giovedì 22 agosto 2013

Tempest

Julie Cross

Lo scorso mese ho partecipato al GdL organizzato da Denise sul blog Reading is believing e con gli altri partecipanti ho letto Tempest di Julie Cross.
Non avevo particolari aspettative su questo romanzo e ho colto l'occasione per poterlo leggere senza rimandare all'infinito.

Mi chiamo Jackson e viaggio nel tempo.

Titolo: Tempest
Titolo originale: Tempest
Autore: Julie Cross
Traduttore: Laura Bortoluzzi
Editore: Fanucci
Prima edizione italiana: 3 novembre 2011
Prima edizione: St. Martin's Griffin/Thomas Dunne Books - Gennaio 2012
Pagine: 400
Prezzo: Rilegato - € 9,90

È il 2009. Jackson ha diciannove anni e vive con il padre nell'Upper East Side, particolare sufficiente a immaginare un ragazzo viziato e abituato a ottenere qualsiasi cosa voglia. In realtà questa è solo una parte superficiale della sua vita perché Jackson può viaggiare nel tempo e non è un passatempo o un potere come un altro.
Tanto per cominciare i viaggi nel tempo non gli permettono di modificare la storia. In più Jackson è capace solo di compiere dei mezzi salti, rimanendo in uno stato catatonico nel presente. Non me ne voglia nessuno, ma io me lo sono immaginato con la bocca aperta e un po' di bava... Insomma è imbarazzante.
Come ogni eroe che si rispetti anche Jackson ha un miglior amico, Adam. Non si sono conosciuti da molto, ma Adam è una spalla più che affidabile, oltre che un genio. Bisogna riconoscerglielo. Certo, studia Jackson come se fosse una cavia, ma…ehi, è per il bene della scienza!
Naturalmente Adam è l'unico a conoscere la capacità di Jackson, che cerca di tenere all'oscuro Holly, la sua fidanzata. Si trova con lei, quando due sconosciuti fanno irruzione nella camera della ragazza. Dopo una breve colluttazione, un proiettile colpisce Holly e Jackson compie involontariamente un salto nel tempo. Si tratta di un salto completo, che lo trascina e intrappola nel 2007.
Jackson può compiere solo dei mezzi salti nel passato e non riesce a tornare nel suo presente-futuro.
La permanenza forzata nel 2007, però, gli permette di scoprire alcuni particolari strani sulla propria vita. Il padre, per esempio, gli nasconde qualcosa, ma cosa? E chi sono quei due tizi che hanno ucciso Holly?
Vi lascio perfidamente con queste domande per parlarvi, invece, delle mie impressioni generali.
Inizialmente temevo che Jackson fosse un protagonista odioso e insopportabile, ma rivela, invece, una capacità introspettiva e riflessiva che lo rendono un ragazzo piuttosto maturo per la sua età. Particolarmente commoventi sono i suoi ricordi e gli incontri con Courtney, la sorella gemella morta nel 2005. Dolcissime le attenzioni per Holly007 (così chiamata per distinguerla da quella del 2009).
Ho adorato la Holly più piccola, che ho trovato più forte e determinata di quella del 2009. Forse è strano, ma è stata proprio questa la mia sensazione.
Al contrario, ho stravisto da subito per Adam. Sto sviluppando un'adorazione per i nerd, i bracci destri dei protagonisti: sono loro che, in un modo o nell'altro, li tirano fuori dai guai. Senza contare che Adam è disposto ad aiutare Jackson prima ancora di diventargli amico. Unico. *occhi a cuoricino*
Altro personaggio degno di nota è il padre di Jackson. Davvero misterioso. È impossibile tracciarne un profilo, fidarsi ed essere certi della fazione per cui gioca. Personalmente ho cambiato idea sul suo conto in continuazione.
Anche sugli altri personaggi è difficile avere certezze; d'altra parte Tempest è il primo romanzo di una trilogia ed è inevitabile che molte questioni rimangano aperte. Purtroppo ho trovato che i punti interrogativi siano davvero troppi, rispetto alle certezze.
Nonostante trovi sempre difficile comprendere le implicazioni e i risvolti dei salti temporali, ho divorato il romanzo molto più rapidamente del previsto. Lo stile della Cross è fresco e incalzante e ho trovato l'idea piuttosto originale.
Tuttavia, devo ammettere che non sono rimasta entusiasta né del finale né del romanzo in generale. La lettura è stata molto piacevole, ma non mi è rimasto nulla. Vi assicuro che non leggo sempre aspettandomi la rivelazione, ma di solito i libri, persino quelli che non mi sono piaciuti, alla fine mi lasciano qualcosa, anche solo una sensazione.
So di essere controtendenza: magari ho solo sbagliato il periodo di lettura. Fatemi sapere se avete letto questo romanzo e vi è piaciuto, se state aspettando Vortex o se, invece, dovete ancora leggerlo.

Il mio voto

3 specchi e mezzo

Amaranth
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

4 commenti:

  1. Beh dai tre specchi e mezzo non sono mica male v.v
    A me è piaciuto molto... amo le storie intricate e il finale mi ha fatto ben sperare per il seguito :D
    Magari col prossimo l'autrice riuscirà a convincerti di più <3

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    1. Di certo non merita di meno u.u È stato coinvolgente, ma è mancata la scintilla. Scommetto che il seguito mi prenderà di più. E speriamo che sia davvero un finale "promettente" ;)

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  2. Io devo ancora decidermi a leggerlo!! mi attira un sacco, ma non riesco ad iniziarlo, forse perchè non è arrivato il suo momento?? chi lo sa!!

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    1. Ogni libro ha il suo momento. Secondo me ti cercherà lui al momento opportuno :P

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