martedì 15 ottobre 2013

Sala di Lettura: Hunger Games di Suzanne Collins

Seconda tappa

«Non c'è problema, ti suggerisco io cosa puoi fare. Vincere e tornare a casa. A quel punto, non potrà respingerti, ti pare?» dice Caesar in tono incoraggiante.
«Non credo che funzionerà. Vincere... non servirebbe, nel mio caso» replica Peeta.
«E perché mai?» chiede Caesar, sconcertato. Peeta diventa rosso come una barbabietola e balbetta: «Perché... perché... lei è venuta qui insieme a me».

La prima tappa e la prima parte di Hunger Games si concludeva proprio così, provocando l'irritazione di Alaisse, che, nonostante tutto, sta terminando in questo momento di leggere i nuovi capitoli, e la trepidazione degli altri lettori.
Vi sarete sicuramente chiesti: come reagirà Katniss? Be', ora lo sapete: Katniss reagisce da Katniss. Impermeabile ai sentimenti, ottusa come pochi, non solo mette in dubbio la sincerità del suo compagno-avversario, ma si sente svantaggiata.


«Pensi che ti abbia danneggiato? Quel ragazzo ti ha dato qualcosa che non saresti mai riuscita a realizzare da sola».
«Mi ha fatto apparire insicura!» dico.
«Ti ha fatto apparire desiderabile! E guardiamo in faccia la realtà: ti serve tutto l'aiuto che puoi ottenere, in quel campo. Eri romantica come una cacca finché lui non ha detto che ti voleva. Adesso ti vogliono tutti. Parlano solo di voi. Gli innamorati sventurati del Distretto 12!» esclama Haymitch.
«Ma noi non siamo innamorati sventurati!» ribatto.
Haymitch mi afferra per le spalle e mi inchioda al muro. «E chi se ne frega! Sta tutto nello spettacolo. Sta tutto nel modo in cui ti percepiscono. Dopo la tua intervista tutt'al più avrei potuto dire che eri carina, e già questo era un piccolo miracolo. Ora posso dire che sei una seduttrice. Oh, oh, con che ardore i ragazzi a casa stanno cadendo ai tuoi piedi. Quale di queste cose ti farà ottenere più sponsor, secondo te?»


Oh, come on, Catnip! Davvero non ti rendi conto? Ebbene no, non si rende conto e continua a serbare rancore nei confronti di Peeta e di Haymitch anche quando si trova ormai sul cerchio metallico dell'Arena in attesa dell'inizio dei giochi.
Già in quel frangente Katniss mostra il suo pragmatismo: studia il terreno dell'Arena, le caratteristiche dell'ambiente, fa supposizioni e modifica la strategia stabilità. Well done! Anche se ha rischiato seriamente di trovarsi annoverata tra gli 11 morti della prima giornata.
Invece, proprio grazie alla sua testardaggine, sopravvive chiedendosi se il cannone abbia tuonato anche per Peeta.
Qualche ora prima dell'alba, delle voci la svegliano: i Favoriti, i tributi del distretto 1, 2 e 4, hanno stretto un'alleanza e danno la caccia agli altri concorrenti. Stanno litigando e vengono zittiti da un altro tributo: è Peeta. Per molti sarebbe una doccia ghiacciata, ma non per Katniss. Sì, è sconvolta, ma non davanti alle telecamere; se il ragazzo del pane ha recitato e recita una parte, allora lo può fare anche lei.
Come se la sete non fosse abbastanza (non avete trovato geniale che abbia capito di essere vicina all'acqua proprio perché non riceveva aiuti?), gli Strateghi non esitano a dare fuoco a una parte del bosco e, per mettere un po' più di pepe alla fuga di Katniss, aggiungono anche alcuni proiettili di fuoco. Così la nostra ragazza in fiamme viene ferita proprio dall'elemento che ormai la rappresentava.
Non si ferma, continua a muoversi finché non viene raggiunta dai Favoriti e, ancora una volta, dimostra di saper stare al gioco dello spettacolo. L'aiuto, però, le arriva dalla piccola Rue che le indica un favo di aghi inseguitori situato qualche ramo più in alto rispetto a quello su cui a trovato rifugio.
Katniss taglia il ramo e il nido precipita: punti dagli aghi inseguitori, i Favoriti fuggono verso il lago, mentre Lux (distretto 1) muore. Anche Katniss è stata punta e, sebbene il veleno degli insetti le provochi le allucinazioni, riesce a impadronirsi dell'arco e a fuggire.

