lunedì 12 agosto 2013

Sala di Lettura delle Belle. Chi dice cosa?

E nell’attesa del quinto mattonazzo, vi lasciamo con il gioco del Chi dice cosa? che ormai dovreste conoscere.
Nel caso aveste dimenticato le regole, ecco come funziona:
1. Abbiamo scelto alcuni dialoghi tratti dall'Ordine della Croce, ma abbiamo opportunamente "oscurato" i nomi dei personaggi citatati e di quelli che pronunciano le frasi.
2. Voi dovrete indovinare i nomi dei personaggi che stanno parlando.
3. Ogni personaggio identificato equivale a un punto che varrà non solo individualmente, ma anche per la squadra a cui appartenete.
4. Per le prime tre che risponderanno ogni risposta esatta varrà due punti.
5. Rispondete solo via e-mail (labellaeilcavaliere@gmail.com)

Come rispondere?

Esempio.

Valutò la distanza tra il parapetto e il piazzale e X fu subito al suo fianco.
«Si può fare», annuì X.
«State scherzando», disse Y.
«Digli qualcosa!», esclamò Z, esasperato, rivolto a XY.
Quello si strinse nelle spalle: «Se vi rompete qualche osso non contate su di me».
«Non intendevo questo!», gridò Z correndo verso i due che, scambiatosi un sogghigno competitivo, scavalcarono la balaustra.


In questo caso sono stati oscurati tutti i nomi, non ci interessa che riveliate ogni nome incognito, ma solo chi sia a pronunciare ogni battuta.
Quindi numerate i dialoghi e: 1) Gilbert 2) Ross 3)Bryce 4) Stephen 5)Bryce

E ora a voi:

X scosse il capo e poi si sporse verso XY.
«XZ ha un rivale», le confidò a bassa voce. «XQ tende a perdere la testa davanti a un faccino sfrontato e a un paio di occhi blu».


«Una bellezza che ho ammirato tante volte dal fondo di uno specchio», aggiunse. «Se desiderate conservarla per sempre, senza che sfiorisca come le vostre rose, cercatemi dietro il vostro riflesso, sarà lì ad attendervi».
«Attendereste invano», ribatté X, pronto ma con la massima cortesia. «Ho sempre pensato che la perfezione delle rose fosse insita nella loro caducità. Quando la mia bellezza sarà sfiorita, nel ricordo sopravvivrà ancora più fulgida di quanto sia realmente stata».


«Non oso pensare dove andremo a finire di questo passo. Si sono mai sentiti dei fuorilegge con un maggiordomo?».
X montò in arcione. «Fuorilegge», specificò alzando l’indice. «Non sciamannati».
«Sciamannati? Nemmeno la mia bisnonna usa più quel termine» disse XY, dando due pacche affettuose al collo del cavallo, che nitrì e scrollò la bella testa bruna.


«Sai cosa dice X di te?».
XY sospirò. «Dovrebbe interessarmi?».
«Senza XY a sostenerle, mura e pareti di questa città crollerebbero».


«X mi permette di sistemarmi nel suo antro, se lei dovesse accorgersene…».
XY annuì con aria saggia. «Se lei dovesse accorgersene almeno ti troveresti nel luogo adatto per farti stagnare il sangue e riattaccare le gambe».
«In effetti, quello è il mio piano di riserva».


«Mi sono offerta di aiutare X con un problema che deve risolvere».
«Potrei pronunciarmi sul principale problema che X ha bisogno di risolvere, ma rischierei di essere ripetitiva».


«Che cosa succede?».
«Guai da Ognissanti», disse X, laconica.
«Qualcuno è posseduto?», domandò XY.
«XZ», spiegò. «Dalla sua stessa idiozia».


«Guardate», disse X a un tratto. «C’è qualcosa in fondo. Vedo la luce».
«Purché per una volta non sia qualcosa pronto ad ammazzarci», commentò XY.


«Ha anche dichiarato che se dovesse optare a sua volta per un catafalco, lo vorrà irto di pinnacoli così nessuno oserà posare il sedere sulla sua faccia».
«Mi sembra sensato».
«Ha costituito un legato per testamento perché qualcuno vada a cambiare regolarmente i cuscini. In realtà lo ha fatto per qualsiasi cosa, dai fiori alle candele che, come c’era da aspettarsi, ha scelto personalmente per i prossimi duecento anni».
«Non si sarebbe mai fidato di altri per una scelta così delicata».


«X ci raggiungerà?», domandò XY con uno sguardo pieno di ardore e aspettativa.
«Sarà felice di ignorarti di persona, sì», rispose XZ suscitando un coro di risate sgangherate.


«Davvero grazioso», disse qualcun altro in tono di evidente apprezzamento. «Anzi, a essere precisi, è bello come il diavolo».
«X, non mi sembra il caso».


«X sta morendo».
«Però», disse XY, meravigliato. «È in ritardo di due giorni».
«È stato impegnato con la ristrutturazione del Mausoleo», osservò XZ. «Si sarà distratto».


«Maledizione, XY. Ti avevo già detto di non mettermi davanti a qualcosa che potrebbe indurmi a ucciderti!».
«È la mia fidanzata», disse XY, calmo.
«È mia sorella», protestò X.
«Siete due idioti».


«X ha fiducia nel mio caro fratello», disse XY. «In altre parole, è rassegnata al punto da aver rinunciato all’idea di cambiare qualsiasi cosa di lui».
«A parte i connotati, ogni volta che lo prende a schiaffi», puntualizzò XZ con una risata fragorosa che si spense lungo la stretta scalinata che scendeva verso uno dei bassi.

Buon divertimento!

Le Belle

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