lunedì 20 gennaio 2014

Storia di una ladra di libri

Markus Zusak

Visto?
Persino la morte ha un cuore.

Titolo: Storia di una ladra di libri
Titolo originale: The Book Thief
Autore: Markus Zusak
Traduttore: Gian M. Giughese
Editore: Frassinelli
Nuova edizione: 25 febbraio 2014
Prima edizione italiana: Frassinelli – 2007 (La bambina che salvava i libri)
Prima edizione: Frassinelli – 2007 (La bambina che salvava i libri)
Pagine:576
Prezzo: Rigida - € 16,90; Flessibile - € 14,00; ebook - € 6,99
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Fin dalle primissime parole Storia di una ladra di libri mi ha spiazzata: ho persino controllato di non aver sbagliato libro, che non ci fosse un racconto come inserto speciale dell'edizione. Nonostante superi cinquecento pagine, la narrazione è scandita da brevi paragrafi intervallati da alcune annotazioni della voce narrante.
Ingenuamente ci ho messo un po' a capire a chi appartenesse, almeno finché non compie un gesto inequivocabile: raccoglie un'anima, la tiene in braccio. Sì, si tratta della Morte.

***PICCOLO MA SIGNIFICATIVO COMMENTO***
Nel corso degli anni ho visto tanti giovani che credono di correre
gli uni contro gli altri.
Non è così.
È verso di me che corrono.

Mi aspettavo che la protagonista fosse la ladra di libri, che la storia iniziasse da lei e in un certo senso è così, ma prima c'è la Morte. Un punto di vista che ho fatto fatica ad accettare e non perché macabro (anzi si potrebbe affermare il contrario), ma perché particolare: ogni evento viene preannunciato, spoilerato potremmo dire. E sapete che odio gli spoiler. Ma alla Morte, a quanto pare, non piace far misteri.

Ho deciso di non essere gentile. Ti rovinerò il finale, e non solo del libro, ma di questa parte specifica.