Disorientata e in preda alla nausea, sono in grado di formulare un unico pensiero: Peeta Mellark mi ha appena salvato la vita.

Questa è l'ultima notizia certa che abbiamo su Peeta, fino alla fine della seconda parte ci restano i pensieri (sempre più insistenti) che la protagonista ha per lui e la speranza che riesca a cavarsela nonostante sia stato gravemente ferito.

I Favoriti non sono certo gli unici a poter stringere alleanze, così Katniss si allea a Rue. Pur essendo tanto piccola, la bambina del distretto 11 è riuscita a sopravvivere e ha raccolto molte notizie interessanti: i Favoriti controllano le provviste della Cornucopia, se ne sono impossessati.
Katniss elabora in fretta il suo piano: distruggere le riserve di cibo, mettere i tributi privilegiati al pari degli altri. I Favoriti, però, sono riusciti a trasformare il territorio che circonda la Cornucopia in un campo minato: per distruggere il cibo, Katniss deve farlo saltare in aria. Così facendo, però, perde l'udito dell'orecchio sinistro.
E, tuttavia, non è questo l'evento più drammatico: Rue non è riuscita a ritornare al punto di ritrovo e quando la ragazza in fiamme la ritrova è troppo tardi. Ferita dalla lancia del tributo del distretto 1, muore.
Come sempre, la Collins non concede spazio alla morte in sé, ma i pensieri e il dolore di Katniss sono così forti da coinvolgere il lettore. Noi ci siamo nuovamente ritrovate in lacrime.

Qui sogna dolci sogni che il domani farà avverare qui è il luogo in cui ti voglio amare.

Tutto è immobile e tranquillo. Poi, in modo un po' inquietante, le ghiandaie ripetono la mia canzone.
Resto seduta per un momento, guardando le mie lacrime che gocciolano sul suo viso. Il cannone spara per Rue. Mi chino in avanti e premo le labbra contro la sua tempia. Lentamente, come per non svegliarla, le poso di nuovo la testa sul terreno e lascio andare la sua mano.

La perdita di Rue cancella tutto. Diventa quasi difficile respirare perché a Katniss, a noi resta solo Peeta e gli Strateghi lo sanno bene. C'è, infatti, una nuova regola: se i tributi dello stesso distretto rimangono in vita per ultimi, saranno dichiarati entrambi vincitori.

Prima di riuscire a trattenermi, urlo il nome di Peeta.

Per il nostro momento show, abbiamo voluto regalarvi un crucipuzzle. Ci sarebbe piaciuto che fosse risolvibile online per non complicarvi la vita, ma non siamo riuscite a fare di meglio: speriamo che vi possiate ritagliare qualche minuto di relax per risolvere lo schema.
È semplice e senz'altro conoscerete il gioco. Tra le lettere apparentemente in disordine si nascondono delle parole (non temete: trovate l'elenco subito sotto l'immagine): dovete cancellarle. Alla fine vi resteranno alcune lettere, alcune delle quali formano un messaggio. Scopritelo e scrivetecelo a labellaeilcavaliere@gmail.com.

Prima di lasciarvi al giochino, vi poniamo qualche domanda.
Chi o cosa porteresti nell'Arena? Perché?
Cosa vorresti trovare nella Cornucopia?

Il messaggio nascosto è formato da 18 parole (3, 5, 3, 2,sbr/> 7, 2, 5, 3, 2, 11, 2, 3, 5, 2, 4, 3, 3, 4).

AGHI INSEGUITORI ARCO BOSCO
CAESAR FLICKERMAN CAPITOL CITY CATO
CORNUCOPIA FACCIADIVOLPE GHIANDAIA IMITATRICE
HAYMITCH LAGO LANCIA
PANE PEETA MELLARK PRIM
PUBBLICO RUE SENZA VOCE
SPONSOR STRATEGHI TRIBUTI

Come sempre, aspettiamo i vostri commenti/deliri e soprattutto le vostre impressioni sui personaggi.


