lunedì 10 marzo 2014

E se un ladro di libri un giorno…

Proprio mentre il resto di Italia (forse non tutti) si abbandonava a Una grande bellezza, io ero al cinema a vedere Tutta colpa di Freud, un film carino e che vi consiglio. Questo post mi è stato ispirato proprio dal film: sarà una sorta di piccolo commento o forse qualcos’altro, non so bene cosa ne verrà fuori. Naturalmente cercherò di evitare grossi spoiler sulla trama.

Forse non tutte le lit-blogger sognano di aprire una libreria, ma tutte o quasi abbiamo, almeno una volta, fantasticato e immaginato di lavorarci.
Io non mi vedo lavorare, penso che probabilmente passerei il mio tempo a leggere. Rassicurante, no?
Anche se una libreria piccola e curata come quella di Marta, una delle protagoniste di Tutta colpa di Freud, mi piacerebbe. Presentandosi, Marta afferma:



Ho avuto molti uomini nella mia vita. Dorian Gray, il Giovane Holden, Mr Darcy, giusto per citarne alcuni. No, ma non mi fraintendete: non ho paura dell’amore vero. No! È che mi piace sognare. Io voglio poter dire: «Io sulla luna ci sono stata».

Allunaggio tra 3, 2, 1… Insomma io sono Marta. Sì, lo so che anche tu e tu, e tu siete Marta. Leggiamo, ci innamoriamo, ci fidanziamo. Noi e i nostri fidanzati letterari… Che storie potremmo raccontare!
Io non credevo che le relazioni tra lettrice (o lettore) e personaggio fossero universalmente riconosciute. In sintesi, noi Belle facciamo bene a litigarci i fidanzati e dovete capirci: organizzare gli appuntamenti non è affatto semplice.
Mettendo da parte i nostri ragazzi per qualche minuto, c’è un’altra scena fenomenale che riguarda ancora una volta Marta.

Una signora entra nella libreria con un’espressione leggermente maliziosa.

«Buongiorno!»
«Buongiorno! E… vorrei Cinquanta sfumature di grigio».
«Il parrucchiere è qui accanto. Però il suo colore naturale non le sta male».
«Ma veramente è un libro!»
«Ah, davvero? Non lo conosco…»
«Posso ordinarlo?»
«No, mi dispiace: stiamo chiudendo».

Senza giudicare il libro citato, devo ammettere che ci sono romanzi che in una libreria gestita da me non si troverebbero. Però la questione è un’altra e la sorella di Marta non manca di notarlo.

«Marta, se continui così, qua chiudiamo davvero».

È un argomento che meriterebbe un post a sé e molti ne sono stati scritti da alcune nostre colleghe: perché in Italia l’erotico vende molto, soprattutto rispetto ad altri generi? Le librerie indipendenti possono sopravvivere solo accettando di vendere di tutto?
Sia chiaro: non voglio esprimere un’opinione sul genere, ma so di non essere l’unica ad aver notato un incremento nelle pubblicazioni di romanzi erotici e da ciò ho dedotto che siano i più venduti.
Altro punto di vista che si potrebbe adottare nelle riflessione-lettura di questa scena è quello della qualità del romanzo: sicuramente ci saranno erotici di alto livello e quelli che possono essere considerati delle letture scadenti. Marta evidentemente relega in questa categoria il famoso romanzo di E. L. James.
Non ho una conoscenza sufficiente per aprire un dibattito ben articolato a proposito, me ne rendo conto. Tuttavia non fa mai male soffermarsi un po’ a pensare e quindi mi chiedo e vi chiedo: oggi l’erotico può essere considerato il punto di forza dell’editoria italiana? O è piuttosto un’arma a doppio taglio?
Quello che mi sembra certo è che aprire una libreria in questo periodo rappresenta una sfida e richiede coraggio ma, se è ancora possibile sognare, è difficile resistere all’idea di farsi rubare il cuore da un ladro di libri…

Amaranth

6 commenti:

  1. Ho visto anche io Tutta colpa di Freud! E appena ho visto la libreria di Marta me ne sono innamorata. *-*
    Per quanto riguarda la tua domanda... Non so bene come funzionino gli ingranaggi dell'editoria, ma se l'erotico vende e fa aumentare le entrate delle case editrici quest'ultime forse potrebbero essere più propense a rischiare e investire i loro soldi anche in altri generi. Preferisco vedere la faccenda da un punto di vista ottimistico.
    Certo le case editrici potrebbero sempre decidere di non prendere rischi e di restarsene sedute sugli allori che le vendite del genere erotico gli portano... ma non credo sia nella natura del mercato il "non rischiare"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo è un punto di vista che ho considerato: anch'io spero che sfruttino i guadagni per investire su altri generi. Però, da profana dell'editoria, cerco di non illudermi troppo. Il tempo ci dirà come si evolverà il mercato! E speriamo in bene.
      P.s. Se hai tempo, ti consiglio di leggere il commento di Annie ;)

