venerdì 18 ottobre 2013

Il Sogno dell'Incubo

Marta Palazzesi

Titolo:Il sogno dell'Incubo
Autore:Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Prima edizione italiana: ottobre 2013
Pagine:488
Prezzo:12,00 euro


Dopo mesi di attesa, finalmente è uscito il seguito de Il bacio della morte di cui vi avevo già detto le mie impressioni.
Prima di continuare a parlarvi di questo libro, però, vorrei rubarvi qualche secondo per parlare di nuovo del primo. (Se non vi interessa saltate il paragrafo)
Se girate un po’ i blog, saprete che molti hanno criticato la somiglianza della serie della Palazzesi con un’altra saga urban fantasy: Vampire Academy di Richelle Mead.
Prima di leggere Il bacio della morte non avevo mai sentito parlare di quest’ultima, e in parte ne sono felice, perché ho potuto leggere questo libro senza preconcetti. Purtroppo, però, quando ho iniziato a leggere Vampire Academy le somiglianze erano così numerose e palesi da farmi dubitare dell’impressione positiva che avevo avuto inizialmente del Bacio della morte.
Non voglio addentrarmi in un’analisi approfondita, molti l’hanno già fatto (ad esempio Denise di Reading is Believing ha messo a confronto alcune delle somiglianze più evidenti nella sua recensione), e io non posso che confermare la presenza di suddette somiglianze e richiami fin troppo palesi.
Dal poco che so, la Palazzesi ha detto di non aver mai letto i libri della Mead, e non credo che esista un modo per dimostrare il contrario. L’unica cosa di cui sono certa è che la serie di Vampire Academy è decisamente a un livello superiore (senza voler denigrare Il Bacio della morte, che resta un libro piacevole) e se l’autrice si è ispirata a questa serie non potremo mai dirlo con certezza.

