martedì 30 aprile 2013

The Selection

Kiera Cass

Chi vuoi eliminare?
Alaisse nomina Celeste
Amaranth nomina America
Angharad nomina America

Colei che deve lasciare il Palazzo è… America. *urletti di giubilo*

No, non siamo impazzite. Non del tutto, almeno. E no, America non è stata eliminata. Purtroppo.
Per chi si fosse sintonizzato solo ora, questo è il riassunto delle puntate del grande reality show di The Selection o, meglio, quello che ci sarebbe piaciuto leggere.

Titolo: The Selection
Titolo originale: The Selection
Autore: Kiera Cass
Traduttore: A. Carbone
Editore: Sperling & Kupfer
Prima edizione italiana: 12 marzo 2013
Prima edizione: HarperTeen - 26 Marzo 2013)
Pagine: 298
Prezzo: Rilegato - € 17,90

Dopo le invasioni cinese e russa, gli Stati Uniti non esistono più. Grazie alla guida di Gregory Illèa è nato un nuovo Paese che porta il suo nome. Nuovo Paese e nuove tradizioni: per scegliere la futura regina viene indetto un reality in cui trentacinque ragazze si sfidano per conquistare il principe.
America fa parte della casta dei Cinque e viene convinta a partecipare a questo concorso per il bene della famiglia. Il regno di Illèa è, infatti, diviso in otto caste e tutte possono partecipare alla selezione. America viene scelta e la sua vita cambia per sempre: deve lasciare tutto e dire addio alla famiglia e al ragazzo che ama.

Abbiamo sinceramente provato a rendere la trama accattivante e potrebbe anche esserlo se non fosse per la realizzazione e per il fatto che fa acqua da tutte le parti.
L'ambientazione poteva essere interessante, e invece è del tutto insensata e manca una spiegazione esauriente di come si sia giunti alla formazione dello Stato di Illèa e delle sue caste. Viene presentato come distopico, ma a parte qualche accenno a ribelli e a una fantomatica Quarta guerra mondiale nulla fa pensare a un libro di questo genere. Infatti non è certo nel reality che troviamo le tracce di una distopia: le ragazze scelgono liberamente di partecipare e possono lasciare il gioco in qualsiasi momento e senza ripercussioni.
Se parlando di reality e di distopico vi è venuto in mente Hunger Games, non siete lontani dall'impressione che si ha leggendo questo libro. Ma a parte qualche richiamo, come la suddivisione in caste/distretti e il reality seguito da tutta la popolazione, The Selection non ha nulla della complessità della trilogia della Collins, a partire proprio dai personaggi.
La coerenza sembra essere stata bandita da Illèa: i personaggi soffrono tutti di un bipolarismo acuto, in particolare la protagonista. Ritrosa a stare al centro dell'attenzione (si rifiuta di tenere il discorso di saluto prima di partire per il Palazzo), America si trasforma improvvisamente in una ragazza carismatica capace di gestire un vero e proprio bagno di folla. Non parliamo poi di Aspen, il ragazzo che America ama follemente, che prima sembra sul punto di chiederle di sposarlo e poi praticamente la spinge tra le braccia del principe Maxon.
E veniamo adesso al sensibilissimo, dolcissimo e bellissimo Maxon, il principe che tutte amano e desiderano. Dire che abbiamo trovato irritante il suo modo di rivolgersi alle concorrenti, non rende l'idea di quanto Alaisse volesse picchiarlo violentemente. Ebbene, ciononostante è il personaggio più coerente della storia, almeno finché non sclera rimangiandosi le libertà concesse ad America. Tra i due, infatti, si instaura un rapporto molto confidenziale e la ragazza non mostra alcun riguardo per l'alto rango dell'amico, sfiorando spesso la comune maleducazione.
Delle trentacinque concorrenti spesso si conosce solo il nome e le uniche di cui si hanno più notizie sono Marlee e Celeste. La prima timida e riservata, a detta Mer, diventa subito la sua migliore amica e porta solarità e vita nel gruppo delle ragazze, anche se viene da chiedersi da dove venga tutta questa spigliatezza dal momento che America ripete costantemente quanto sia schiva.
La seconda è la cattiva, messa lì solo perché prima o poi un cattivo ci deve essere. L'azione più malvagia di Celeste è rovinare, per un attacco di gelosia, il vestito di America.
E se siete interessati questa è la scena:

«Togliti quel vestito», ordinò incominciando a slacciarsi il suo.
«Cosa?»
«Voglio il tuo vestito. Toglitelo! Uffa, maledetti ganci», continuò cercando di sfilarsi l’abito.
«Non ci penso neanche», ribattei, e feci per andarmene. Ma non arrivai molto lontano, perché Celeste mi affondò le unghie nel braccio e mi tirò indietro.
«Ahi!» gridai tenendomi il braccio. Controllai: probabilmente mi sarebbe rimasto il segno, ma speravo che non sanguinasse.
«Chiudi il becco. Te lo ripeto con le buone: togliti subito quel vestito!»
Rimasi dov’ero, con un’espressione risoluta, decisa a non cedere. Celeste avrebbe dovuto farsene una ragione: Illéa non ruotava attorno a lei.
«Ah sì? Non vuoi togliertelo? Allora te lo tolgo io», sibilò.
«Non mi fai paura, Celeste», dissi mettendomi a braccia conserte. «Questo vestito è stato fatto su misura per me, e intendo indossarlo io. La prossima volta che scegli un abito, prova a essere te stessa invece di cercare di imitarmi. Oh, scusa, non ci avevo pensato... Forse in quel caso Maxon si accorgerebbe che sei una marmocchia viziata e ti spedirebbe a casa, giusto?»
Senza un attimo di esitazione, mi strappò via una manica e se ne andò.


