martedì 13 maggio 2014

L'arciere di Kerry

Lynn Flewelling

Avevo questo libro in attesa di essere letto da parecchio tempo. Quello che gli ha permesso di scalare la “pila” sono state due recensioni. La prima è di Siannalyn che mi ha fatto ricordare che, toh, volevo davvero leggerlo da troppo tempo e l’avevo rimosso completamente. La seconda è quella di Katerina, che ha dato il colpo di grazia.
Dopo le loro recensioni non potevo aspettare ancora.

Titolo: L'arciere di Kerry
Titolo originale: Luck in the Shadows
Autore: Lynn Flewelling
Traduttore: A. Guarnieri
Editore: Nord
Prima edizione italiana: 1997
Prima edizione: 1 agosto 1996 - Spectra
Pagine: 541
Prezzo: Non disponibile


Alec si trova prigioniero di Lord Asengai perché sospettato di essere una spia. Nella sua cella viene portato anche un bardo, Rolan, che riesce a fuggire dal castello e inaspettatamente porta Alec con sé. In seguito il ragazzo scopre che Rolan in realtà si chiama Seregil e che viene dal sud, ma niente di più. L’uomo è misterioso e tiene ai suoi segreti, anche se rimane in qualche modo colpito dal ragazzo, tanto da fargli la proposta di prenderlo come allievo, per addestrarlo… a quale scopo lo lascio scoprire a voi. Alec quindi entra in un mondo che gli era sconosciuto e si trova a dover aiutare Seregil nella missione che l’ha portato fino al nord.

L’autrice in questo primo romanzo ha iniziato a delineare l’universo in cui si muoveranno nei seguiti Alec e Seregil, ci dà moltissime informazioni e, persino io che generalmente ho una buona memoria per i nomi e situazioni, ho faticato a tenere a mente ogni cosa. Il tutto è assolutamente funzionale a farci comprendere il funzionamento del mondo in cui si trovano i personaggi di Lynn Flewelling.
È sicuramente un romanzo molto introduttivo, pur essendoci un mistero da rivelare e un bel pasticcio in cui si ficca Seregil,

(tesoro, sei stato un po’ pollo con il medaglione. *patpatta Seregil*)

molto tempo del libro è dedicato a farci conoscere le dinamiche che intercorrono in questo universo e per introdurre i vari personaggi.
E proprio questi ultimi mi hanno fatta innamorare.
Alec è tenero nella sua ingenuità. Ha vissuto per sedici anni nella foresta con il padre, viaggiando per vendere la cacciagione, ed è completamente privo di malizia, candido. In varie situazioni ha mostrato un concentrato di pucciosità adorabile.
Seregil, invece, è un abile scassinatore e trasformista, capace di impersonare i ruoli più disparati che sia un cantastorie o una nobildonna. Riesce in tutto ciò che fa. O, meglio, quasi in tutto: è assolutamente inetto per quanto riguarda la magia. Pur possedendo le qualità necessarie a praticarla, qualsiasi incantesimo tentato gli si è ritorto contro, con situazioni molto comiche talvolta.
In realtà, anche Alec rivela una sorprendente abilità nell’imparare nuove tecniche. Fin troppo. Ma glielo perdoniamo perché è davvero dolce.
Altro punto molto importante è l’ironia di Seregil, è un personaggio molto sarcastico e disincantato, il che ha giocato a suo favore nel piacermi. Non ho saputo resistere al suo modo di fare.
Il rapporto tra Alec e Seregil ha un certo sviluppo, da sconosciuti diventano amici. E c’è odore di ship, anche se per ora non è successo nulla su quel fronte. Sono curiosa di vedere come l’autrice farà evolvere il loro rapporto.
In ogni caso sono adorabili singolarmente e insieme. Li amo.

*Ang si getta su Alec e Seregil*

Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e personalmente adoro Micum, l’amico di Seregil. È simpatico, con la battuta pronta, si vede il bel rapporto che ha con Seregil, ed è rosso (ho mai detto che adoro i capelli rossi? Beh, ora lo sapete). Mi piace anche la figlia di Micum, Beka, che spero ritornerà anche in seguito.
L’universo che la Flewelling ha creato mi ha sorpresa piacevolmente. Si tratta di un fantasy di stampo classico, quindi pseudo-medievale, dove però le donne hanno un ruolo pari a quello degli uomini, almeno per quanto concerne Skala, il regno da cui viene Seregil. Infatti, le donne possono diventare soldati e lo stesso potere reale è tramando per via matriarcale.
Ammetto che non ho un tale background di fantasy da sapere con certezza se sia o meno un particolare originale, però l’ho trovato insolito e mi è piaciuto.
Lo stile è scorrevole, sebbene non lesini su descrizioni dettagliate, e mi ha tenuta incollata alle pagine. Ho adorato il respiro tipicamente fantasy, dato che mi sono resa conto che era molto tempo che non leggevo nulla di questo genere e… mi sono accorta che mi è mancato.
È un romanzo che mi è veramente piaciuto e non vedo l’ora di continuare questa serie.

