martedì 27 maggio 2014

Pollyanna

Eleanor Hoogman Porter

Qualche giorno fa, sul Café litteraire da: Muriomu ho trovato un post in cui parlava delle emozioni trasmesse da Pollyanna e così mi sono ritrovata con il libro in mano prima di rendermene davvero conto.
Pollyanna è stato un libro davvero importante della mia infanzia e rileggerlo ha ritemprato la mia anima. Eh, sono davvero romantica, ma bando alle ciance.

Titolo: Pollyanna
Titolo originale: Pollyanna
Autore: Eleanor H. Porter
Traduttore: Olga Bonato
Editore: DeAgostini Ragazzi
Prima edizione: 1912
Pagine: 220
Prezzo: Brossura - ; Rilegato - € 10,90

Quando Miss Polly Harrington riceve la lettera che la informa della morte di John Whittier, marito della defunta sorella Jennie, sa bene qual è il suo dovere (ed è contenta di saperlo!): accoglierà la bambina… “Pollyanna”, che nome ridicolo!
Miss Polly è pronta (e anche se non lo fosse, ne ha il dovere) a preoccuparsi dell’educazione di Pollyanna, ma non sa che la bambina è davvero speciale e cambierà la vita dell’intera città.
Pollyanna ha, infatti, un entusiasmo contagioso che è alimentato dal gioco della contentezza, un prezioso insegnamento del padre.

«Com’è questo gioco? Non me ne intendo molto di giochi, io.»
[…] «Be’, abbiamo incominciato quando alla missione sono arrivate un mucchio di stampelle.»
«Stampelle?»
«Sì. Vedi, io desideravo tanto una bambola e papà aveva scritto in questo senso, ma quando le signore dell’Assistenza inviarono un po’ di roba alla missione, scrissero anche che non avevano ricevuto nessuna bambola, ma diverse stampelle. […] Ed è stato allora che abbiamo fatto per la prima volta il gioco.»
[…]
«Ma benedetto Cielo! Non vedo come si può essere contenti nel ricevere un paio di stampelle, quando si desidera una bambola!»
[…]
«Ma è semplice! Tanto per cominciare puoi essere contenta di non aver bisogno delle stampelle» spiegò Pollyanna trionfante. «Come vedi, è molto facile, una volta che hai capito il meccanismo.»


A Pollyanna piacerebbe molto insegnare il gioco alla zia, ma quest’ultima le ha proibito di parlare del padre verso cui Miss Polly prova un antico rancore. Così Pollyanna inizierà a giocare con Nancy, la donna di servizio, e poi anche con Mrs Snow, una donna costretta a letto.
L’ardore di Pollyanna coinvolgerà molti altri personaggi che vorrei almeno menzionare, ma mi riprometto di farlo nella recensione del seguito quando diventerà impossibile evitarlo.
D’altra parte il romanzo della Porter è davvero piccino e si legge senza difficoltà. Sicuramente indirizzato a un pubblico giovane, ha molto da insegnare anche ai lettori più grandi: quel contenta che si rincorre in ogni pagina, così frequente che potrebbe risultare nauseante, è un prezioso insegnamento e imparare a farlo mio è la sfida che mi pongo ogni giorno. C’è (quasi) sempre qualcosa di cui possiamo essere felici e scoprirlo non potrà che migliorare la nostra vita.
Quello di Pollyanna è un ottimismo che può sembrare ingenuo ma, ricordandosi che è la voce di una bambina e riflettendo, si scoprirà che basta prendere le cose per il verso giusto per vivere sempre dentro un arcobaleno.
Un libro che consiglio di leggere e che regalerei (e sicuramente regalerò), ma non senza il seguito Pollyanna cresce perché la conclusione di questo romanzo lascia un po’ insoddisfatti, almeno sapendo che poi arrivano le scintille.

Il mio voto

5 specchi

Amaranth

10 commenti:

  1. ho letto polliana decadi fa ma non l'ho mai dimenticato e il suo gioco della contentezza in parte lo faccio ancora! proprio l'altro giorno mia zia mi raccontava che il mio cuginetto quando si tratta di mangiare desidera sempre quello che non c'è, se ha fatto le uova vuole gli wurtsel, se ci sono wurstel vuole prosciutto e via così, e mi è ritornata in mente pollyanna che porta alla signora snow tanti pentolini con tute cose diverse per farla contenta!! il secondo non l'ho mai letto dovrò rimediare prima o poi!

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    1. Pollyanna è indimenticabile e il suo gioco va fatto proprio tutti i giorni! Effettivamente vien proprio da pensare alla signora Snow e a piccoli assaggi per accontentarla: se non ci volesse davvero tanto lavoro, si potrebbe provare con il tuo cuginetto, almeno per un giorno. Così si ricorderà di quanto è speciale poter scegliere il pasto preferito. :3
      Ti consiglio di leggerlo, se ti capita: Pollyanna è più grande nel seguito ^.^

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  2. Pollyanna è uno di quei classici che non ho ancora letto. Ogni volta che mi capita di rivedere il film mi riprometto di procurarmi il libro ma poi non ne ho mai l'occasione. ;_;
    Prima o poi lo leggerò! Penso sia un must read. :)

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    1. È un libro per ragazzi molto particolare, ma io lo consiglio a tutti!
      È una lettura davvero leggera e penso che non debba mancare ;)

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  3. Bellissimo. E anche io sto cercando di portare nella mia vita il gioco :) adesso leggerai Pollyanna cresce?

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    1. Fai bene: anch'io mi impegno sempre per essere positiva e soddisfatta (quindi felice) e ancora di più quando diventa difficile! Come nei giochi che richiedono una sfida.
      Sicuramente rileggerò anche Pollyanna cresce: un po' di batticuore ci vuole! :3

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  4. Trasformare la vita in un gioco è la cosa che piu mi aveva colpito; l'accontentarsi delle piccole cose è un dono che non tutti hanno.... Un libri bellissimo che dovrei rileggere *_*

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    1. Eh, sì! Ogni tanto Pollyanna va riletto. Se si impara a fare il gioco, si scopre che proprio nelle piccole cose si trova la felicità e spesso non riusciamo a renderci conto di quanto siamo fortunati.

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  5. ho visto il film che mi aveva incantato, ma ancora non ho letto il libro...mi s che dovrò rimediare...in fondo in questi giorni mi servirebbe un po' dell'ottimismo di Pollyanna...

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    1. L'ottimismo di Pollyanna fa sempre bene ;)

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