venerdì 8 febbraio 2013

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

Nuova Terra, Dilhani Heemba


C'è stato un tempo in cui ero una bambina dai capelli neri sempre arruffati, le gambe magre che correvano veloci sulle strade polverose e si arrampicavano agili sulle palme ondeggianti della Città Eterna; la mia pelle, esposta spesso al sole, aveva il colore della crema caramellata. Ero una bambina ubbediente, allegra e pensierosa, con un esagerato e spesso falloso senso di giustizia, che animava la maggior parte dei mei scontri con gli altri bambini. Quello era il tempo in cui me la prendevo quando mi dicevano che i miei occhi avevano un difetto nel colore: un cerchietto verde che circondava la pupilla, nera e liquida come il resto dell'iride. In futuro, mi dissero che i miei occhi erano come due pietre di malachite, ma era un altro tempo, un tempo in cui non era un difetto.
Ed era, invero, un difetto notevole in un mondo dove gli Umani avevano gli occhi neri o marroni.
C'è stato un tempo in cui mia madre era una donna alta, mora, dagli occhi neri, che mi aveva lasciato perché gravemente malata; e mio padre era un uomo senza un nome, che non appariva mai nei miei sogni. Il tempo in cui famiglia era Madre Brìgit, l'unica persona che mi conoscesse dalla nascita, l'unica che guardasse oltre i colori, le lacrime e talvolta le parole. la sola che mi crescesse come fossi figlia sua.
Il tempo degli studi, delle sbucciature, il tempo in cui giocare alla guerra con Ilai Garcìa, il figlio dei vicini, era una guerra fatta di pugnali di legno e pistole di cartoncino, o il coltellaccio di una cucina. Le armi da fuoco non rientravano neppure nei miei pensieri. Era il tempo della preghiera prima di mangiare, il tempo di un'infanzia povera e serena.
E c'è stato un tempo in cui amore era quello che provavo per Madre Brìgit, era silenzioso e scevro da ogni compromesso; e odio era una parola priva di un significato effettivo.
Quel tempo finì l'anno in cui vivevo i miei diciannove anni.


Se queste prime parole vi hanno incuriosito, scopritene di più qui.

Angharad

4 commenti:

  1. Se non mi sbaglio è già uscito anche il secondo ;) sembra davvero interessante.

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    Risposte
    1. Sì, il seguito si intitola "Nuova Vita" e presto ne inizierò la lettura. ^_^ A marzo verrà pubblicato anche uno spin off "Bruci il mare", che sto aspettando con molta trepidazione!

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