In ogni caso, per fortuna Il sogno dell’incubo si discosta dalla saga della Mead, nonostante io abbia comunque notato diverse somiglianze che mi hanno un po’ infastidita. Alla fine del primo libro Damian era fuggito dal Palazzo per tornare nel Mondo Sotterraneo, lasciando Thea a vedersela con la punizione prevista per le sue infrazioni.
E infatti la ritroviamo intenta a scontare due mesi di lavoro negli Archivi, dove è costretta a passare le sue giornate insieme al vecchio demone Severian a catalogare vecchi registi. Ovviamente le complicazioni non tardano ad arrivare: il padre della sua migliore amica, nonché guida di tutta la loro società, si ammala improvvisamente e per evitare l’instabilità politica bisogna trovare un successore. Purtroppo non può essere Serena a prendere il posto del padre, dal momento che non ha ancora raggiunto i diciannove anni di età. La scelta cade quindi su Arno, responsabile del Palazzo di Amsterdam, giunto da poco in visita.
A causa della situazione, Serena si allontana dal suo ragazzo, Cameron, e soprattutto da Thea, nonostante gli sforzi di quest’ultima di farle visita. Nel frattempo Thea è perseguitata dalle apparizioni del fantasma di Sabina, la madre di Serena, che sembra cercare di metterla in guardia da un misterioso pericolo.
Non credo di fare troppi spoiler dicendo che Damian non tarderà a ricomparire e da quel momento la situazione non farà altro che precipitare. Costretti a una fuga precipitosa per salvare la vita di Thea, i due cominceranno a ricucire il rapporto che la partenza precipitosa del bel tenebroso aveva interrotto.
Rispetto al primo libro vediamo finalmente qualcosa oltre alle mura del Palazzo e anche ai personaggi viene dato più spazio e più possibilità di agire, cosa che secondo me era mancata ne Il Bacio della morte.
Vengono introdotti nuovi personaggi ma, a parte un paio di conversazioni con uno di essi (mi riferisco a Vikas), mancano delle scene in cui possiamo conoscerli meglio e comprenderli. La fuga di Damian e Thea, infatti, li porta ad allontanarsi dal Palazzo e a incontrare invece altri demoni che fanno parte del passato del ragazzo. Da una parte questo incontro è un’occasione di scoprire qualcosa di più sul passato di Damian e di farsi un’idea più precisa del mondo creato dalla Palazzesi, tuttavia è mancato quel qualcosa che mi facesse davvero appassionare.
Damian viene presentato come un combattente eccezionale, dotato di così tanti poteri da far sfigurare un incrocio tra Harry Potter e Bruce Lee, ma proprio per questo il suo atteggiamento non ha fatto altro che irritarmi di più.
Per quanto riguarda Thea, invece, ho trovato troppe contraddizioni, e non mi riferisco al suo carattere ma alle sue capacità combattive. Per più di metà del libro deve essere salvata come una damigella in pericolo, mentre a un certo punto comincia a far fuori demoni e cattivi come se le fosse discesa dal cielo una forza divina. Senza contare che alla fine sarà proprio lei a ricevere l’incarico di combattere – da sola – contro il cattivo. E parlando di antagonista, memore anche dei libri della Mead, non ho avuto nemmeno un istante di esitazione a individuare di chi si trattava. Certo, non era quello il fulcro del racconto, ma io amo i libri che sanno sorprendermi, quelli dove alla fine (ma solo alla fine) tutto acquista un senso e i cattivi si svelano per quello che sono. Qui l’unica rivelazione è stata che, in ogni caso, Thea è riuscita a ferirsi per l’ennesima volta, mentre il fantasmagorico Damian ne è uscito quasi illeso.
Ci sono poi stati alcuni personaggi che mi hanno dato davvero l’impressione di essere delle semplici macchiette: ad esempio Lady Vasilkov, la madre di Alex (il principe russo che compariva già nel primo libro). L’utilità di questo personaggio può essere riassunta nel proverbiale “Non riuscire a farsi i c***i propri e anzi, sganciare notizie shock a dieci pagine della fine”. A parte il fatto che il colpo di scena finale sembrava attaccato sulle pagine con dei post-it giallini (nel senso che l’ho trovata una cosa posticcia, una scusa per lasciare in sospeso la vicenda), per il resto del libro – ovvero nelle due occasioni in cui compare – Lady Vasilkov ha lo spessore di uno scontrino e la sua unica passione sembra quella di dare a Thea della scaltra messalina (parole sue).
Un personaggio che invece mi aveva intrigato dal primo libro, e che in questo abbiamo avuto occasione di conoscere meglio, è il padre di Thea, Zarmayr Carzou. Incubo potentissimo (demone in grado di manipolare i sogni) e uomo dalla dubbia morale, aveva quell’ironia e quell’atteggiamento ammiccante che mi affascina sempre. Anche in questo caso, però, ho trovato qualcosa che non mi ha convinto e mi riferisco al modo in cui si comporta con la figlia. Per certi versi sembra un padre molto protettivo, che non si risparmia per salvare la figlia e aiutarla. Dall’altro lato, però, ogni tanto le parla e si atteggia in un modo che trovo quantomeno fuori luogo, più come un ragazzo che cerca di attirare l’attenzione dell’altro sesso. Il che, essendo suo padre, è abbastanza creepy. Lo stile si è mantenuto piuttosto scorrevole e a tratti con un tocco di ironia che mi ha reso la lettura complessivamente piacevole e veloce. Non ci sono stati punti in cui mi sono annoiata, ma nemmeno momenti in cui smaniavo per andare avanti, dato che le sorprese sono state poche o, comunque, poco coinvolgenti.
Come nel primo libro, anche in questo caso il finale è aperto e lascia molti interrogativi per il prossimo, in cui ripongo le mie speranze per una fine degna di questo nome.
Come avrete ormai capito, Il sogno dell’incubo è un libro che non mi è dispiaciuto, ma non ha raggiunto i livelli di altri del genere.
Avrei voluto un po’ più di approfondimenti riguardo la loro società, e in particolare i cattivissimi demoni Azura che in questo secondo episodio sono relegati a comparsate più o meno necessarie. Riguardo questi ultimi, infatti, sono semplicemente troppo cattivi per essere credibili. Vivono per uccidere e distruggere, rapire gli umani e portarli nel Mondo Sotterrano dove, di nuovo, si divertono a ucciderli e torturarli. A mio parere, un po’ troppa cattiveria gratuita senza spiegazioni e ambientazioni adatte a contestualizzare il tutto.
Voi avete iniziato questa serie?
Cosa ne pensate degli Azura e, soprattutto, dei personaggi principali?

Il mio voto

3 specchi

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

15 commenti:

