venerdì 26 dicembre 2014

Gocce di magia

Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.
Per questo, ogni settimana, condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.

Il paese senza adulti, Ondine Khayat

Guardo il telegiornale per non sentire i miei genitori che litigano, e mi rendo conto che qualcosa non funziona. Gli adulti passano il loro tempo a dirci di fare questo, o quello, di essere così o cosà, ma quando alla tele vedo come hanno ridotto la terra, penso subito che farebbero meglio a starsene muti, e che a comandare dovrebbero essere i bambini. Se io fossi al potere, col cavolo che i mariti picchierebbero le mogli. Così come vieterei alle donne di continuare a brontolare per niente col marito. D’altronde, se fossi al potere, di matrimonio proprio non si sentirebbe parlare. Manco esisterebbe. Le mamme e i papà non vivrebbero insieme, o solo dopo avere superato un test. Una specie di patente per convivere. Una patente come per le macchine. Se si perdono troppi punti, è finita, non si può più stare nella stessa casa. Bisogna ridare l’esame per avere una nuova patente. Nei film, le persone sembrano innamorate per davvero, vivono insieme in case bellissime e sono sempre eleganti. Ma nei film si vedono solo i lati buoni della faccenda. Nella vita vera non funziona così. Le persone fanno la spesa al supermercato all’angolo, e litigano per tutto, anche per scegliere la pasta. Nella vita vera, le persone vivono in appartamenti troppo piccoli, e a volte vengono licenziate. Allora restano sedute in salotto, davanti alla tele, impigliate nella tristezza. E ogni volta che si mettono a gridare, i loro bambini crescono con dei rovi nel cuore. L’erba cattiva, se non si strappa subito, finisce per ricoprire tutto: le terre vergini e i fiori selvaggi. Io credo che nessun bambino possa resistere alla siccità.




Angharad

2 commenti:

  1. Questo estratto è meraviglioso :)

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    1. Sì, lo è e tutto il romanzo merita. :3 Ho passato il tempo a segnarmi certe parti, mentre leggevo. XD

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