giovedì 28 marzo 2013

Il figlio

Lois Lowry

Titolo: Il figlio
Titolo originale: Son
Autore: Lois Lowry
Traduttore: S. Congregati
Editore: Giunti Y
Prima edizione italiana: 13 febbraio 2013
Prima edizione: Houghton Mifflin Books for Children - 2 ottobre 2012
Pagine: 384
Prezzo: Rilegato - € 9,90

Eccoci qui con l’ultimo libro della serie.
Le recensioni dei primi libri potete trovarli cliccando sui titoli:

  1. The Giver
  2. La Rivincita
  3. Il Messaggero

Con questo libro la Lowry torna alle origini della prima Comunità, quella in cui era cresciuto Jonas all’inizio della saga, e da cui era poi fuggito portando con sé il piccolo Gabe. Ne Il Figlio, si parla proprio di Gabriel, o meglio di sua madre Claire e della disperata ricerca che la porta ad affrontare mille difficoltà per ricongiungersi col figlio.
Claire era stata designata come Partoriente durante la Cerimonia dei Dodici, il rito attraverso cui tutti i bambini che hanno compiuto dodici anni ricevono quello che sarà il loro lavoro per il resto della vita. Claire deve mettere al mondo i nuovi componenti della Comunità, i Prodotti. Ma la prima volta qualcosa va storto e lei viene riassegnata al Vivaio Ittico. Si dimenticano però una cosa importante, fondamentale nella Comunità. Non le vengono più prescritte le pillole, quelle che tutti prendono e che soffocano i sentimenti delle persone, l’amore e il desiderio.
Così Claire comincia a sentire, a provare uno struggente bisogno di essere di nuovo con suo figlio. Il suo viaggio inizia nello stesso momento di quello di Jonas e Gabe. Quando il ragazzo decide di lasciare la Comunità per salvare il piccolo, anche Claire fugge nel tentativo di ritrovare suo figlio. La sorte la porta però in un villaggio ai piedi di una scogliera invalicabile, priva di memoria dopo un naufragio.
È proprio qui che inizia la parte più difficile. Una volta recuperata la memoria, Claire decide di scalare la scogliera per andare in cerca di Gabe. Iniziano lunghi anni di allenamento durante i quali viene aiutata da persone gentili ma deve anche superare le chiacchiere sul suo conto e la diffidenza di alcuni.
Nell’ultima parte del libro si ritrovano tutti personaggi dei primi tre, e mi sono un po’ commossa a scoprire cosa era successo a tutti gli abitanti del Villaggio dove vivono ora Jonas e Gabe. Ritroviamo Kira, la protagonista de La Rivincita e il Mentore, già trovato ne Il Messaggero.
Quello che mi è piaciuto molto di quest’ultimo libro è proprio come ogni tassello presente nei primi abbia trovato il suo posto e il messaggio che viene lasciato alla fine è semplice ma importante.
Il pregio della Lowry secondo me è proprio il suo stile semplice, diretto, che parla di cose molto più profonde di quello che si può pensare all’inizio. In questa serie non ci sono storie di amori o battaglie epiche, ma tante piccole cose che sono molto più importanti.
È una serie che consiglio a lettori di tutte l’età perché ha la leggerezza di una favola per bambini, ma la profondità di un libro da adulti e non è facile trovare queste due caratteristiche unite insieme.

Il mio voto

4 specchi

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

4 commenti:

  1. concordo perfettamente..è quello che mi è piaciuto di più dei 4!!!

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    1. Sì, anche a me è piaciuto di più questo^^

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  2. Anche a me è piaciuto molto :D
    Il secondo non mi aveva molto convinta... il terzo già di più... il quarto l'ho trovato ai livelli del primo, anche se il primo resta il mio preferito della serie ;)

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    1. Hai ragione, per il secondo e il terzo la penso come te^^ Tra questo e The Giver in effetti la scelta è ardua. Diciamo che questo dà una giusta conclusione al primo che altrimenti sarebbe rimasto un po' "vuoto" se mi passi l'espressione... Insomma, sarebbe mancato qualcosa. Almeno questa è l'impressione che ne ho avuto^^

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