domenica 13 ottobre 2013

Crossed. La fuga

Ally Condie

Ero alla ricerca di una lettura con cui andare sul sicuro. A volte mi capita di non aver voglia di sperimentare qualcosa di totalmente nuovo con i rischi che questo comporta, soprattutto dopo aver avuto tra le mani due romanzi che mi sono piaciuti tanto da entusiasmarmi. (Chi mi segue, avrà già letto la recensione di High School Survival, mentre l'altro romanzo di cui parlo è ancora in attesa di essere recensito).
Per questo motivo, dopo l'esordio positivo della Condie, ho deciso di dedicarmi a Crossed. Naturalmente, se non avete letto Matched, il rischio spoiler è assicurato.

Titolo: Crossed. La fuga
Titolo originale: Crossed
Autore: Ally Condie
Traduttore: Silvia Pellegrini
Editore: Fazi
Prima edizione italiana: 16 novembre 2012
Prima edizione: Dutton Juvenile - 1 novembre 2011
Pagine: 352
Prezzo: Rilegato - € 14,90


La Società aveva prelevato Ky all'alba e lo hanno caricato un treno diretto nell'Oria, una delle Province Esterne. Ky è diventato un corpo, un fantoccio che popola i villaggi attirando il fuoco nemico. I sopravvissuti, se ci sono, vengono spostasti di villaggio in villaggio, ovunque ci sia bisogno di ingannare il Nemico.

Nessuno torna a casa.
Tranne me. Io ci sono tornato.

Ma anche se, ogni volta che sente il basso dell'artiglieria pesante, Ky sa che potrebbe perdere la vita, lotta. Lotta per rimanere umano, per non lasciare che la crudeltà lo snaturi. Lotta perché finalmente è a casa. Lotta per rivedere Cassia. Proprio per lei, accompagnato da un veterano tra i ragazzi-fantoccio, Vick, e da Eli, un ragazzino sui tredici anni, fugge. Cerca rifugio nell'Intaglio, una vena di un enorme canyon.
Nel frattempo Cassia viene spostata di campo di lavoro in campo di lavoro. Ufficialmente si tratta di una sorta di percorso di redenzione per lei, prima di essere reinserita nella Società, ma non è lo stesso per molte delle sue compagne che sono delle Aberrazioni.
E, un giorno, le Aberrazioni vengono radunate e portate in uno dei villaggi da popolare. Per la prima volta, anche le ragazze diventano dei fantocci. Che sia un sadico esperimento sociale? O è solo un modo per eliminare più rapidamente le Aberrazioni dalla Società? La Condie non approfondisce l'argomento, ma lascia supporre che sia valida la seconda motivazione.
Cassia, che trascorre ogni ora, ogni minuto di lavoro pensando a Ky, riesce a intrufolarsi nel gruppo. E così raggiunge un villaggio, guarda caso lo stesso dove si trovava Ky.
Ora. Dopo l'inganno della Funzionaria, la quale era a conoscenza del bug di sistema che aveva fatto apparire il volto di Ky sul portale di Cassia, a me sarebbe venuto qualche dubbio. A Cassia non viene e nemmeno la Condie sostiene questa possibilità.
In compagnia di Indie, una ragazza conosciuta nel campo di lavoro e che è destinata a diventare in qualche modo sua amica, Cassia riesce a ripercorrere i passi dell'amato.
Nel frattempo, la protagonista ha scoperto l'esistenza di un'organizzazione ribelle, l'Insorgenza, alla quale desidera unirsi dopo aver ritrovato Ky.
Non ho intenzione di dirvi se i due si riabbracceranno o se dovremo aspettare di leggere il volume conclusivo della trilogia: vi lascio il gusto di scoprirlo. Preferisco passare, invece, all'analisi del romanzo e alle mie impressioni.
A differenza di Matched, in cui il punto di vista era unicamente quello di Cassia, nel secondo libro la Condie sceglie –credo opportunamente- di affidare parte della narrazione a Ky. Inizialmente "ascoltare" la sua voce è stato piacevole e molto interessante. Spesso, come narratore, l'ho preferito alla protagonista.
Tuttavia, alla lunga, l'alternanza dei punti di vista in ogni capitolo è diventata pesante e, a tratti, noiosa.
Specialmente quando i due si rincontrano. (Spoiler. Evidenziate lo spazio precedente, se ne siete immuni). Inoltre, ammetto, che a un certo punto ne ho avuto abbastanza delle melense dichiarazioni d'amore e degli sdolcinati pensieri che si rivolgono l'un l'altra. Sì, dite pure che non sono romantica. A mia discolpa posso solo aggiungere che ho apprezzato molti passaggi tanto da segnarmeli.