Fan art di Haneshiko

Ora però devo specificare un paio di cose. In Italia sono stati pubblicati solo i primi tre della serie (l’ultimo nel 1999), di cui quest’anno dovrebbe uscire il settimo; non solo la pubblicazione è stata interrotta, ma non sono nemmeno stati ristampati, il che vuol dire che sono introvabili e se si trovano… sono a un prezzo esorbitante. Purtroppo quindi questa serie si può completare solo in lingua.
Sospetto che la pubblicazione sia stata interrotta per un motivo, al di là del possibile insuccesso delle vendite: come ho detto c’è odore di ship tra Seregil e Alec, inoltre viene detto chiaro e tondo che Seregil è omosessuale. Qualcosa mi dice che è per questa ragione che non si è più saputo nulla dei seguiti. Peccato, perché secondo me promette di essere una bella serie.

Il mio voto

4 specchi

Angharad

14 commenti:

  1. *__* Ooooh! Evviva!!
    Dai dai che riusciamo a farlo tornare in auge e continuano la pubblicazione in Italia! :D

    Il medaglione al collo è la Cretinanza!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo!! Io sono decisa a continuarla anche in lingua, niente mi fermerà, ma sarebbe un sogno riuscire a farla riprendere. *o*

      Ho passato il tempo a insultarli per l'idiozia nel gestire quel cavolo di medaglione. XD

      Elimina
  2. Sì, farlo ritornare in auge sarebbe una bella cosa, visto che i tempi sono cambiati e che la serie merita davvero. OHCCOME MERITA! *_*
    Grazie della bellissima recensione. (by Iku)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe fantastico! :3 Insomma, se lo ripubblicassero e lo continuassero, sarei la prima a comprarli in blocco. :3
      Grazie a te per essere passata! :*

      Elimina
  3. Oh che bella recensione!!! *_______________* La gif del patpat mi ha fatto morire dal ridere!!!!!!!!!
    E mi hai fatto venire una voglia incredibile di buttarmi sul secondo libro della serie: ho continuato a rimandare ma ce l'ho qua che mi aspetta! *_* Ma devo resistere: ho deciso che lo leggerò il mese prossimo e devo riuscire ad aspettare!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! :* Quando ho visto quella gif ho deciso che era perfetta per la situazione. XD
      Anche io mi sto trattenendo, solo perché voglio finire almeno due letture in corso. Be strong, possiamo farcela! *tono convinto*

      Elimina
  4. Forza, che col passaparola magari si riesce a (ri)metterlo sotto i riflettori *___*
    Sono felicissima che ti sia piaciuto, e di non essere l'unica ad aver ritenuto la storia del medaglione un forever facepalm XD

    Non so se hanno interrotto la pubblicazione per lo slash: ai tempi interruppero anche la serie del Settimo Figlio (con modalità simili: tre su sei), che tutto ha tranne temi simili (vedi la bigottaggine crudele di Orson Scott Card, che scrive tanto bene quanto è idiota).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai, speriamo! Continuiamo così e magari ce la faremo. :3
      Sono contenta anche io che mi sia piaciuto, anche se così ho iniziato l'ennesima serie. XD Ahahahaha, la storia del medaglione è assurda. Insomma, lui è così intelligente e fa una cosa tanto stupida? XD Vabbé, lo perdoniamo. :3

      Guarda, sicuramente ci sono tante ragione per cui possono aver interrotto la pubblicazione, però tenendo conto anche degli anni in cui sono stati pubblicati mi sembra plausibile che lo slash possa essere stato una delle ragioni. Anche se è davvero in secondo piano nel romanzo.
      Non conosco la serie che hai nominato, anzi credo di aver visto solo il film, com'è?

      Elimina
    2. Per lo meno dopo si da dell'idiota da solo per averlo fatto u_u

      Non è quella serie del settimo figlio, ho scoperto che quella di Card in originale si chiama "Alvin Maker" ed è stata ribattezzata qui da noi. Non è male, è una specie di urban fantasy ambientato ai tempi della frontiera americana. Purtroppo da noi ne hanno pubblicati solo 3, e sono fuori catalogo da secoli... all'usato ho trovato solo il primo e il terzo :/

      Elimina
    3. Un'altra serie recuperabile solo in lingua. :/ Me la segno perché mi hai incuriosita. ^^

      Elimina
  5. Ang, hai ceduto prima di me nel leggere l'Arciere di Kerry. xD
    Anche io ho scoperto questo libro grazie alle lodi di Katerina e l'ho recuperato ma ancora non sono riuscita a d iniziarlo, sono rimasta impantanata con Silver della Gier. ;_;

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahah! Io ce l'avevo da almeno due anni nella chiavetta. XD L'avevo scordato. ç_ç Per fortuna Katerina e Siannalyn mi hanno fatto recuperare la memoria. XD
      Nu! Sei impantanata perché non ti piace? :(

      Elimina
    2. Già, non mi sta piacendo. Mi mancano più o meno 100 pagine ma la scintilla non è scoccata. :(

      Elimina
    3. Accidenti! o.o L'hai praticamente finito e non ti ha presa...D:
      Io aspetterò che sia completa prima di leggerla, memore dei finali dell'altra trilogia non mi va di trovarmi nella stessa situazione.
      A questo punto voglio leggere la tua recensione, sono curiosa.

      Elimina

Grazie per averci visitato ♥
Se ti è piaciuto, ma anche se non ti è piaciuto, quello che hai letto, lasciaci un tuo commento: per noi è importante conoscere la tua opinione. Leggerti è sempre un piacere.