giovedì 22 gennaio 2015

Books&Songs #8

A volte nei romanzi vengono citate delle canzoni: una nostra passione è cercarle e ascoltarle per entrare nel mood della scena o per semplice curiosità. Da questa nostra abitudine è nata la rubrica in cui si parla della musica nei libri.




Per il primo appuntamento dell'anno con la nostra rubrica ho scelto un estratto da Oscure Gioie. Bijoux de Deuil, romanzo di Virginia de Winter che sono riuscita a leggere durante la pausa natalizia.
L'estratto ha per protagonisti Sebastian Fane e Raven Armitage, due nomi che, se ancora non avete letto il libro, non sopporterete di veder separati.

Era rimasto tranquillo a fumare per tutta la durata del concerto mentre il giovane musicista eseguiva Mozart, la sonata per pianoforte col celebre rondò “alla turca”: il compositore che si beffava dell’interprete, facendolo correre a perdifiato sul filo del ridicolo ogni volta che le dita calavano sui tasti.
Raven aveva scelto quella musica per sottomettere i propri pensieri ribelli alla disciplina, ascoltando dentro di sé solo il rumore dei tasti che battevano da qualche parte sotto le costole, mentre impiegava giorni per prepararsi al concerto; ma quando aveva incontrato lo sguardo di Sebastian Fane oltre la massa informe che si frapponeva tra loro, si era domandato quanti brandelli di pelle avesse, dopotutto, lasciato su quei tasti alla mercé di un orecchio attento.
Eppure Lord Darlington non sembrava turbato, pensò. Se nemmeno la musica poteva toccarlo – simile a dita che solleticavano il respiro e colpivano, giocose, la superficie del cuore, spingendone i palpiti dove non avrebbero nemmeno dovuto arrivare – che cosa sarebbe riuscito a farlo?

La sonata per pianoforte n.11 è molto nota soprattutto per il terzo movimento, il rondò alla turca, citato nel romanzo. Il pezzo, brioso e brillante, si ispira alla musica delle bande militari dei Giannizzeri e ne riproduce gli strumenti, dai tamburi, ai triangoli e ai campanelli.
Ho scoperto, inoltre, che i pianoforti dell’epoca furono dotati di uno speciale pedale, il pedale delle turcherie, che imitava proprio quei suoni.

Vi lascio all'ascolto del brano e spero che vi carichi di frizzante energia come fa con me ogni volta che lo ascolto: il resto è tutto nell'estratto e nel romanzo di Lady Vy.

Fatemi sapere se avete già letto Oscure Gioie o se vi ho un po' incuriositi!

Amaranth

8 commenti:

  1. Mi piace questa rubrica <3
    Il romanzo era già nella mia WL ;)

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    1. A me piace leggere quanto vi piace! ♥ Oscure Gioie è da leggere ^^

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  2. Ohh quel libro!!! *________* E quei due! *__* (mi accorgo da sola che ultimamente i miei commenti sul vostro blog sono piuttosto scarni e costituiti principalmente di faccine, ma sappiate che la metà della colpa è vostra! :P).
    Comunque rileggere quella scena con il sottofondo musica è veramente tutta un'altra cosa, ed è ancora più meravigliosa! :)

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    1. In questo caso è colpa del libro: solo le faccine rendono efficacemente le reazioni che abbiamo :3
      Sebastian e Raven ♥_♥ La musica amplifica tutte le emozioni *^*

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  3. Questa rubrica, manco a dirlo, è bellissima! <3
    Sto divorando in questi giorni Black friars perché ancora continuavo a rimandarla (povera pazza!) e appena finita mi butto su questo immediatamente!

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    1. Grazie *^*
      Vedrai che non te ne pentirai: lo stile della de Winter è meraviglioso anche in questo romanzo!

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