mercoledì 19 marzo 2014

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

Due candele per il diavolo, Laura Gallego Garcia


Al giorno d’oggi, la gente non crede più agli angeli. Be’, c’è chi li immagina come creature luminose che sono qui per aiutarci e, se li preghi in un certo modo, ti aiuteranno a trovare un fidanzato, a vincere la lotteria o a curarti le emorroidi. Ma questo non è credere agli angeli.
Mi riferisco a quelli della Bibbia, i messaggeri di Dio. Angeli come Mikael, che ha cacciato i demoni dal cielo. Come Uriel, che faceva la guardia alle porte del paradiso armato di una spada di fuoco, per sfortuna di Adamo ed Eva. O come Metatron, che ha un nome da robot dei cartoni animati giapponesi, ma in realtà è il Re degli Angeli, il più potente di tutti.
Ormai nessuno crede più agli angeli. Li si considera mitologia, ma in realtà sono solo passati di moda.
Invece, c’è gente che crede ai demoni. E non gliene faccio una colpa. Basta guardarsi intorno per vedere come va male il mondo. O ancora più semplice: basta guardare un notiziario in tv.
Al telegiornale sembra che tutto quello che succede sia negativo. Diventa difficile credere in Dio, o agli angeli, davanti alle immagini di una guerra, di un’epidemia, di una catastrofe naturale… È più facile credere che esista il demonio e che l’inferno sia molto più vicino di quanto sembri.
Ma non è giusto. Sì, certo, capitano un sacco di cose brutte, ma non è tutta qui la verità. Succedono anche cose belle. Tutti i giorni. Però tendiamo a ignorarle.
Suppongo che ci attraggano di più le cose brutte, le immagini di violenza. Ci fanno sentire sicuri e comodi nelle nostre case e nelle nostre vite, o ci fanno sprofondare nello sconforto, rafforzando la nostra convinzione che il mondo, tutto sommato, è una merda.
Ecco perché il compito degli angeli è molto più difficile di quanto dovrebbe essere. È già abbastanza un casino cercare di aggiustare questo mondo, senza bisogno che ci si metta pure la gente che non solo non apprezza il tuo lavoro, ma non crede nemmeno che esisti.
Perché gli angeli esistono… e sono sempre esistiti.
Come faccio a saperlo?
Perché mio padre era uno di loro.

Angharad

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