      Elimina
  2. Cara Am,
    prima di tutto devi sapere che anch'io ho visto questo film e anche a me è piaciuto tanto. E' semplice, divertente, e sicuramente nella storia di Marta mi ci sono rivista molto anch'io.
    Con una mia amica diciamo sempre che sarebbe bello aprire una libreria tutta nostra, o magari un caffé letterario, dove le persone possano venire a leggere e a bere qualcosa di caldo nei giorni di pioggia. Ovviamente ci sarebbe il the freddo in estate e magari si potrebbero organizzare dei piccoli eventi sotto il gazebo nello spazio che avremmo nel cortile sul retro...e sì, mi sono persa di nuovo nel mio mondo fantastico.
    Per quanto riguarda la tua domanda, beh, è innegabile che la letteratura erotica in italia venda molto. Non è un genere che personalmente amo e certe volte mi riesce difficile capire il perché di tutto questo successo. Ma poi penso al fatto che quando uscì Twilight è successa la stessa cosa: tutte le case editrici hanno cominciato a pubblicare libri sui vampiri, sia che si trattasse di vampiri buoni che cattivi, che avessero dei canini indescrivibili ed impressionanti o che sbrilluccicassero alla luce del sole. Insomma, è la dimostrazione che le case editrici si buttano e pubblicano quello che il pubblico vuole, cavalcando l'onda del successo di un certo genere. Danno al pubblico quello che il pubblico vuole, e se per adesso vogliono donne sottomesse e legate alla testiera del letto, gli daranno questo. Domani magari farà successo un romanzo storico e tutti vorranno cavalieri dall'armatura splendente e damigelle in pericolo, e sono certa che le case editrici faranno a gara a comprare i diritti di altri romanzi di questo genere.
    Come ti dicevo poi, non sono un'amante del genere, ma a leggere 50 Sfumature ci ho provato. Giuro, ci ho provato con tutte le mie forze, ma mi sono dovuta fermare a circa metà del primo libro. Non solo la traduzione e l'impostazione è pessima, ma quel romanzo non è altro che la versione erotica e non vampiresca di Twilight, che personalmente trovo ridicola. Non voglio essere fraintesa, perché leggo libri di ogni genere e colore e certo non voglio parlare dal pulpito di chi legge soltanto libri impegnativi ed introspettivi, perché non sono quel tipo di lettrice, anzi...ma credo ci sia un limite a tutto. Insieme a Marta, lo relego tra le letture scadenti.
    Tuttavia è innegabile che la letteratura erotica al momento venda molto. E' uno dei punti di forza dell'editoria italiana in questo momento, ma credo proprio che, come è successo per Twilight e i vampiri, è solo un periodo. Alla fine i lettori, anche amanti del genere, saranno così saturi di leggere questo genere che passeranno ad altro, e allora ci sarà il successo di un altro romanzo di un altro genere e il ciclo ricomincerà da capo. E' il mercato, credo proprio che funzioni così e basta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tesoro, io sarò sicuramente vostra cliente *.*
      Mi piace la tua riflessione: nei momenti di sconforto non riesco a considerare che è proprio un gioco del mercato. Dare al cliente ciò che il cliente vuole.
      Quello che mi chiedo è se non si rischia di rovinare i generi e di guidare la massa dei lettori verso certe letture. Penso che sia un meccanismo delicato soprattutto in Italia, dove i lettori forti e quindi indipendenti sono pochi. Se è solo un periodo passerà, ma mi piacerebbe che si arrivasse a un punto di equilibrio. Utopia pura.
      Grazie di cuore per il tuo commento: mi piace ragionare assieme ♥

      Elimina
  3. Bell'articolo.
    Anch'io sono una di quelle che abbassa lo sguardo sui libri nei momenti di sconforto (devo assolutamente recuperare tutta colpa di freud).
    Ma per fortuna mia il genere erotico non mi ha ancora imprigionata tra le sue grinfie ;) non fa x me XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie. I libri sono sempre cari amici, anche quando le cose non vanno.
      Mai dire mai, ma ognuno ha il proprio genere preferito ;)

      Elimina

Grazie per averci visitato ♥
Se ti è piaciuto, ma anche se non ti è piaciuto, quello che hai letto, lasciaci un tuo commento: per noi è importante conoscere la tua opinione. Leggerti è sempre un piacere.