lunedì 18 marzo 2013

Shadowhunters. La città di cenere

Cassandra Clare

Titolo: La città di cenere
Titolo originale: City of Ashes
Autore: Cassandra Clare
Traduttore:Raffaella Belletti
Editore: Mondadori
Prima edizione italiana: 9 settembre 2008
Prima edizione: Margaret K. McElderry - 25 marzo 2008
Pagine: 466
Prezzo: Rilegato - € 16,50

Eccoci al secondo libro della serie Shadowhunters, (The mortal Instruments). Prima di tutto uno schemino per capirci qualcosa (io ogni volta mi perdo, possibile che non possano trovare dei titoli che non si confondano continuamente?).

Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones) 2007 (recensione)

Shadowhunters - Città di cenere (City of Ashes) 2008 [noi siamo qui]
Shadowhunters - Città di vetro (City of Glass) 2009

Shadowhunters - Città degli angeli caduti (City of Fallen Angels) 2011
Shadowhunters - Città delle anime perdute (City of Lost Souls) 2012
City of Heavenly Fire ; pubblicazione prevista per il 2014 (sigh!)

Ovviamente dato che vi parlerò del secondo tutto ciò che dirò sarà a rischio SPOILER per chi non ha letto il primo libro.

Jace ha scoperto che il padre che credeva morto da tempo è in realtà vivo e altri non è che il Cacciatore che anni prima ha guidato una rivolta contro il Conclave. Alla fine del precedente romanzo, Valentine era riuscito a fuggire lasciando il figlio a New York con una sconcertante notizia: Clary, la ragazza di cui è innamorato, è in realtà sua sorella.
I due prendono, come è inevitabile, le distanze anche se la tensione tra i due si può tagliare con un coltello.
Nel frattempo, Jace diventa il sospettato numero uno dal Conclave che invia un’Inquisitrice per riportarlo a Idris, la patria degli Shadowhunters, perché venga giudicato. I suoi rapporti con Valentine, nonché il comportamento che potremmo eufemisticamente definire scriteriato, lo rendono poco credibile agli occhi delle autorità e lo mettono in guai sempre peggiori.
Attorno alle vicende dei due protagonisti, ci sono quelle di tutti gli altri che rendono l’intero libro un vero avvicendarsi di colpi di scena.
I miei due personaggi preferiti sono sicuramente Magnus e Alec che in questo libro acquistano più importanza. Il loro rapporto è cresciuto e maturato, anche se secondo me il giovane shadowhunter non se ne rende del tutto conto fino alla fine. Inoltre Magnus, come Sommo Stregone di Brooklin, gioca un ruolo fondamentale nello scontro con Valentine e non ho potuto fare a meno di tifare per entrambi dall’inizio alla fine.
Come per il primo libro, anche in Città di cenere non mancano le scene esilaranti, così come non mancano quelle drammatiche. Una delle scene che mi ha sconvolto di più riguarda Simon, il migliore amico di Clary. I due, dopo la scoperta che Jace è il fratello di Clary, cominciano una sorta di relazione, cosa che non può che rendere entusiasta Simon, innamorato dell’amica da tempi immemorabili. Tuttavia succederà qualcosa (SPOILER: evidenziare lo spazio seguente per leggere
Simon viene trasformato in vampiro) che renderà complicati i rapporti tra loro e che getterà Clary nella disperazione e dopo nel senso di colpa.
Come nel primo libro, anche qui entrano in gioco diverse creature sovrannaturali a partire dai lupi mannari, tra cui la new entry Maia, e le fate. Sarà proprio alla Corte Seelie che i sentimenti repressi tra Jace e Clary avranno occasione di riemergere, e gettare così tutti nello sconcerto.
Sapendo già come si risolve la questione non mi sono preoccupata più di tanto, ma ricordo che la prima volta che l’ho letto ero molto diffidente sulla piega che avrebbe preso la storia. Andando avanti, però, si chiariranno molte cose fino ad arrivare a svelare gli intrighi di Valentine.
La conclusione di questo secondo volume è aperta, ma non manca di lasciare soddisfatti. In particolare mi è piaciuta molto la scena della battaglia, ricca di azione e di non pochi colpi al cuore. Il pregio della Clare secondo me è proprio la sua capacità di rendere al meglio sia scene di scontri e lotte, sia scene più dolci e romantiche, per non parlare poi degli sketch comici. Il tutto crea un ottimo equilibrio e non stanca mai la lettura.
Inoltre apprezzo molto che non ci siano mai personaggi del tutto positivi o del tutto negativi, ci sono sempre delle sfumature, delle motivazioni dietro le azioni che lasciano intendere la complessità dei sentimenti in gioco. Persino Valentine non è un semplice cattivo in cerca di potere, è molto di più. Così come Jace, con la sua arroganza e la sua impulsività, è lontano dall’essere un personaggio positivo da prendere come modello.
In attesa di rileggere il terzo libro della saga, vi consiglio caldamente di iniziare questa serie… e se l’avete già fatto, fatemi sapere che ne pensate ;)
In particolare sono in cerca di qualcuno che condivida il mio amore per Magnus e Alec!

Il mio voto

4 specchi e mezzo

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

6 commenti:

  1. Magnus è uno dei miei personaggi preferiti *^* Adoro questa serie e adoro Cassandra Clare, sono contenta ti sia piaciuto!

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    1. Anche io sono contenta di aver trovato un'altra fan di Magnus... è semplicemente fantastico *.*... e andando avanti lui e Alec non fanno che migliorare! L'unica cosa che mi dispiace è che ci vorrà ancora un sacco per l'ultimo libro della serie =(

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  2. Tesoro, mi hai fatto venire voglia di rileggerlo >_< Adoro l'ironia della Clare e in questo momento avrei proprio voglia di distrarmi :D

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    1. Rileggere la Clare è sempre un ottimo modo per distrarsi... e poi tra tutti i bei figlioli presenti nei suoi libri non ci si può proprio lamentare ;)
      =*

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  3. Bella recensione cara. Inutile dire che amo la Clare e il mondo che è riuscita a costruire. Credo sia una delle poche serie in cui amo ogni personaggio, per piccoli particolari, per scelte fatte, insomma la Clare riesce a dare un panorama così ampio che è difficile non apprezzare (anche in minima parte) uno dei suoi personaggi.

    Il pregio della Clare secondo me è proprio la sua capacità di rendere al meglio sia scene di scontri e lotte, sia scene più dolci e romantiche, per non parlare poi degli sketch comici.
    Qui mi trovo completamente d'accordo con te, come con la tua frase appena dopo, che spiega perfettamente il mio amore e passione per i vari personaggi creati da questa sadica ma geniale donna.

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    1. Ciao, Alessia^^
      Ti ringrazio molto.
      Sono contenta che anche a te piaccia la serie! E come te penso che tutti i personaggi della Clare siano stupendi, anche quando compaiono poco. La Clare riesce sempre a caratterizzarli in modo perfetto ed è impossibile non affezionarsi... Mi sto preparando psicologicamente per rileggere il terzo perché so che mi aspettano scene memorabili ma anche qualche tragedia che non so se sono pronta rivivere XD

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