Grazie, molto obbligata.
In realtà ho trovato la voce della Morte estremamente piacevole, giusta, velata di amaro sarcasmo, ma anche di vita, amore e odio per l'umanità. D'altra parte chi ci conosce bene come la Morte?
Proprio come il romanzo di Zusak, ho iniziato la mia recensione in modo singolare: è mia abitudine, infatti, raccontare qualcosa della trama, prima di addentrarmi in questi particolari, ma è andata così e ora posso solo porvi rimedio.
La prima volta che la Morte e Liesel si sono incontrate, la bambina viaggiava su un treno diretto a Monaco con la madre e il fratellino Werner. Durante il viaggio Werner muore. Il treno si ferma e i tre vengono fatti scendere. I funerali sono veloci; il bambino viene sepolto nella terra ghiacciata di un paese senza nome. Ma è durante la sepoltura che Liesel dà prova di una futura predisposizione: trova un libricino nella neve del cimitero e lo raccoglie.
Liesel e la madre riprendono il viaggio, ma da Monaco in poi si dividono. La bambina viene portata a Molching, in una via chiamata Himmelstrasse, la via del Paradiso: è stata adottata dagli Hubermann.
È un impatto brutale: la Mamma la chiama «Saumensch», «Porcella» ed è sempre sul punto di perdere le staffe; il Papà ha gli occhi di argento. È lui a calmarla la prima sera, insegnandole ad arrotolare le sigarette; è lui ad accorrere nel cuore della notte per consolarla dagli incubi.
Una notte, dopo un incubo che le ha fatto bagnare il letto, Hans, il papà di Liesel, le propone di leggere assieme il libricino che la bambina aveva raccolto dalla neve. Hanno così inizio le lezioni/letture delle due di notte e l'amicizia tra Liesel e Papà, un'amicizia fatta di parole e di musica della fisarmonica suonata dall'uomo.
Dopo qualche settimana, Liesel si ambienta; non smette di avere incubi notturni, ma impara in fretta il gergo familiare, inizia a frequentare la scuola, a giocare per strada con gli altri bambini della via. Così conosce Rudy Steiner, il ragazzo della porta accanto, destinato a diventare il suo migliore amico.
A differenza della maggioranza dei coetanei, Rudy Steiner era uno di quegli audaci piccoli bastardi che desiderano la compagnia delle signore e inoltre, aveva già fatto un pensierino su Liesel. Un giorno, mentre ritornavano da scuola, Rudy decide di mostrare alla bambina alcuni luoghi, tra cui la strada delle stelle gialle.
Sono gli anni del Terzo Reich, degli Heil Hitler, della Lega delle Ragazze Tedesche, delle stelle gialle. La Germania è ancora lontana dal precipizio.
Vedi, possono anche venirvi a dire che la Germania nazista si fondava sull'antisemitismo, che aveva un capo fanatico e un popolo di bigotti gonfi di odio, ma tutto ciò non avrebbe condotto a nulla se i tedeschi non avessero amato un'attività tutta particolare: bruciare.
Ed è così che Liesel diviene la ladra di libri.
Credo, a questo punto, di dover fermare la mia narrazione. Sebbene ci siano ancora molti eventi e molte persone di cui si potrebbe parlare, scelgo di non nominare due personaggi particolarmente importanti per la nostra protagonista.
Una caratteristica importante di questo romanzo è l'ambientazione, fondamentale nel determinare la nazionalità della protagonista e dei personaggi principali: è la seconda guerra mondiale e gli Hubermann, gli Steiner e tutti i vicini della Himmelstrasse sono tedeschi. Anche loro devono affrontare il sacrificio richiesto dalla guerra: spesso soffrono la fame e il lavoro è sempre più scarso.
Ma non solo: bisogna iscriversi al Partito, fare attenzione alle proprie amicizie, a non mostrare simpatia verso le persone sbagliate. Ci sono le sfilate degli ebrei verso i forni di Dachau. Le bombe. I mariti, i padri e i figli mandati al fronte.
Non mi è mai riuscito, né studiando storia a scuola né leggendo altri romanzi, di pensare al popolo tedesco come agli sconfitti del secondo conflitto mondiale: sentivo, in un modo infantile e vagamente consolatorio, che la conclusione della guerra facesse un po' di giustizia. Crudele da parte mia. Pur avendo sempre avuto la consapevolezza che nelle guerre il popolo paga sempre il conto, non mi ero resa conto di cosa significasse essere tedeschi nel 1940. Forse non mi ero mai posta il problema.
Storia di una ladra di libri è anche la storia di una famiglia tedesca durante la seconda guerra mondiale. Zusak la racconta scegliendo parole leggere, che sembrano difficili da trattenere e che proprio per questo si è spinti ad assaporare.
Avevo avuto l'impressione di leggere quasi una fiaba, ma ogni volta che mi soffermavo appena, sentivo uno sgradevole retrogusto amaro. Per questo motivo temevo di aver trovato un libro semplicemente ben scritto che aveva avuto successo puntando tutto su tema e scelte curiose, tra cui quella già citata della voce narrante. Sono contenta di potervi rassicurare: è un romanzo meraviglioso.
Mi hanno incantata i "giochi" formali che moltiplicano i livelli narrativi: come già accennato, la Morte non si limita a raccontare, ma commenta e annota pensieri tra i vari eventi. Il romanzo è, inoltre, suddiviso in dieci parti più prologo ed epilogo; ognuna è aperta da una veloce sintesi delle pagine successive. Non nascondo che mi ha un po' infastidita, ma più spesso mi ha incuriosita o sconvolta a tal punto da rendere più incalzante la lettura, già di per sé piuttosto scorrevole.
All'interno del narrazione si aprono un paio di racconti secondari, due brevi letture di Liesel, che oltre a essere illustrate, sono molto emozionanti. Leggendo, Liesel e il lettore (ri-)scoprono il potere delle parole.

***LA LADRA DI LIBRI: ULTIMA RIGA***
Ho odiato le parole e le ho amate,
e spero che siano tutte giuste.

Non ho trovato, facendo lo sforzo di superare la tematica del romanzo, imperfezioni o difetti nel romanzo perché ogni dettaglio risulta essere frutto di una costruzione accurata che rinnova e moltiplica in positivo il potere delle parole.
Temo di essermi dilungata molto, troppo, e di non aver espresso appieno la bellezza di Storia di una ladra di libri, un libro che vi consiglio di leggere perché Markus Zusak è uno scuotitore di parole.

