sabato 14 giugno 2014

Il Gatto dagli occhi d'oro

Silvana De Mari

Ho l’abitudine, quando vado in biblioteca e non sono di corsa, di ispezionare attentamente gli scaffali della sezione “ragazzi”. È così che ho trovato La Bella e la Bestia e Il Gatto dagli occhi d’oro, proprio accanto a L’ultimo elfo, romanzo della De Mari che le Belle hanno amato. Insomma, stringendo, non ho saputo resistere: la De Mari è una garanzia. Di lacrime, soprattutto.

Titolo: Il Gatto dagli occhi d'oro
Autore: Silvana De Mari
Editore: Fanucci
Prima edizione: 21 ottobre 2009
Pagine: 207
Prezzo: Rilegato - € 16,00

Leila ha passato l’estate a immaginare il primo giorno delle medie, ma nonostante i migliori propositi l’inizio non è esaltante: arriva con un ritardo clamoroso, la maglietta e i piedi sporchi.
La professoressa di italiano, una donna tutta spigoli, non ci mette molto a etichettarla. D’altra parte Leila arriva dalla Santorre di Santarosa, una scuola elementare frequentata da bambini stranieri, in cui imparare a leggere e scrivere è già un gran risultato.
Leila, derisa e umiliata, è già in preda allo sconforto, ma l’incontro con un gatto nero dai luminosi occhi dorati, ma macilento e ferito, cambierà tutto.
Il Gatto dagli occhi d’oro è molte cose: è prima di tutto un romanzo per bambini che anche molti grandi dovrebbero leggere per riflettere, forse, ma soprattutto per ricordare.
Questo libro è anche un manuale per aspiranti giovani scrittori e un dizionarietto etimologico: le parole più difficili e i riferimenti storici, romanzeschi e cinematografici sono spiegati in nota. Per me è stato meraviglioso ritrovare Guerre Stellari (la principessa Leila è persino in copertina), Il Signore degli anelli con Eowyn e Sam e Harry Potter.
Sebbene sia narrato in terza persona, questo romanzo è una sorta di diario: i pensieri di Leila sono riportati esattamente così come sarebbero pronunciati dalla piccola protagonista che ricorderete come una giovane eroina. All’inizio, infatti, ci sono ripetizioni, congiuntivi e condizionali sbagliati, ma, non appena Leila ne apprende l’uso, vengono corretti e così anche il lettore inizierà a familiarizzarci.
Storia di crescita, sogni, famiglia, amore e amore, Il Gatto dagli occhi d’oro è dedicato a Ayaah Hirsi Ali che, da bambina, è stata sottoposta all’orribile pratica della mutilazione genitale.
La De Mari regala, ancora una volta, un romanzo di ampio respiro capace di far riflettere su realtà diverse, diversamente dolorose e diversamente felici.

Il mio voto

4 specchi


P.s. Oltre che a L’ultimo elfo, ho fatto riferimento a La Bella e la Bestia, una favola di poche pagine, dedicata ai più piccoli, ma davvero carina e consigliata.

Amaranth

2 commenti:

  1. L'avevo preso in biblioteca 2 anni fa perché:
    1 mi chiamo Leila xD
    2 mia mamma si chiama "Silvana" come l'autrice.
    Che coincidenze XD
    Quasi quasi me lo rileggo...

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    Risposte
    1. La rilettura ci starebbe!
      Che belle coincidenze e Leila è un nome bellissimo ♥

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