lunedì 9 marzo 2015

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere

Neil Gaiman

Titolo: Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
Titolo originale: M is for Magic
Autore: Neil Gaiman
Traduttore: G. Iacobaci, E. Molho
Editore: Mondadori
Prima edizione italiana: 28 agosto 2007
Prima edizione: 26 giugno 2007 - HarperCollins
Pagine: 219
Prezzo: Rilegato - € 9,50


Uno dei miei propositi è quello di leggere tutti i romanzi di Gaiman. È uno scrittore che mi piace e mi intriga, e quando punto il mio interesse verso un determinato autore è difficile che ne venga distolta. Dopo Stardust e Nessun Dove, mi è capitato tra le mani Il cimitero senza lapidi e altre storie nere. Devo confessare che non sono un’amante dei racconti, per il semplice fatto che in genere preferisco avere un bel romanzo, piuttosto che poche pagine. Questo perché tendenzialmente, per quanto ben scritto sia il racconto, mi viene sempre voglia di saperne di più e per evitare questa insoddisfazione, in genere scanso le raccolte.
Poi ci sono casi in cui mi trovo a leggerne una per caso o per scelta (e con Gaiman vale la seconda) e mi piace (anche se un pizzico di insoddisfazione rimane per alcuni racconti).
Dal titolo della raccolta pensavo si trattasse di racconti perlopiù a tema “horror” o comunque con tematiche inquietanti, e se la maggior parte effettivamente ha confermato questa aspettativa, altri invece si sono rivelati più divertenti o con risvolti più fantasy.
I miei preferiti sono Non chiedetelo a Jack, che in sole quattro pagine è riuscito a inquietarmi per bene, Ottobre sulla sedia, divertente durante il dialogo tra le personificazioni dei mesi e spettrale quando Ottobre racconta la sua storia, Il prezzo, anch’esso piuttosto “da brividi” e con un amore di gatto.
Altrettanto piacevoli sono stati Come vendere il Ponte di Ponti, in cui assistiamo all’ingegno del protagonista nel mettere in piedi una truffa, Avis Soleus, di cui si intuisce la conclusione piuttosto in fretta ma rimane davvero bello.
Quelli che mi hanno colpita di meno sono Il ponte del troll, Come parlare con le ragazze alle feste, Cavalleria e Il caso dei ventiquattro merli, ho trovato carini gli ultimi tre (anche se nell'ultimo temo di essermi persa molte citazioni, perché fa riferimento alla tradizione inglese), mentre il primo non mi è piaciuto proprio, perché l’ho trovato un po’ noioso e sottotono rispetto agli altri e il protagonista non mi è proprio andato giù.
Alla fine della raccolta c’è poesia, Istruzioni, in cui ci sono proprio le istruzioni per affrontare le avventure dei racconti e, più in generale, per addentrarsi nel mondo della fantasia.
Voglio citare a parte Il cimitero senza lapidi: è il racconto con cui si apre il libro. Mi è piaciuto molto per l’atmosfera e per il ribaltamento per cui sono i vivi quelli da evitare e i morti sono alleati del protagonista. C’è un romanzo di Gaiman, Il figlio del cimitero che riprende proprio i fili di questo racconto e che mi permetterà di soddisfare la curiosità che mi è rimasta dopo averlo terminato.
Ancora una volta Gaiman non mi ha delusa, nonostante le antologie non siano esattamente nelle mie corde.

Il mio voto

3 specchi e mezzo

Angharad

8 commenti:

  1. Sono secoli che voglio leggere questo libro! (Frase utilizzabile per circa 150 libri xD)
    E poi Gaiman mi piace tanto! *__*

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    1. Ah, ti capisco benissimo. XD Tanti poveri libri che aspettano un'eternità prima di essere letti. XD
      Anche a me piace moltissimo. :3

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  2. Il figlio del cimitero è in wish! A me invece piace leggere le antologie e i racconti in genere, a volte sono utili tra un libro e l'altro, soddisfano la voglia di lettura senza essere troppo impegnativi ^o^

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    1. Eh, invece io li scanso, anche se come puoi vedere mi capita di leggerli. Mi piacciono molto i racconti extra, piuttosto... quelli che aggiungono qualcosa in più a un romanzo già letto. :D

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  3. Bello bello, Gaiman è un maestro *w* L'ho letto parecchio tempo fa, e ora senza rifletterci troppo i racconti che mi sono rimasti più impressi sono quello dei mesi e quello dei cacciatori di animali estinti. Ho adorato questa raccolta :)

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    1. Quei due racconti sono proprio belli. :3 Trovo sia bellissimo quando ce ne sono alcuni che rimangono impressi, nonostante la brevità. ^^

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  4. Complimenti per la recensione :) Anche a me di solito i libri di racconti non piacciono, ma questo mi aveva piacevolmente sorpresa. L'ho letto parecchio tempo fa, quindi non mi ricordo molto dei singoli racconti :( però per la maggior parte mi erano piaciuti :)
    E ho letto anche Il figlio del cimitero, a cui però ho preferito il racconto. Mi è piaciuto che ci fossero delle risposte alle domande che aveva sollevato il racconto e mi era piaciuto, per carità, ma alla fine ho preferito il racconto :)

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    1. Grazie! :D Idem, mi ha sorpresa davvero molto. :)
      Oh, devo leggerlo! Così vedrò anche io quale dei due preferisco. u.u Pian piano leggerò tutto il possibile di Gaiman. :D

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