  1. Mah... come hai detto anche tu, non sapremo mai la verità... ma che la Palezzesi (e tutti i membri della redazione Giunti Y) non abbia mai letto i libri della Mead, la vedo davvero, davvero, davvero, davvero difficile XD
    Comunque già solo a leggere di Thea che deve scontare la punizione degli archivi mi viene da battere ripetutamente la testa al muro...
    Mi è arrivato e lo leggerò spero a breve per vedere un po' se è concretamente migliorato rispetto al primo... e soprattutto per capire se si discosta un po' di più da VA, ma da quel che dici sembra di sì... e menomale direi XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io quando ho letto degli archivi avrei voluto battere ripetutamente la testa contro il muro...
      SPOILER ANCHE PER VAMPIRE ACADEMY
      Succede una cosa più avanti che sembra presa paro-paro dal sesto libro di VA ed è quando Thea scappa con Damian perché lei è in pericolo di vita... scappano insieme su una moto che poi diventa un'auto. Ricorda qualcosa? E dove vanno a rifugiarsi? Da un gruppo di demoni che stanno ai margini della società per proteggersi dagli altri demoni... anche qui, non ti ricorda nulla? Il finale, poi... A Serena succede una cosa che più Lissa di così non poteva essere.
      Ma vabbè, al di là delle somiglianze resta un libro carino. Secondo me si è persa un po' per strada perché dà tanti spunti senza però approfondire davvero le cose interessanti. Un po' come se volesse fare una macedonia di eventi senza un filo che li leghi.

      Elimina
    2. No va beh ma io mi rifiuto o_o
      Mi cucio la bocca... è meglio. Ti dico solo che dopo aver letto il tuo commento il libro è passato dal fondo della mia TBR alla cima =.= devo vedere con i miei occhi!

      Elimina
    3. XD Aspetto di sapere cosa ne pensi quando l'avrai iniziato!

      Elimina
  2. Oh! ma che cosa interessante. Non sapevo di questa similitudine tra Il bacio della morte e Vampire Academy, perché non ho ancora letto questa serie, ma penso che provvederò al più presto, perché questa cosa mi ha intricato. Comunque ho iniziato da pochissimo a leggere il Sogno dell'incubo e mi aspetto di più rispetto al primo libro, che considero come un'introduzione alla storia vera e propria, che se viene sviluppata bene tutto sommato non è affatto male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggi Vampire Academy, se Il bacio della morte ti è piaciuto lo amerai alla follia! ^^
      Come storia la trilogia della Palazzesi non è male, anzi, è piuttosto carina. Tuttavia, per me manca sempre quella scintilla che lo renda davvero indimenticabile... Spero nel terzo libro per il gran finale!

      Elimina
  3. A me questi primi due libri sono piaciuti indipendentemente da analogie con altre storie, che tanto ravviso quasi sempre in molti degli YA che leggo... L'ultimo per esempio è stato Obsidian, una fotocopia di Twilight poco convincente ma comunque piacevole per carità. O Shades of life di Glinda Izabel, molto carino ma molto simile a Se fosse per sempre di Tara Hudson, oppure Taken, uscito da poco, simile alla Foresta degli amori proibiti... per non parlare di Multiversum, identico o quasi ad Hiperversum. Comunque, al di là di questo, a me l'autrice piace molto per come scrive e, nel complesso, credo che come inizio il suo non sia male :) Vedremo in futuro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo: la Palazzesi ha una buona base e i suoi libri finora li ho trovati piacevoli. La questione delle similitudini mi disturba di più, forse perché ho amato troppo la saga della Mead e quindi ritrovare alcuni elementi ne Il bacio della morte mi ha un po' irritata.
      A parte questo i libri della Palazzesi restano ben scritti e con un tocco di ironia che mi piace. Vorrei vederla alle prese con un'altra storia per capire meglio se le mie riserve sono dovute solo alla somiglianza con Vampire Academy o c'è dell'altro.
      Aspettiamo e vediamo ^^

      Elimina
    2. Ma sì, capisco, io quando ho letto Hunger Games avrei voluto bruciarlo visto che è uguale a Battle Royale, uno dei miei libri preferiti. Comunque la tua info è sbagliata. L'autrice, che ho avuto modo di conoscere alla Fiera del Libro di Torino e che è una persona molto disponibile, parlando di libri Ya e in generale, ha detto tranquillamente di avere letto l'accademia e in modo molto sereno. Te lo dico perché "screditare" in questo modo una persona con informazioni errate e illazioni stile pettegolezzo non mi sembra il massimo. Non so chi ti abbia passato l'informazione, ma è proprio falsa.
      Che abbia preso spunto per il primo libro è indubbio, ma il secondo e soprattutto il prequel (che è davvero molto bello e intenso) sono molto originali.

