mercoledì 4 giugno 2014

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

Evangeline e il caso dell'Incendiario, Rachele V. Draghi

Murple Street era silenziosa e tranquilla, solo il vento che ululava nelle bocche dei vecchi camini oltre la Barriera, manifestava la sua presenza in lontananza. La nebbia avvolgeva tutto come una tenera coperta di zucchero filato e non c’era nulla che potesse far presagire la tragedia che stava per consumarsi.
Un basso cigolio fuoriuscì dal ventre della notte, oltre gli antichi condotti per l’acqua, abbandonati ormai da tempo immemore. Un uomo sedeva all’interno di uno di questi, un mendicante dagli occhi tristi. Si chiamava Benjamin, un tempo insignito del titolo di Conte, ora unicamente padrone di se stesso e della sua sventura. Era caduto in povertà all’età di venticinque anni e da allora non era più riuscito a risollevare le proprie sorti.
Benjamin guardò verso il buio agguantando il cappello davanti ai suoi piedi. Tentò di alzarsi e assottigliando lo sguardo si sporse per mettere a fuoco le ombre del tunnel. Nulla, solo quel cigolio che continuava imperterrito.
«Sarà un topo.» lo sorprese una voce all’esterno.
Benjamin si lasciò scappare un urlo e voltandosi puntò lo sguardo iroso negli occhi di Franz, lo strillone della zona.
«Certo, un topo meccanico?» rispose Benjamin, con tono caustico, passandosi una mano tra i lunghi capelli unti.
Franz fece spallucce e si sedette nel condotto assieme a lui, poggiando la testa al vecchio cemento consumato. Era raro vedere del cemento in quella zona di Londra, capitale del ferro e della tecnologia, ma faceva bene sapere che ancora qualche traccia del passato persisteva. La Barriera risaliva ad anni antichi, al Grande Buio. Era un pezzo d’antiquariato e nessuno aveva avuto cuore di buttarla giù.
«Hai qualcosa da mangiare?» chiese Benjamin, cercando di censurare il cigolio che aumentava di intensità.
Franz scosse la testa, rovesciando le tasche lise del suo gilet.
«Nemmeno una briciola», si bloccò, voltando la testa verso l’interno del tunnel.
Il cigolio si stava avvicinando.

Amaranth

4 commenti:

  1. Ciao Ragazze!!! Credo che girerò questo post a Menta. Sono sicura che sarà di suo gradimento!!!! Un abbraccio da me!!!

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    1. Ciao! Grazie ♥ Se Menta sta leggendo Evangeline o ha in mente di farlo, sicuramente le darà una buona idea.
      In ogni caso ve lo consiglio: è molto carino ^^
      Ti abbraccio :3

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  2. Non lo avevo visto! Grazie mille, sono contenta che mi abbiate citata anche in questo spazio!! <3

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    1. Grazie a te! Il tuo incipit meritava sicuramente di essere condiviso ♥

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