In realtà i cattivi "veri" ci sono e fanno pure paura… Ahahahah! Non è vero, non ne fanno affatto. Il Palazzo è spesso attaccato dai ribelli, ma a cosa si ribellino e perché non è dato saperlo. Inoltre, i ribelli sono presenti giusto in due scene all'interno del romanzo, benché vengano nominati qualche volta in più tanto da diventare figure quasi fantomatiche. Gli attacchi dei ribelli dovrebbero aggiungere quella suspense e quella tensione che manca al resto della narrazione, ma rimangono parole e non sono in grado di movimentare il ritmo della lettura.
Tralasciando la generale superficialità, il problema fondamentale è lo stile veramente troppo immaturo. Inizialmente pensavamo si trattasse di una scelta della traduzione e per questo motivo abbiamo deciso di confrontarci con le opinioni dei lettori inglesi sul livello linguistico. Ahinoi, abbiamo avuto conferma che fin dalle origini il linguaggio risulta uno scimmiottamento delle espressioni giovanili. Ci teniamo a spiegare che è una scelta inappropriata e in questo caso abusata: i lettori, anche i più giovani, sono in grado di affrontare romanzi che non assomigliano alle conversazioni delle chat. Le espressioni colloquiali fanno a gara con i punti esclamativi nel rendere la lettura esasperante.
Come molti altri romanzi, The Selection fa parte di una trilogia e questo libro è soltanto un'introduzione priva di conclusione. Il 23 aprile è stato pubblicato in inglese il seguito, The Elite.
Abbiamo letto questo libro insieme grazie al Gruppo di Lettura organizzato da Denise del blog Reading is believing e siamo concordi nell'opinione e nell'affermare che dai romanzi presentati come dei grandi successi ci aspettiamo molto di più.

Il nostro voto

1 specchio

Le Belle
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

19 commenti:

  1. ok è ufficiale..io sono matta. a me è piaciuto ragazze non scherzo o.O ..sto già leggendo the elite in lingua per non aspettare..state per chiamarmi il dottore:?mi sto preoccupando seriamente..
    concordo su alcune parti,anche a me è venuto in mente hunger games etc e anche sul fatto che non riceverà la nomiation per il nobel alla letteratura ma mi è piaciuto..ok ora sono preoccupata:D

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    1. non sei sola,non disperare ;D anche a me è piaciuto moltissimo! Non sarà un capolavoro ma io l'ho trovato carino :)

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    2. Ah, ragazze, che dire? A molti è piaciuto. Forse avremmo dovuto leggerlo con meno pretese e in un altro periodo. Abbiamo gusti molto molto difficili, sapete?
      L'idea di base, comunque, l'abbiamo trovata carina anche noi. Pensiamo che il telefilm possa riuscire molto bene. ^^

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  2. L'ho iniziato e non l'ho ancora finito.
    Sono frenata ogni volta dalle recensioni che stroncano questo libro e sono indecisa se mollarlo o finirlo.
    Uff, com'è complicata la vita di una lettrice!

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    1. No, cara! Non farti influenzare! Leggi tranquilla e trarrai da te le tue conclusioni ♥

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    2. Finirò per leggerlo moooolto lentamente ^^"

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  3. ciaoooo grazie per esserti unita al mio blog, ho ricambiato molto volentieri, questo blog così romantico è davvero interessante...un bacione e (spero) a presto:)

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  4. comunque bella recensione... ho deciso di assegnarti un premietto, http://wwwilmiomondonerosubianco.blogspot.it/2013/04/nuovi-premietti-liebster-award-discover.html spero che ti faccia piacere ^_^

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    1. non fa nulla che non possiate ritirare questo premietto, ma mi faceva comunque piacere nominare questo blog tra quelli che lo meritano ^_^ un bacioneeee

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    2. Grazie, per essere passata a trovarci e per il premio =D
      Speriamo anche noi di ritrovarci presto!

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  5. che peccato che questo libro non sia soddisfacente, la copertina è davvero bella ^^
    a presto

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    1. La copertina è fenomenale, anche se Amaranth dice che perde molto nel secondo! >.<

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    2. peccato, ma sarei curiosa di vederla XD

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  6. Questa recensione è divertente :D per ora non lo leggerò perché sono carica di libri, ma poi mi tufferò anche io in questo "mondo distopico" perché sono troppo curiosa di vedere ciò che voi avete già visto! :D

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    1. Grazie! Ci fa piacere: volevamo ironizzare un po'! Come sai siamo sempre curiose di leggere le tue opinioni! Passeremo sicuramente! =D

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  7. A me è piaciucchiato questo libro, diciamo che aveva grandi potenzialità ma un po' sono state deluse (parecchie), spero che nei seguiti migliori! Cmq davvero divertente questa recensione ;) Un bacio a tutte! <3

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    1. Iniziamo a essere curiose del seguito, nonostante tutto. Dici bene: le potenzialità c'erano tutte! Speriamo nei prossimi... Grazie =)
      Bacetti ♥

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  8. Per me è rientrato nel 'so bad it's good'. Leggerò sicuramente il seguito per vedere cosa succederà (o più probabilmente non succederà) XD

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    1. Ahahahahahah! Ci piace questo modo di vederla. Come hai letto, non siamo molto lontane dal tuo pensiero: alla fine diventa divertente. XD

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