lunedì 7 ottobre 2013

Gocce di magia

Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.
Per questo, ogni settimana, condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.

Hunger Games, Suzanne Collins

Mi accorgo di essere ancora incollata a Peeta e costringo le mie dita irrigidite a sciogliersi. Entrambi ci massaggiamo le mani.
«Grazie per avermi tenuto stretto. Stavo cominciando a sentirmi un po' malfermo, là sopra» dice Peeta.
«Non si vedeva» ribatto. «Sono sicura che nessuno l'ha notato».
«Io sono sicuro che non hanno notato niente all'infuori di te. Dovresti indossare fiamme più spesso» dice. «Ti donano». Poi mi fa un sorriso che sembra così sinceramente dolce, con giusto un tocco di timidezza, che un calore inaspettato mi percorre da capo a piedi.
Un campanello d'allarme mi risuona nella testa. Non essere stupida. Peeta sta progettando il modo di ucciderti, ricordo a me stessa. Ti lusinga per renderti una preda facile. Quanto più è gentile ora, tanto più sarà letale poi.
Ma siccome allo stesso gioco si può giocare anche in due, mi alzo in punta di piedi e gli do un bacio sulla guancia. Proprio sul livido.

Amaranth

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì! Sono d'accordo, ovviamente. Spero che tu riesca a leggere HG presto, tesoro ❤

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