giovedì 13 novembre 2014

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

Raven Boys, Maggie Stiefvater

Blue Sargent non ricordava più quante volte le avessero detto che avrebbe ucciso il suo vero amore. La sua famiglia si occupava di predizioni. Predizioni che tendevano, tuttavia, a essere abbastanza generiche. Frasi come: Oggi ti accadrà qualcosa di terribile. Potrebbe avere a che fare con il numero sei. O: Soldi in arrivo. Apri la mano. O: Ti spetta una decisione importante, e non si prenderà da sola.
[…]
Ma la natura imprecisa dei presagi li impoveriva un po’ del loro potere. Le predizioni potevano essere interpretate come coincidenze, casualità. Erano la risata sommessa di quando incontri un vecchio amico in un parcheggio del Walmart. Un brivido nel momento in cui il numero diciassette appare su una bolletta dell’elettricità. La percezione che anche se hai scoperto il futuro, ciò non cambierà il modo in cui vivi il presente.
Erano la verità, ma non tutta la verità.
“Ti devo dire” così Maura avvisava tutti i suoi nuovi clienti “che questa lettura sarà accurata, ma non specifica.”
Ciò rendeva tutto più semplice.
Ma questo a Blue non lo avevano mai detto. Infinite volte le avevano fatto aprire la mano, esaminato il palmo, letto il futuro da un mazzo di carte con i bordi di velluto sparso sul tappeto del salotto di famiglia. I pollici venivano premuti sul mistico, invisibile terzo occhio che avrebbe dovuto trovarsi tra le sopracciglia. Venivano disegnate rune, interpretati sogni, scrutinate foglie di tè e condotte sedute spiritiche.
Eppure tutte le donne giungevano alla medesima conclusione, così brutale e inspiegabilmente specifica. Ciò su cui tutte concordavano, nelle diverse lingue della chiaroveggenza, era questo: se Blue avesse baciato il suo grande amore, egli sarebbe morto.

Amaranth

8 commenti:

  1. Non sembra male...Salvia lo sta leggendo ma io sono un po' titubante,avevo letto la trilogia di Shiver e non mi aveva coinvolta più di tanto. Magari prima o poi ci provo.

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    1. È il primo libro della Stiefvater che leggo e mi è piaciuto molto. Lo consiglio, ma naturalmente dipende dai gusti =)

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  2. Bellissimo, l'ho adorato!!! lo stile della Steifvater è curatissimo, pieno di detagli e magico direi *o* non vedo l'ora di leggere Ladri di sogni!

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    1. Magico è la parola giusta. È sempre equilibrato, ma ogni parola è scelta con assoluta cura. Bello, bello! Non vedo l'ora anch'io :3

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  3. Ummmmm che bellooo questo libro *.*
    State aspettando anche voi con trepidazione il secondo volume???.un bacione !!!

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    1. Assolutamente sì! Personalmente mi devo solo decidere a prenderlo perché il primo ce l'ho in inglese e la collezione deve essere completa, ma sì, aspettiamo tutte assieme. =*

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  4. Penso che l'incipit sia una delle cose che mi sono piaciute di più del libro. Ammetto che non sono una grande fan dell'autrice e che continuerò la serie più che altro per inerzia, ma questo incipit mi aveva davvero colpito :)

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    1. È il primo libro della Stiefvater che leggo, ma mi è piaciuto soprattutto per lo stile. Questo incipit cattura ;)

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