lunedì 21 aprile 2014

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

L'incanto di cenere, Laura MacLem

Genevieve tirò l’orlo della veste, ma non lo fece troppo forte. Non voleva strapparla, qualora fosse impigliata più saldamente di quanto credeva. Fortunatamente era soltanto un viticcio rinsecchito, per cui la stoffa tornò a posto senza sciuparsi.
La giovinetta sospirò di sollievo.
«Non da questa parte, Anastasie» disse, tornando indietro con la gonna tra le mani, «è pieno di spine.»
La sorellina allungò oltre la sua spalla occhi diffidenti e, fatto più unico che raro, decise di darle retta senza le solite proteste: malgrado l’autorità che Dio aveva conferito a Genevieve facendola nascere due anni prima di lei, non cedeva mai senza farsi almeno sentire.
«Vedo» si limitò a rispondere e, imitandola, sollevò la sottana. «Questo posto mi mette i brividi.»
Genevieve non rispose, per non ammettere di essere d’accordo con lei. Era quel periodo dell’anno che non si poteva classificare bene, perché faceva troppo freddo per essere autunno, ma, poiché non erano ancora arrivate le gelate, ritenerlo inverno pareva prematuro. Le zolle erano fredde e dure sotto le scarpe, e anche l’aria era fredda e dura. Genevieve avanzò fra le piante rinsecchite, che avevano perso ogni colore dopo il tripudio della fruttificazione estiva.
«Ma dov’è?» chiese Anastasie, petulante, e di nuovo Genevieve non rispose. Stava pensando che, anziché rendere più vivace quel luogo deprimente, le bolle arancioni delle zucche, grandi e mature in mezzo ai viticci disseccati, davano all’orto un’aria sinistra.
Sarebbe meglio se fosse tutto appassito, ragionò, così non spiccherebbero tanto.
Sembravano cento occhi rigonfi, pulsanti, tutti puntati su di loro. Strinse una mano alla sorellina, un po’ per farle coraggio, un po’ per fare coraggio a se stessa.
La trovarono seduta sui talloni, con le gonne scure che si allargavano intorno a lei come – smettila, si disse Genevieve, smettila subito – come una pozza di sangue.

Angharad

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì, è stata una bella lettura. In questi giorni pubblicherò la recensione. ;)

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  2. Sembra davvero promettente!!! *__* Ed è anche una vita che voglio leggerlo, mi sa che il suo momento arriverà presto :)

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    1. Lo è! :3 Ero partita senza grandi aspettative e invece mi è piaciuto. :)

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  3. Concordo, incipit promettente *-*
    Aspetterò la tua recensione per farmi un'idea più chiara :D

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