venerdì 27 dicembre 2013

Green (La trilogia delle Gemme #3)

Kerstin Gier

ATTENZIONE SPOILER SU RED E BLUE. (Per leggere le recensioni cliccare sui titoli)

Titolo: Green (La trilogia delle Gemme #3)
Titolo originale: Smaragdgrün
Autore: Kerstin Gier
Traduttore: Alessandra Petrilli
Editore: Corbaccio
Prima edizione italiana: 9 febbraio 2012
Prima edizione: Arena - 8 Dicembre 2010
Pagine: 432
Prezzo: Rilegato - € 16,60
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«Gollum vuole Gwendolyn»

Povera Gwenny! Dopo aver scoperto dal Conte di Saint-Germain che Gideon ha soltanto giocato con i suoi sentimenti per renderla più manipolabile, si è trasformata in una splendida fontana da interni. Insomma non fa altro che piangere e irritare Xemerius, il suo demone da compagnia.

In fondo non sarei stata la prima a morire di crepacuore, ma mi trovavo in ottima compagnia: la Sirenetta, Pocahontas, Giulietta, la Signora delle Camelie, Madama Butterfly, e adesso io, Gwendolyn Shepard.

Naturalmente chi ha letto Blue si ricorderà molto bene le battute finali di Gideon e capirà quanto sia stato difficile sopportare tutte le pagine in cui Gwen piangeva senza sapere che in realtà… Orbene, stimo profondamente Xemerius che le è rimasto accanto, pur minacciando di abbandonarla, e Leslie, la sua migliore amica, che non solo ha sopportato i suoi piagnistei, ma ha fatto di tutto per spingerla a rimanere lucida (i risultati sono opinabili) nelle sue avventure nel tempo.
Anche perché ormai è evidente: non si tratta di semplici soirée nel XVIII secolo. Il Conte di Saint-Germain non la racconta giusta ormai da un po' e, come se non bastasse, Lord Alastair è deciso a eliminare i due demoni Gwenny e Gideon.
I viaggi nel tempo possono diventare una risorsa, se programmati in modo da incontrare un importante alleato; trasmigrando nel 1953 (e non solo), Gwendolyn riesce a incontrare il giovane Lucas Montrose, destinato a diventare suo nonno e Gran Maestro della loggia interna dei Guardiani.
Grazie all'aiuto di Mr Bernhard, il maggiordomo, Gwen e Leslie avevano trovato delle coordinate: Lucas ha nascosto qualcosa per la nipote, proprio nelle mura della casa. Ah, lodati siano i passaggi segreti e le intercapedini di una volta!
Riuscire a portare a termine la caccia al tesoro e poi nascondere quanto ritrovato, per farne buon uso, sotto il naso dell'antipatica Charlotte non è certo semplice, ma finalmente la nostra protagonista riuscirà a prendersi qualche rivincita.
Qualche nota critica. La Gier non ha sfruttato appieno le potenzialità della sua storia; aveva tutto: dalla simpatia e dall'ironia dei personaggi al mistero e alla magia. Il potere del corvo, per esempio, sembrava essere fondamentale e, invece, rimane piuttosto marginale nella risoluzione. Inoltre mi aspettavo qualche colpo di scena in più, un po' più di tensione: personalmente avevo mangiato la foglia da tempo su tanti enigmi… Non riesco a togliermi dalla testa il pensiero che questo capitolo della trilogia avrebbe potuto avere qualcosa di più. Insomma, mancano i fuochi d'artificio e gli effetti speciali sono andati sprecati.
Non posso fingere di non essere perplessa per i colpi di fulmine (in cui credo, giuro!) tra i viaggiatori nel tempo e tra Raphael e Leslie. Insomma Gwenny e Gidi arrivano a dirsi che preferirebbero morir sul colpo piuttosto che vivere l'uno senza l'altra. Romantico, eh, ma non sarà un tantino esagerato? Disse quella con la cotta per Gideon de Villiers.
Green è il libro che ho apprezzato di più di tutta la Trilogia della Gemme: stilisticamente più matura, la Gier si destreggia con maggiore abilità tra i toni ironici e quelli melensi dei cuori infranti, anche questi smorzati dalle descrizioni "fuori campo" di Xemerius o dalle battute dell'insuperabile Leslie.