      Elimina
    3. Anche io ho sentito parlare della questione di Battle Royale e Hunger Games perché un amico ha letto il primo e me l'ha caldamente consigliato.
      Riguardo la Palazzesi mi era stato detto che lei aveva negato di conoscere la saga della Mead. Se non è così mi scuso, ma la mia recensione non era volta in alcun modo a screditarla, anzi, pensavo di farle un favore dicendo che non potessero essere dimostrati legami con Vampire Academy. Se lei ammette tranquillamente di essersi ispirata al romanzo della Mead, allora posso ammettere tranquillamente che ha fatto un pessimo lavoro. Intanto perché nella sua versione manca la profondità e l'ironia molto più accattivante dell'autrice americana, e in secondo luogo perché non ha saputo creare nulla di originale rielaborando il testo che qualcun altro aveva già scritto. Ci sono moltissimi romanzi che rielaborano altre storie ma riescono a risultare freschi e coinvolgenti, spesso migliorando addirittura la versione originale. Non è il caso della Palazzesi.
      Che poi, ripeto, io ho trovato il libro piacevole e con uno stile scorrevole. Ma avrei preferito una storia non copiata da una saga che ho amato tanto.

      Elimina
  4. A me sembra invece che ci siano molti aspetti originali nella sua storia ma chissà perché ci si focalizza solo sugli altri, però ognuno è libero di pensarla come vuole, alla fine. Lei non ha detto di essersi ispirata alla Mead, ma parlando in modo molto tranquillo di libri YA e non (soprattutto non) ha citato anche quello. Tutto qui :) Figurati che la Mead è stata a sua volta accusata di avere copiato la serie delle Cast, a suo tempo (per non parlare la Armentrout con la Covenant Series...)
    Mi pare che poi tu ti stia riferendo in modo particolare al primo, perché il secondo e il prequel sono anni luce avanti al Bacio e pieni di begli elementi. Comunque non voglio neanche io mettere in bocca all'autrice cose che non ha detto, non mi sembra corretto visto che lei non è qui, ho solo citato l'episodio di Torino perché ero rimasta molto colpita da lei in positivo.
    Dire che ha fatto un pessimo lavoro, da parte mia, mi pare esagerato, soprattutto a fronte di valanghe di libri scritti in modo poi non molto particolare e molto simili ad altri (cito Shades of Life, cito Obsidian, cito Hunger Games) che invece vengono osannati. Comunque non volevo fare polemica con te, visto come la pensi alla fine ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusami, nemmeno io volevo fare polemica, assolutamente!
      Come ti ho detto la Palazzesi non mi dispiace affatto come autrice e ho letto con piacere i suoi libri.
      Nella recensione volevo proprio dire che non importa da dove ha preso le idee, cerchiamo di concentrarci sulla storia in sé. Se non sono riuscita a spiegarmi bene chiedo di nuovo scusa XD
      Anche a me piacerebbe conoscere la Palazzesi perché da tanti ho sentito dire che è una persona simpatica e disponibile.
      Con pessimo lavoro volevo dire che, se l'intenzione era creare una storia originale (rispetto a quella di partenza), non c'è riuscita. Ma questo non pregiudica la godibilità del romanzo come storia a parte, almeno per quanto mi riguarda.
      Sui libri-copia-di-altri-libri non voglio nemmeno cominciare a parlarne perché la lista è infinita e poco edificante. Come hai detto tu, sono molti e spesso osannati da pubblico e critica. (Di quelli che hai citato non posso dire nulla perché se li ho letti, non ho letto il libro a cui dovrebbero ispirarsi, ma ne ho presenti diversi sullo stesso tono).
      Battle Royale è nella WL da un secolo. Giuro che lo leggerò appena possibile e grazie per avermelo ricordato ;)

      Elimina
    2. No problem, mi spiaceva pensassi magari che sono venuta qui nel tuo blog per fare polemica :)
      Certo, dipende anche da cosa si è letto prima per giudicare un libro. E comunque hai ragione, certe volte i libri andrebbero giudicati in sé :)
      Sì, l'autrice è simpatica e molto disponibile: mi ha dato un sacco di consigli utilissimi (mi piacerebbe fare la scrittrice prima o poi ^^)
      Adesso tolgo il disturbo perché ho infestato un po' troppo questo post! Buon Battle Royale, allora ;)

      Elimina
    3. Puoi venire qui quando vuoi ed esprimere qualsiasi opinione, anche e soprattutto nel caso si discosti dalla mia, perciò non ti preoccupare =)
      In bocca al lupo per la tua carriera di scrittrice, chissà, magari un giorno recensirò un tuo libro ;)
      Quando leggerò Battle Royale scriverò sicuramente una recensione e se capiterai di nuovo da queste parti potremo parlarne.
      A presto

      Elimina
  5. Ah, e leggi Battle Royale, se ne hai l'occasione ;) Non ne rimarrai delusa.

    RispondiElimina

Grazie per averci visitato ♥
Se ti è piaciuto, ma anche se non ti è piaciuto, quello che hai letto, lasciaci un tuo commento: per noi è importante conoscere la tua opinione. Leggerti è sempre un piacere.