venerdì 29 marzo 2013

Odyssea. Oltre il varco incantato

Amabile Giusti

Titolo: Odyssea. Oltre il varco incantato
Autore:Amabile Giusti
Editore: Dalai Editore
Prima edizione: 22 gennaio 2013
Pagine:361
Prezzo: Brossura - € 15,90

Da tempo stavo meditando di leggere qualcosa di Amabile Giusti; ero rimasta affascinata dalle opinioni delle mie colleghe su Cuore nero, ma è stata l'uscita di Odyssea a farmi decidere. Ho adottato il libro, l'ho messo accanto ai suoi fratellini sul comodino e i giorni sono passati. Non è colpa di nessuno; è così che vanno le cose, ci sono sempre altre letture che vengono prima.
Fortunatamente, però, Rosy di Inside a book ha organizzato un fantastico gruppo di lettura e ne ho approfittato: dovendo leggere pochi capitoli a settimana, sapevo che ce l'avrei fatta. C'è di più: è stato bellissimo potersi confrontare con le altre ragazze partecipanti; Rosy è riuscita a creare un virtuale salottino in cui ritrovarsi e abbiamo dato tutte sfogo alle emozioni provate durante la lettura.
L'ultima tappa è stata proprio lunedì e ora posso parlarne proprio con tutti.
Odyssea ha sedici anni e non ha mai messo radici: vive da sola con la madre e non si fermano mai troppo a lungo in una città. Apparentemente non c'è motivo valido; forse è solo l'indole irrequieta della madre.
Da diverse notti Odyssea fa un sogno particolare e inquietante. Nel sogno è una bambina di quattro anni e si trova tra le braccia della madre che corre disperatamente; sta fuggendo da un mostro, un uomo privo di occhi. È proprio Odyssea ad allontanarlo, quando ormai è vicino a prenderle. Un urlo e l'uomo viene sbalzato indietro, ridotto a un masso informe di stracci.
Non c'è tempo per farsi troppe domande: Odyssea e Grace Bennet (la madre) sono di nuovo in partenza. Questa volta, però, c'è qualcosa di strano: invece di imboccare l'autostrada come al solito, la madre svolta in una stradina sterrata, fermandosi sul limitare di un bosco. Da lì le due donne proseguono a piedi, trascinandosi dietro le valigie.

Odyssea non credeva ai suoi occhi.
Oltre il bosco, come un palcoscenico dietro un sipario, c’era una cittadina vera e propria, un villaggio che sembrava uscito da un libro di fiabe.

E non solo: Odyssea ha proprio l'impressione che gli alberi e i fiori si muovano e la osservino.
Sono tante le scoperte che la ragazza fa nel villaggio incantato di Wizzieville: è lì che abitavano, quando era piccola e il padre era ancora in vita. Nella cittadina si trova ancora la nonna Augusta, una donna dall'aspetto fragile, ma agile e tenace.
Odyssea è una strega, così come lo sono la madre e la nonna, ma lei ha dei poteri e anche molto grandi proprio come il padre, vittima del terribile Squartavene.
Ridotto in catene all'interno dell'Antro dei Raminghi sul Monte Basto, il mostro è riuscito a liberarsi e ora minaccia Wizzieville e soprattutto la piccola Odyssea.
Piccola, già. Perché nonostante l'età, Odyssea è magra e il suo corpo è ancora acerbo.

Chiunque l’avesse vista avrebbe detto che c’era qualcosa di delicato in lei, qualcosa di impacciato e tenero, ma nemmeno l’occhio più affettuoso avrebbe potuto definirla bella.