Quanto dobbiamo rivelare alle persone che amiamo?

Carie ai denti a parte, nemmeno il lato avventuroso mi ha soddisfatta del tutto - che ci volete fare? Sono incontentabile. In particolare non ho trovato funzionali certi eventi, mi sono sembrati inseriti per sconvolgere il lettore e nulla più. Spero che vengano, in qualche modo, ripresi in Reached e spiegati.
Momento spoiler. Evidenziate la parte che segue, se avete letto il libro: ho bisogno di un confronto e solo voi, che sapete, potete aiutarmi.
Dopo aver riabbracciato Ky, Cassia gli rivela che vuole unirsi all'Insorgenza. Ky è contrario all'idea, anche perché molti dei progetti dell'Insorgenza restano oscuri e, in fondo si tratta di un'altra organizzazione simile alla Società. A questo punto conoscete anche la storia che riguarda il padre di Ky e non è il caso che la riprenda. Alla fine Ky cede e per amore di Cassia si unisce all'Insorgenza.
Ecco. Io non lo trovo accettabile: non si può, per amore, rinunciare ai propri ideali e Ky, che ha avuto contatti precedenti con l'Insorgenza, ha i suoi buoni motivi per non fidarsi. Persino Cassia lo ammette.
Apprezzando molto più Ky di Cassia, in questa scelta ho trovato debole il suo personaggio così come è debole la spiegazione che viene fornita.

In tutto questo, Xander rimane una figura labile, quasi un fantasma che, come si addice al terzo vertice di un triangolo, deve incombere sui due amanti. Chi ha letto la mia recensione di Matched, sa che ho una preferenza per Xander, ma per nulla al mondo vorrei vederlo con Cassia.
Nonostante compaia brevemente e sia a conoscenza del suo segreto, continuo a preferirlo agli altri due. Mi sembra una figura più forte e coerente. C'è poco da fare.
Tirando le somme, ho trovato che Crossed, forse proprio perché libro di passaggio, fosse un po' sottotono rispetto a Matched e temo che il seguito sia un po' scontato, spero di sbagliarmi.
Rimane una lettura piacevole, da cui mi aspettavo certamente di più, e che mi ha lasciato la curiosità del seguito tanto che l'ho già iniziato.

«Per te ho scalato il buio,
ti troverò tra le stelle, in attesa?».

Il mio voto

3 specchi

Amaranth
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

6 commenti:

  1. Mmm Am se ti ha convinta poco già questo secondo volume, non so quanto potrà piacerti il terzo XD

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    1. Il primo mi era piaciuto così tanto T_T Mi dispiace tanto non aver trovato lo stesso livello... ovviamente è soggettivo, ma... p.s. sto leggendo Reached e per il momento mi vien da dire: "meno male che c'è Xander" XD

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  2. A me il primo non aveva convinto molto, come dire... non mi ha coinvolto più di tanto nella lettura. Sono indecisa se leggere o no il secondo :/

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    1. Simo, non saprei cosa consigliarti. Hai letto Matched e quindi conosci già lo stile della Condie; se, pur non rimanendone coinvolta, l'hai trovato piacevole, questa è una caratteristica che rimane anche nel secondo. Posso dirti con certezza che non puoi leggere il secondo senza poi voler il terzo; almeno questo è ciò che mi è capitato: ho finito Crossed e iniziato Reached subito dopo.

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  3. Ho letto matched tutto d'un fiato nonostante fosse a livelli più bassi delle mie aspettative, ma ho continuato subito dopo con crossed mentre reached è ancora fermo sullo scaffale della mia libreria... Non so cos'è che mi freni, ma qualcosa c'e'.
    Aspetto di leggere la tua recensione di reached! Visto che l'hai già iniziato

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    1. Be', le reazioni contrastanti che ha suscitato potrebbero aver influito: io procedo cauta. Spero di scriverla presto allora, grazie per la fiducia. =)

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