: espongo un semplice fatto. E nemmeno mi metto a fare della facile morale condannando ogni pubblicazione che, a mio avviso, mortifica la lettura: semplicemente vorrei che davvero quei guadagni servissero per proseguire la pubblicazione di serie meritevoli.
      A questo punto, forse, starebbe a noi lettori e clienti delle librerie fare una selezione: in fondo, siamo noi che spendiamo per un libro piuttosto che per un altro.

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