sabato 16 marzo 2013

Proibito

Tabitha Suzuma

Titolo: Proibito
Titolo originale: Forbidden
Autore: Tabitha Suzuma
Traduttore: L. Borgotallo
Editore: Mondadori
Prima edizione italiana: 25 gennaio 2011
Prima edizione: 27 maggio 2010
Pagine: 353
Prezzo: 16,00 euro


Ho preso in mano Proibito a scatola chiusa. Non ricordavo nulla della trama, avevo solo un vago ricordo di qualcosa che mi aveva trattenuto dal leggerlo, qualcosa che mi aveva lasciata diffidente. Pochi capitoli e ho capito: Tabitha Suzuma ha scelto un tema molto particolare e delicato, l’incesto.
Lo ammetto, ho storto il naso una volta che mi sono resa conto di questo e ho temuto di non poter apprezzare il romanzo. Per fortuna non è stato così.
I protagonisti sono Lochan e Maya, fratello e sorella con un solo anno di differenza d’età; sono sempre stati molto uniti da un rapporto di amicizia profondo, che si è piano piano trasformato in un sentimento ben diverso. Complice di questa vicinanza è anche una situazione familiare disastrata. Il padre ha abbandonato la famiglia per sposare un’altra donna, rifacendosi un’altra vita, dimenticando i suoi figli completamente; la madre ha problemi di alcolismo e passa da una relazione all’altra, a malapena ricordandosi di mantenere i figli (badate bene, ho scritto “mantenere” non a caso, perché questa donna non sa cosa voglia dire occuparsi e curarsi dei propri figli).
Così Maya e Lochan si sono ritrovati a fare da genitori ai tre fratelli più piccoli, la dolce Willa, lo scatenato Tiffin e il problematico Kit. Si occupano di tutto: della spesa, delle faccende domestiche, di pregare e minacciare la madre per farsi dare i soldi; hanno sempre paura che qualcuno scopra l’assenza dei genitori e che portino via i loro fratelli; tutto ciò si aggiunge ai normali doveri di adolescenti: scuola, compiti, esami.
I due si dividono le incombenze, si fanno forza a vicenda e il loro rapporto è chiaramente qualcosa di più e di molto differente dall’affetto fraterno.
La Suzuma è riuscita a dipingere perfettamente la situazione vissuta dalla famiglia e l’evoluzione dei sentimenti dei due protagonisti con il suo stile semplice e scorrevole.
Una scelta che ho apprezzato molto è l’alternarsi dei punti di vista di Maya e Lochan che non solo permette di conoscere e comprendere al meglio la loro relazione, ma che alleggerisce la lettura.
Mi spiego meglio: ho trovato molto cupi e strazianti i capitoli narrati in prima persona da Lochan, perché è un ragazzo con una sensibilità molto spiccata e molto fragile, anche se allo stesso tempo è forte abbastanza da essere il pilastro della famiglia. Questa fragilità si manifesta nei suoi problemi al di fuori delle mura di casa, è molto introverso, fatica ad aprirsi e ha un vero e proprio terrore del parlare in pubblico, un blocco psicologico che non riesce a superare se non in un certo particolare momento. I capitoli narrati da Maya, invece, sono più freschi; è una ragazza simpatica, estroversa, solare, e ciò emerge dalle sue parole.
Maya e Lochan non si rendono subito conto del loro amore, ci girano intorno, lo ignorano, fino a quando non è più possibile. Anche a quel punto però sanno che è sbagliato, non è moralmente e legalmente accettato e cercano di far finta che sia tutto come prima, inutilmente.
La conclusione è stata una pugnalata al cuore, benché in parte me l’aspettassi. Mi sono ritrovata in lacrime senza potermi fermare, perché speravo in una fine, non felice, ma diversa.
Ammetto che non riesco a concepire l’incesto, soprattutto uno di questo tipo, quando due fratelli crescono come tali. Avrei pensato lo stesso anche nel caso in cui Maya e Lochan non fossero stati veramente imparentati, perché non è il legame di sangue a fare la differenza, il punto importante è che sono cresciuti come fratelli, essendo consapevoli di esserlo e non riesco a capire come possa trasformarsi in un sentimento di altro tipo. Tuttavia, non ho biasimato, né condannato i due fratelli, che si sono trovati a vivere una situazione atipica e particolare.
Quelli che invece hanno suscitato una rabbia e un odio piuttosto veemente sono stati i genitori.
Non metti al mondo i figli se poi non hai intenzione di occupartene, non sono dei soprammobili, dei giocattoli di cui puoi disfarti o dimenticare. Il padre mi ha fatto ribrezzo, perché non riesco a concepire come si possano dimenticare dei figli, come il rifarsi una famiglia comporti l’abbandono della precedente.
Per quanto riguarda la madre, dire che l’avrei presa a schiaffi è un eufemismo; è evidente che è quel tipo di donna che non dovrebbe neanche avere figli.
Perdonatemi se mi sono lasciata trascinare, ma è una lettura che mi ha coinvolta e fatta riflettere molto, ed è un altro motivo per cui mi è piaciuto molto il romanzo.
È stata una lettura estenuante dal punto di vista emotivo; la cover è perfetta: ad ogni parola sentivo sulla pelle e nel cuore la sofferenza e i problemi dei protagonisti che si avviluppavano come filo spinato attorno questo amore proibito e senza speranza.


Durante la lettura mi è capitato di ascoltare In punta di piedi di Nathalie e trovo che non solo alcune frasi, ma anche la melodia, permeata da una sottile sofferenza, si adattino perfettamente al romanzo.

Erano pezzi di vetro
sparsi sul nostro cammino
le nostre difese
lasciate sospese

[...]
Appesa a un tuo respiro
mi vedo cadere
per poi ritornare a sentirmi felice


Il mio voto

4 specchi

Angharad
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6 commenti:

  1. Uh adoro Nathalie *A*

    Comunque io ho adorato il libro :)
    Per quanto il tema sia delicato da trattare, la Suzuma è stata proprio brava e ha spezzato il cuore anche a me y__y
    Certo anche io mi aspettavo una fine non felice, ma diversa...
    Per quanto riguarda invece i genitori... purtroppo queste cose non succedono solo nei libri D:

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    1. Nathalie è fantastica! *o*
      Sì, la Suzuma è stata molto brava, non era un tema facile, ma ha saputo gestirlo al meglio.
      E' stata proprio la consapevolezza che ci siano anche nella realtà "genitori" come quelli di Maya e Lochan a farmi ancora più rabbia. E' sicuramente un altro punto a favore della Suzuma, che ha saputo creare un background molto realistico. ^^

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  2. Come ho già detto, è un libro che devo decidere di leggere, aspetto solo il momento giusto!!! :)
    Sono sicura che mi farà emozionare questa storia!
    Complimenti per la recensione!!!

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    1. Quando l'avrai letto, se ti va, passa pure a dirmi come ti è sembrato! ^^
      E grazie per i complimenti!

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  3. Bellissima recensione! Ho finito da pochissimo di leggere questo libro e il finale è stato veramente tremendo. Anche se visto l'argomento, immaginavo che non ci sarebbe stato lieto fine, sono rimasta davvero molto spiazzata.
    Comunque, sono una nuova follower del vostro blog, se vi va di dare un'occhiata al mio, vi aspetto qui http://bauledinchiostro.blogspot.it/ :)

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    1. Grazie mille! :D
      Sì, decisamente non poteva esserci lieto fine...ma non me lo aspettavo così terribile. T____T
      Passeremo a dare un'occhiata al tuo blog! ;)

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