Il mio voto

5 specchi

Amaranth

15 commenti:

  1. Risulto troppo scontata se dico che devo assolutamente leggere questo libro?
    Sapevo che sarebbe stato un libro da non perdere, la trama già di per sé mi ispirava terribilmente, e poi tra poco uscirà anche il film, quindi sarebbe anche l'ora che mi decidessi a prenderlo finalmente.
    La tua recensione come sempre è accuratissima e riconosco davvero che questo libro ti è piaciuto tanto. Dato poi che i tuoi consigli sono sempre molto azzeccati, so già che amerò anch'io questo romanzo!
    A presto :3

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    1. Nient'affatto, cara! Perché devi proprio ♥
      Come avrai notato è un romanzo che sa dare tanto e ti lascia con tanto su cui riflettere, ma ogni parola non sembra abbastanza adeguata.

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  2. Concordo su tutto, questo libro è meraviglioso, così poetico e straziante. Non riuscivo a staccarmene, e alla fine ero ridotta ad uno straccio emotivo ç_ç
    Nn vedo l'ora di vedere il film, e chissà se hanno tenuto la voce narrante della Morte...

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    1. Sono curiosa anch'io, anche se penso che non l'abbiano fatto. Certo è che, se ci fossero riusciti, sarebbe un omaggio strepitoso.
      Straziante ed emozionante in un modo davvero unico. È ufficialmente uno dei miei libri preferiti.

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  3. Ho cercato questo libro ovunque ed ovunque è fuori stock T.T
    Devo leggerlo prima dell'uscita del film! T.T
    Complimenti per la recensione bellissima, mi hai messo ancora più curiosità *--*

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    1. Temo che sia dovuto alla nuova edizione, la cui pubblicazione è stata posticipata a domani. Devono aver ritirato la precedente edizione (La bambina che salvava i libri), ma penso che da domani sarà nuovamente reperibile.
      Grazie ^.^

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    2. Perdonami, Lehena, devo rettificare: la data di pubblicazione è prevista per il 25 febbraio.

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  4. Recensione meravigliosa!!! *_*
    Io il libro l'ho iniziato questa mattina e... wow!!!! *_______* Lo so, è riduttivo, ma non trovo le parole...

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    1. Grazie, tesoro! :3
      Non è riduttivo, trovare le parole è davvero difficile e nessuna rende l'idea!

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  5. Bellissima recensione!! *-* Lo avevo in wishlist già da un po' e ultimamente leggo ovunque pareri più che positivi -oltre a sentire quelli della mia amica che ha da poco iniziato a leggerlo- quindi la mia curiosità sta aumentando giorno dopo giorno!! Di sicuro sarà una delle mie prossime letture!! *-*

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    1. Grazie! ^//^ Fidati della tua amica e di me, leggilo e fammi sapere ;)

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  6. Am, recensione meravigliosa!
    Purtroppo mi toccherà aspettare l'uscita della nuova edizione per leggerlo, ma non vedo l'ora!

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    1. Grazie ^//^
      Sì, purtroppo c'è da aspettare e dispiace anche a me, ma merita davvero di essere letto ♥

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  7. Complimenti :3 davvero una bellissima recensione.
    Mi hai rassicurata, avevo paura di leggerlo, temevo di trovarlo troppo pesante e dai contenuti troppo forti; non avevo letto molto a riguardo ma il trailer del film mi era bastato per farmi un'idea...un'idea che tu hai smentito. Certo, l'ambientazione è quella che è e non c'è modo di digerirla senza rimanerne toccati, ma la tua recensione mi ha affascinato molto e mi ha trasmesso positività (so che non ha senso).
    Quello che intendo dire è che sono sicura che mi piacerà e tu sei stata bravissima a trasmettere nelle tue parole il tuo amore per il libro. <3
    Ecco xD
    A presto :)

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    1. Awww! *.*
      Sono contenta di essere riuscita a trasmettere il mio amore per questo romanzo e soprattutto di aver fatto capire anche una delle sue particolarità: certo, si piange e molto, ma non è "pesante" al di là degli argomenti e dell'ambientazione. ♥
      Grazie ^^

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Grazie per averci visitato ♥
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