Intanto a casa delle Belle…

Angharad entra nel salotto di casa Chevalier e sorprende Am davanti al computer. Si ferma a osservarla: ha una corda in mano e tenta di copiare i nodi riprodotti sullo schermo.
«Am, dimmi che non lo stai facendo».
«Non lo sto facendo».
«Davvero, non credevo che intendessi questo quando dicevi che dovremmo imparare da Katniss».
Am continua imperterrita ad annodare la corda.
«Che cosa vuoi farne?» domanda Ang, rassegnata.
«Una trappola». E dopo una breve pausa, aggiunge: «Non ti preoccupare: la testerò su Alaisse».
«Perfetto. Vado a prenderti i pugnali e l'arco: bisogna essere pronte a tutto». Fa per uscire, ma si ferma. «Ero passata per dirti che gira voce che la Collins voglia scrivere il prequel di Hunger Games».

Amaranth& Angharad
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12 commenti:

  1. Mmm, vediamo un po'...se dovessi entrare proprio nello spirito di Hunger Games penso che nell'Arena mi porterei un'arma, tipo un coltello (ahimè, a parte i coltelli per cucinare non saprei maneggiare nient'altro! :D ), utile sia per difendersi sia per procurarsi il cibo. Alla Cornucopia spererei di trovare qualcosa di commestibile da mettere sotto i denti (perchè sono sicura che a quel punto se non sarò già morta di fame, ci mancherà davvero poco!).
    Ps: sarebbe concesso portarsi il Mantello dell'Invisibilità?! :D

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    1. Sicuramente avere un'arma è una delle cose più utili, almeno potresti provare ad avvicinarti alla Cornucopia e procurarti del cibo... Il Mantello dell'Invisibilità? Geniale, non c'è arma che tenga. XD

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  2. Bonjour!
    Ho appena finito il crucipuzzle e devo dire che mi sono dovuta impegnare tanto. Non facevo questi giochii da un paio d’anni e devo riconoscere che mi sono arrugginita.
    Per quanto riguarda questa seconda parte del romanzo, devo dire che non vedevo l’ora di leggerla: avevo davvero voglia di tornare nell’Arena con Katniss e di rivivere le atmosfere e le ansie del gioco.
    Avendo già letto il romanzo un paio di volte, ormai non mi sono più sorpresa di vedere Peeta insieme ai favoriti, ma ricordo che quando lo lessi la prima volta, mi sentii tradita da lui. Andando avanti nella lettura però non ho potuto fare a meno di formulare una mia teoria: credo che Peeta sia rimasto con i favoriti solo per fare una favore a Katniss, cercando di distrarli il più possibile, in modo da lasciare che lei sopravvivesse il più possibile. Peeta ha sempre detto che Katniss aveva molte possibilità di vincere, e lui ha fatto solo in modo che lei avesse qualche possibilità in più. Ovviamente questa è solo una teoria del mio cervellino bacato, ma alla fine lui le salva la vita dopo l’episodio degli aghi inseguitori, e lì io ho trovato una sorta di conferma.
    Nonostante io sia una veterana di questo primo volume della serie, non ho potuto fare a meno di versare le solite lacrime durante le scene della morte e dell’addio a Rue. C’è troppo dolore e troppa tristezza nelle parole, nei pensieri e nei gesti di Katniss.

    Le domande che avete posto oggi sono molto interessanti.
    Per quanto riguarda l’oggetto che vorrei con me nell’Arena, come portafortuna, sceglierei la catenina che mia mamma ha sempre al collo: conosco il significato di questo oggetto e non c’è altro portafortuna che potrei desiderare.
    Per la Cornucopia, devo prima di tutto ammettere di non essere brava né con il combattimento corpo a corpo, né con una qualsiasi arma, ma se potessi arrivare ad arraffarne una, prenderei un coltello o una spada, dato che si tratta di armi che feriscono con facilità e che mi ingegnerei ad usare in caso di emergenza.

