mercoledì 8 aprile 2015

Poison Fairies. La guerra della discarica

Luca Tarenzi

Titolo: Poison Fairies. La guerra della discarica
Autore: Luca Tarenzi
Editore: Acheron Books
Prima edizione: 13 dicembre 2014
Pagine: 221
Prezzo: Brossura - € 12,12 ; ebook - € 3,90
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Cruna, principessa dei Goblin, ha deciso di recuperare una batteria dal territorio dei Boggart, nemici del suo popolo. Con lei ci sono Verderame, una Sluagh, ovvero una veggente, e Disgelo, un Goblin figlio di una Sirena.
La missione è portata avanti a insaputa del fratello di Cruna, il re Albedo; la speranza della Goblin è di portare giovamento al suo popolo, dato che la batteria è una fonte di acidi, arma utile nella guerra contro i Boggart, che sembra ormai imminente dopo un periodo di pace ottenuto a un prezzo esorbitante.

Leggere questo romanzo è stata una continua sorpresa. L’ho comprato semplicemente perché l’autore è Tarenzi (se non avete letto il suo Godbreaker dovete rimediare subito) e per la cover, di cui sono innamorata; della trama ricordavo poco, quindi l’ho scoperta leggendo, cosa che non mi capitava da tempo.
Non fatevi ingannare: potrebbe sembrare solo un romanzo per ragazzi, considerate le creature di cui tratta, ma l’atmosfera è ben più cupa e le fairies di Tarenzi sono quelle della tradizione anglosassone e non di quella italiana che ci porta a immaginare delle dolci e simpatiche fate.
I Goblin sono rissosi, violenti e vendicativi, perennemente in guerra con i Boggart, popolo fatato ugualmente letale.
Le creature che più mi hanno sorpresa e affascinata sono state le Sirene, molto diverse dall’immaginario più comune, e che vengono prima solo citate dai personaggi per poi incontrarle in un punto ben preciso del romanzo, ma non dico altro per non rovinarvi il piacere di leggere una delle parti a mio parere più belle. Mi è piaciuto moltissimo come l’autore abbia rimodellato a suo piacere le creature fatate, il Piccolo Popolo, come le abbia in un certo senso modernizzate. Non sono più come quelle delle leggende, i loro poteri e i loro habitat si sono notevolmente ridotti a causa dell’uomo e della sua diffusione. Si sono evoluti e si sono adattati a un ambiente ostile e ora sono creature molto piccole che vivono nella Discarica. Tarenzi è riuscito a rendere in modo davvero realistico la vita di questi piccoli esseri: mi è sembrato quasi di poterli vedere usare gli oggetti che gli umani gettano via, sfruttandoli a loro vantaggio per costruire qualsiasi strumento.
Interessante è il Glamour, la magia utilizzata dal Piccolo Popolo: ogni creatura ne è dotata, anche se in modo diverso. Qualcuno è caratterizzato da un glamour più potente o particolare, come Verderame ad esempio: lei è una Sluagh, una veggente morta alla nascita e in grado di vedere al di là di qualsiasi Glamour.
I personaggi sono ben caratterizzati e avrei voluto un po’ più di spazio per tutti, per poterli vedere più spesso. In particolare il mio preferito è Disgelo, mi ha conquistata subito con la sua impertinenza e impulsività. C’è tutta una parte di cui lui è protagonista che ho letteralmente adorato e che riguarda le sue origini, e sono le mie pagine preferite del romanzo.
Anche Cruna e Verderame mi sono piaciute molto, anche se quest’ultima l’ho apprezzata piano piano, non è stato amore a prima vista come nel caso di Disgelo, anzi, all’inizio mi stava un filino antipatica.
Forse quella che spicca meno all’inizio è proprio Cruna, la protagonista, che in un certo senso è come ci si aspetta sia il protagonista, sembra non riservare particolari sorprese e invece andando avanti viene caratterizzata molto bene e si scoprono sempre più dettagli sul suo passato, cosa che aiuta a completare il quadro.
Quello che ho apprezzato particolarmente è come siano state messe in luce le caratteristiche migliori e peggiori dei personaggi: ne conosciamo i pregi, ma soprattutto i difetti. E questo fa sì che nonostante siano delle creaturine fatate, risulti facile sentirli vicini e reali.
Se proprio devo trovare un difetto a questo romanzo è la sua brevità (I want more pages! Give me more!) e il fatto che non si concluda. Si chiude con un bel cliffhanger che mi ha fatta indispettire, lo ammetto, ma mi è piaciuto talmente tanto il romanzo che glielo perdono. *si sente magnanima*
C’è da dire che nonostante la brevità, la trama è ben sviluppata e in un certo senso si chiude la vicenda con cui ha inizio il libro.
Spero di non dover aspettare troppo per il seguito, perché ne ho davvero tanto bisogno.

Il mio voto

4 specchi

Libri della serie:
La guerra della discarica (Poison Fairies #1)
I re delle macerie (Poison Fairies #2)

Angharad

6 commenti:

  1. Di Tarenzi ho letto solo "Il sentiero di legno e sangue", che mi è piaciuto ma non abbastanza da farmi incuriosire riguardo agli libri che ha scritto.
    Questo però mi ispira, mi piace l'idea di fate e folletti e altre creature del genere che vivono nel mondo di oggi, perché finora sono stati relegati perlopiù al medioevo, nelle foreste antiche, e compaiono quasi esclusivamente lì. L'idea che vivano in una discarica dei nostri tempi è originale, e mi incuriosisce :)
    Grazie per la segnalazione!

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    1. Sono contenta di averti fatto conoscere questo romanzo, allora! :)
      Sempre di Tarenzi ti consiglio anche Godbreaker, che ho adorato e consiglio assolutamente. ^_^

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  2. Sembra proprio un bel romanzo, mi incuriosisce molto! "Quando il diavolo ti accarezza" mi era piaciuto anche se non tantissimo alla fine, ma voglio dare una seconda opportunità a Tarenzi.... infatti mi sono appena accaparrata una copia usata di Godbreaker eheh :D

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    1. Ecco, a me manca Quando il diavolo ti accarezza, ma rimedierò perché voglio leggere tutto ciò che riesco a reperire di Tarenzi.
      Brava, dagli un'altra possibilità! :3 Spero ti conquisti come ha fatto con me. :D

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  3. Complimenti per la recensione! Ammetto che snobbavo parecchio questo libro perché di Terenzi ho letto un libro solo (ma per appurarlo ho dovuto fare ricerche nella mia libreria Anobii, e poi ho capito il perché del vuoto di memoria: non era stata una bella esperienza) e non mi aveva colpito e la trama mi fa venire il mal di testa (non lo so perché, ma sembra un po' un minestrone) però la tua recensione mi ha fatto ricredere... magari un'occasione gliela do, se mi capita tra le mani :)

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    1. Grazie! :D
      Mi spiace che tu non abbia avuto un bel primo incontro con i libri di Tarenzi... io per ora ho solo avuto belle esperienze, quindi ho inserito ogni suo libro in WL. XD
      Sicuramente il mio consiglio è di cominciare con quello che mi ha conquistata: Godbreaker. :3

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