Non ha certo l'aspetto di un'eroina, ma non ci vuole molto per affezionarsi a lei, al suo spirito determinato e coraggioso. È stata proprio questa sua caratteristica ad attrarmi nelle prime pagine. Una volta tanto non abbiamo una protagonista che si vede brutta, ma in realtà è uno schianto. Evviva!
In ogni caso Odyssea non è brutta, semplicemente sta ancora crescendo: il suo corpo è un po' sgraziato, forse, ma è una ragazza carina e interessante. Almeno quel tanto che basta per attirare l'attenzione di Jordy, un ragazzo bello e gentile.
Purtroppo (sì, ammetto di aver tifato per Jordy all'inizio), la nostra protagonista è rimasta affascinata dal misterioso e intrigante Jacko, un ragazzo che si occupa delle stalle e dei cavalli della signora Augusta. Quest'ultima l'ha preso in affidamento insieme alla sorella dopo la morte dei loro genitori, ma la povera Breta, soggiogata dal potere di Squartavene, ne è divenuta vittima.
Dal canto suo Jacko, sempre schivo e a tratti scontroso (preparatevi: ci saranno momenti in cui vorrete prenderlo a badilate), non sembra affatto interessato a Odyssea e ha una strana relazione con Lindia. Con i suoi occhi grandi e azzurri, i boccoli biondi e i vestitini da bambolina, Lindia Mou ha all'incirca l'eta di Ody, ma è graziosa e ha una cotta colossale per… indovinate un po'? Sì, Jacko. E in realtà, fossi stata al posto delle due fanciulle, anch'io ne sarei rimasta invaghita.
In ogni caso Jacko fa proprio poco per incentivarle, anche se con Lindia manterrà volutamente un comportamento ambiguo.
Vi sto raccontando troppo! Perdonatemi, mi sono affezionata davvero più di quanto mi aspettassi a questi ragazzi. Ci sarebbero altri personaggi degni di nota, ma potrei di nuovo lasciarmi trascinare dall'entusiasmo e rivelarvi più di quanto sia realmente necessario. Quindi mi limiterò a presentarvi la piccola Fagola, che ho adorato all'istante. Fagola è una Farfalla delle Pendole; grande come un mignolo, ha ali leggerissime, cangianti e trasparenti. Vive nella pendola della camera di Ody e annuncia le ore, svegliando la ragazza, con la quale conversa in rima.

Ora riposa, col cuore più lieve
posa la testa sul bianco cuscino
l’alba è vicina, la notte assai breve
lascia ch’io dorma ancora un pochino.

Wizzieville è un villaggio davvero incantevole e magico: io ne sono rimasta rapita e mi ci sono immersa con occhi luccicanti di meraviglia.
La scorrevole penna di Amabile Giusti è capace di liberare la fantasia del lettore, tanto che talvolta mi è sembrato di vedere con i miei occhi i ranuncoli che si voltano al passaggio di Ody.
Con sincerità, però, devo ammettere che durante la lettura ho sentito la mancanza di qualcosa, ma non sono riuscita a definirla. Ho avuto l'impressione che se avessi avuto giusto qualche anno in meno ne sarei stata conquistata completamente e questa saga, almeno per quanto riguarda il primo romanzo, sarebbe stata decisamente equiparabile a ciò che Harry Potter ha rappresentato per me. Con questo non voglio togliere nulla al libro, che ho apprezzato moltissimo e consiglio. Se avessi una sorellina dell'età giusta, gliene regalerei una copia proprio per la magia che ho trovato durante la lettura e, anzi, sapete che faccio? Aspetto qualche anno e regalo Odyssea alla mia cuginetta.

Il mio voto

3 specchi e mezzo

Amaranth
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.
Questa recensione partecipa a Refresh Your Review.

6 commenti:

  1. ho letto Cuore Nero da poco e non mi era piaciuto moltissimo, come storia, un po' troppo già vista per me..volevo leggere comunque odissea perchè lo stile e la scrittura della Giusti sono davvero belli...anch'io sono un po' in là con l'età, rispetto all'adolescenza ma lo leggerò lo stesso e vediamo

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    1. Dovrei proprio leggere Cuore Nero per farmi un'idea. Sono convinta che spesso lo stile faccia gran parte del libro... Spero che Odyssea si evolva nei prossimi libri, cresca insieme alla protagonista insomma e insieme al lettore: staremo a vedere e il tempo ci dirà! Comunque fammi poi sapere come ti è sembrato! ;)

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  2. Mi è piaciuto davvero molto questo libro, è stata una sorpresa ^^
    Spero prima o poi di leggere Cuore Nero dato che ne parlavano tutti benissimo!

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    1. Sì, è vero! Una sorpresa e non solo per i colpi di scena...

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  3. Letta! Grazie per i complimenti Amaranth!

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