«Persino le ombre alle pareti ammutolirono, mentre i due giovani si guardavano come se si fossero seduti su un cuscino scoreggione.»

Manca ancora il brivido dell'avventura, ma mi permetto di sperare nella nuova trilogia in arrivo.
Lettura piacevole e godibilissima a ogni età, Green conferma il talento dell'autrice che è stata capace di raccontare la storia straordinaria di un'adolescente alle prese con il primo amore e con dei giochi di potere più grandi di lei. La trilogia guadagna un punto in più per avermi fatto amare, insieme allo sfarzo degli abiti di Madame Rossini, i viaggi nel tempo: potere che finora aveva avuto soltanto il Dottore.

«Nessun cuore può essere spezzato, perché tutti sono fatti di marzapane»
Metafora (ma sarebbe più corretto simbolo o paragone) della saggia Leslie Hay.

Il mio voto

4 specchi

I libri della serie:
Red (La trilogia delle Gemme #1)
Blue (La trilogia delle Gemme #2)
Green (La trilogia delle Gemme #3)

Amaranth

8 commenti:

  1. Gwen mi piaceva, ma ho avuto dubbi sulla sua competenza come eroina nel momento in cui le hanno dovuto spiegare che far vedere cellulari a gente del '600 non era un'idea brillantissima (a meno di essere con il Dottore), ma ad onor del vero nel primo libro non succedeva veramente niente di niente.

    Un unico appunto... Pocahontas morta di crepacuore? Ma se mise su famiglia e morì di polmonite o tubercolosi!

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    1. E in effetti... C'è da dire che sono poco disposti a insegnarle qualcosa: eppure hanno preparato compiutamente la cugina. Mistero! XD

      Credo che la frase voglia toccare punti di drammaticità eccessivi, ma ci sta. In fondo nemmeno la Sirenetta muore e abbiamo il lieto fine. Il riferimento dev'essere più che altro alla loro indicibile sofferenza per l'amore travagliato e apparentemente non corrisposto.

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    2. È bello quando la famiglia ti ama e cerca di aiutarti nei momenti di bisogno XD

      La Sirenetta nella favola muore, e pure male. Mi ha colpita Pocahontas perchè è quella che nella Disney non sembra starci malissimo, e nella vita vera non ha avuto una storia d'amore travagliato (in più aveva tipo 12 anni quando incontrò Smith, che renderebbe tutto molto inquietante come riferimento attuale) XD

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    3. Oh! Guarda, non so perché ho dato per scontato che il riferimento fosse al film della Disney e questo nonostante conosca discretamente la storia della Sirenetta, per averla letta anni or sono e per la citazione in un drama visto più o meno recentemente. In effetti ha più senso che sia una citazione di livello più alto. XD

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  2. Oh, anche tu hai finito di leggere la trilogia *^*
    Personalmente anch'io ho trovato Geen un po' troppo piemo dei piagnistei di Gwen, ma l'avventura entra nel vivo, quindi dal punto di vista dei viaggi nel tempo non posso dire di essermi annoiata.
    Sono davvero contenta che anche tu abbia deciso di leggerla e che l'abbia apprezzata :3

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    1. Tesoro! ❤
      Anch'io sono contenta: la Gier ha uno stile davvero piacevole e l'ironia è il punto vincente di questa trilogia. Devo dire che anche se Gwen piange un po' troppo, in fondo il primo amore è anche questo.
      p.s. Mi hai fatto (non so come) ricordare che dovrei guardare il film: tu l'hai visto?

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    2. Certo che l'ho visto!
      Certo, l'ho visto in russo sottotitolato in inglese proprio quand'era appena uscito, e le voci tedesche doppiate in russo non sono il massimo xD però posso dirti che rispetto al libro ci sono alcune differenze, ma in generale il film è abbastanza carino :3

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    3. LOL! In russo sottotitolato in inglese XD
      Ho notato le differenze rispetto al libro e mi sono dispiaciute un po', ma di per sé il film può essere carino

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