    E’ stato un piacere care, alla prossima!

    P.S: Un prequel? Sarebbe splendido *W*
    Il mio cuoricino di fangirl gioisce :3

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    1. Noi non vediamo l'ora di rileggere la terza parte, ora. :3
      È vero che conoscendo già cosa accadrà in seguito non si fa fatica a comprendere il comportamento di Peeta e questo lo rende straordinario, rende straordinario il suo amore.
      La Collins è riuscita a restituire benissimo i sentimenti di Katniss, tanto che leggendo le tue parole, ci stiamo commuovendo.

      È dolcissimo il legame che hai con il portafortuna che porteresti con te nell'Arena. ❤
      Per quanto riguarda il prequel, non ne siamo certe. Le notizie sono vaghe e non ci sono state conferme... sperare, però, non costa nulla ;)

      p.s. Il piacere è tutto nostro: adoriamo i tuoi commenti.

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  3. Ehi! Adesso pure cavia per le vostre armi? Non vi basta avermi schiavizzato per farmi scrivere quello che volete VOI? Adesso devo pure farmi legare come un salame? Farmi prendere al laccio come i conigli che si sbafa Katniss?
    Belle, mi avete proprio delusa.
    Chiederò il diritto di asilo in Uzbekistan, SAPEVATELO.
    Tornando serie, invece, devo dire che Katniss mi piace sempre di più. Forse non è molto pratica in questioni di cuore (il che rispecchia la mia condizione, quindi mi ci rivedo molto in lei), ma ha una forza e un coraggio incredibili. E Peeta... Peeta! Io non ha mai dubitato di lui ma, ehm, avendo visto il film non poteva essere diversamente.
    Un personaggio che ho adorato è stato Rue, dolce e adorabile, la scena della sua morte mi ha spezzato il cuore, nonostante fosse preparata dall'inizio a vederla soccombere.
    Forse la Collins non si dilunga troppo in scene patetiche, ma secondo me riesce a rendere perfettamente i sentimenti di Katniss. Riesce a far capire la sua rabbia, la sua tristezza, ma anche la necessità di non attardarsi troppo, il bisogno di andare avanti per restare viva. Le altre morti ci vengono elencate come una lista della spesa da spuntare, ma trovo che sia la scelta migliore. Per Katniss non sono altro che numeri da spuntare per restare viva. Non conosce gli altri tributi e pertanto la loro morte non può certo toccarla più di tanto. Per Rue e Peeta, invece, è tutta un'altra storia e infatti con lei si dilunga di più, anche se in modo semplice.
    Ohibò, passiamo alla domanda.
    Cosa o chi mi porterei nell'Arena. Fin troppo semplice: Dimitri (Vampire Academy). Sono sicura che se avessi lui come alleato non avrei nulla da temere. L'unica cosa di cui avrei bisogno sarebbe il ghiaccio per farmi un bel cocktail mentre lui pensa a far fuori tutti quanti :3
    Cosa vorrei trovare nella Cornucopia. Beh, dato che Dimitri fa fuori gli avversari per me, direi che vorrei trovarci qualcosa con cui distrarmi mentre aspetto di tornare a casa. Vabbè, sì, anche del cibo, ma solo cosa buone, eh!

    Un prequel di HG?
    Ma finirà per forza malissimo D: D: D:

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    1. Ma che Uzbekistan! Ti teniamo strettissima, noi.
      C'è Am che sta facendo una danza in tuo onore. In alcune cose tu e Katniss vi assomigliate sul serio. Quindi lo stile della Collins ti sta piacendo? Anche se è fredda per la maggior parte del tempo, riesce comunque a far comprendere la psicologia dei suoi personaggi principali.

      Chissà perché ci aspettavamo che ci fosse Dimitri nella tua risposta... Però non puoi farti un cocktail e avere anche altro che ti distragga: goditi lo spettacolo del dhampir che combatte per te! U_U

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    2. Uh, in effetti guardare Dimitri che combatte sarà una distrazione più che sufficiente :3 Avrei dovuto pensarci subito!
      Lo stile della Collins è particolare e mi piace un sacco. Sembra freddo, ma non lo è assolutamente in realtà. Mi sono commossa in alcuni punti. Riesce a farti entrare nella testa di Katniss come pochi autori riescono a fare con i loro personaggi.
      Io assomigliare a Katniss? *^* Sarebbe un onore... ma temo di assomigliarle solo per quanto riguarda l'aspetto imbranato con l'altro sesso, sigh!

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    3. Coraggio, Katniss non è imbranata. È solo che non ci arriva! =P

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  4. Ho appena terminato il giochino e inviato la mail =)
    Il libro mi sta prendendo sempre più, così ricco di suspance, di emozioni. Katniss mostra sempre più il suo lato fiero e combattivo e Peeta si dimostra sempre più come un ragazzo profondo ed altruista. Lo stò adorando non c'è che dire, però... Gale *-* rimane un gradino più in alto per me :P Ho adorato la confessione di Peeta durante l'intervista e sopratutto le parole che avete citato sopra:
    «Non c'è problema, ti suggerisco io cosa puoi fare. Vincere e tornare a casa. A quel punto, non potrà respingerti, ti pare?» dice Caesar in tono incoraggiante.
    «Non credo che funzionerà. Vincere... non servirebbe, nel mio caso» replica Peeta.
    «E perché mai?» chiede Caesar, sconcertato. Peeta diventa rosso come una barbabietola e balbetta: «Perché... perché... lei è venuta qui insieme a me».
    Non c'è che dire, il mio cuoricino ha palpitato in questa parte del libro. Peeta è un ragazzo molto dolce e a parer mio sarebbe pronto anche a morire pur di permetere a katniss di sopravvivere. E' molto dolce. Veniamo alle domande. Cosa mi porterei in arena? Mm... dire che sicuramente mi porterei un arma o una scorta di cibo, credo sarebbe scontato, quindi, la mia risposta è: i ricordi. Credo che grazie a quelli avrei un motivo in più per combattere, per non abbattermi in uno scontro in cui sò che probabilmente ho il 90% di possibilità di non farcela. Qualcosa per cui continuare a lottare dunque =)
    Cosa vorrei trovare nella cornucopia? Sicuramente un arma, oppure un medicinale o qualche crema per alleviare il dolore delle ferite (perché maldestra come sono non ci arriverei mai tutta intera XD)

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    1. Ammettiamo che siamo andate a controllare se avessi già letto HG. E in effetti hai visto solo il film, quindi comprendiamo perché Gale rimanga tanto importante e Peeta molto dolce...
      Di parte noi? Noi?!? Solo perché Am ha una relazione con Peeta? No, mai. Ti assicuriamo che sbaviamo anche su Gale; sarebbe schiocco non farlo.

      Bellissima la scelta dei ricordi! Speravamo in una risposta come la tua.

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  5. Eccomi qui anche io! Appena riesco stampo il vostro puzzle e mi ci metto d'impegno. Devo dire una cosa subito subitissimo: HO CAMBIATO IDEA SU PEETA! Sì, l'ho fatto, solo gli sciocchi non cambiano idea. E, però, devo ammettere che il cambiamento è dovuto alla visione completa della storia. Non sono riuscita a leggere altro se non Hunger Games e ancora adesso faccio fatica ad affezionarmi ad un nuovo libro.
    Veniamo alle vostre domande: porterei agli Hunger Games una tuta ignifuga, termoregolatrice e che protegge dalle punture degli aghi inseguitori e alla cornucopia prenderei un lanciafiamme (facile da usare ed efficace) e del cibo. Uhm...e sicuramente farei la fanciulla indifesa come ha fatto qualcun altro si!

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    1. WoW! Rosy. In effetti, ci aspettavamo il cambiamento di opinione su Peeta. Dovremmo dedicare un post al suo personaggio che, per noi, rimane centrale e fondamentale. Hunger Games è così: un libro che richiede di essere letto e da cui è difficile staccarsi.
      Tuta ignifuga approvata: dopo le sofferenze patite da Katniss proprio in queste pagine, non potremmo mai proibirtela. Interessante la scelta del lanciafiamme, davvero.
      *si allontanano con discrezione*

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