domenica 11 novembre 2012

La vendetta dei pirati

Intervista all'autrice

Ho sempre avuto una passione per i pirati (e per i corsari) sconfinata: da bambina, sognavo di vivere le loro avventure e fingevo sempre di essere una di loro; tanto per essere precisi, ero la figlia del Corsaro Nero. Così quando ho scoperto "La vendetta dei pirati" di Emanuela Ruggeri, ho deciso che dovevo condividere con voi l'entusiasmo per un libro che voglio assolutamente leggere anche perché la protagonista è proprio la figlia di un grande pirata e, se a questo aggiungiamo che ha carattere e coraggio, il gioco è fatto.
Siccome so che di questo passo ci ritroveremmo a discorrere per ore su pirati e ricordi di infanzia, che ne dite di leggere insieme la trama?

Mila Ligte è la figlia del pirata più temuto dei sette mari. Fin da piccola sogna di poter seguire le sue orme ed entrare a far parte della ciurma della Drago Rosso, la nave dove è cresciuta; ma essere un pirata significa cancellare definitivamente ogni forma di pietà, non è una cosa per donne. Quando, però, il padre di Mila viene ucciso da Occhio Avvelenato, suo acerrimo nemico, la ragazza giura vendetta e, assieme al fratello e al suo amico Jimmy, tenterà di ritrovare il Marchio Oscuro per regolare definitivamente i conti con il suo capitano.
Amori, tradimenti e grandi emozioni, per un romanzo avventuroso e appassionante: La vendetta dei pirati rielabora il fascino senza tempo del lupo di mare e lo rilegge in chiave moderna, aggiungendo un pizzico di femminismo e di romanticismo.

A questo punto, da donna con un debole per le tinte rosa dell'amore (e sì, anche la vostra Amaranth tutta d'un pezzo ha un cuore che batte e sospira) e da femminista mi sento convinta, ma se ancora aveste qualche dubbio vi consiglio di leggere l'incipit (clicca qui): io ho fatto l'errore di farlo, senza assicurarmi di poter leggere il seguito al più presto e sono qui che fremo.

E voi che ne pensate?
Siete incuriositi?

Emanuela Ruggieri è una giovane scrittrice. Nata a Roma nel 1990, ha iniziato a scrivere le sue prime storie all'età di otto anni. A dieci anni ha iniziato a scrivere il suo primo romanzo. Si è diplomata al liceo classico e studia Letteratura e Linguistica italiana all'università. La vendetta dei pirati è il suo primo romanzo edito.

Oggi è nostra ospite: accogliamola calorosamente!
Ciao, Emanuela! Benvenuta

Ciao Amaranth!

Ti va di raccontarci come ti è venuta l'idea per La vendetta dei pirati? E come e quando è diventato il tuo primo romanzo pubblicato?

'La vendetta dei pirati' nasce quando avevo dodici anni. Le storie sui pirati mi piacciono tantissimo, per questo avevo pensato che sarebbe stato divertente scriverne una. Dopo sette anni ho deciso di riprendere in mano le bozze e rivedere il tutto, migliorando lo stile e aggiungendo nuovi capitoli e nuovi personaggi. Il lavoro di revisione è durato un anno. Inoltre mi sono documentata moltissimo sulla vita dei pirati, sulle loro navi e sulle loro armi. A lavoro concluso, ho inviato il libro al Gruppo Albatros per una valutazione. Dopo un mese ho ricevuto risposta e sono stata davvero molto felice di poter pubblicare il mio primo romanzo.

Personalmente sono rimasta molto colpita dalla figura tenebrosa di Giacomo Ligte: è ispirata a qualcuno di reale? Come nascono i tuoi personaggi?

Sono davvero contenta che ti abbia colpita Giacomo Ligte, uomo spietato e capitano della Drago Rosso. E' un personaggio che mi piace molto e che associo sempre alla figura di Capitan Uncino, per me il pirata per eccellenza. Per quanto riguarda gli altri personaggi, non mi sono ispirata a qualcuno in particolare, anche se in Mila, la protagonista, c'è un po' di me.

Sicuramente sarai anche un'accanita lettrice. Ci sono degli autori che consideri dei modelli e che sono stati importanti per la tua formazione di scrittrice?

Io amo leggere. Divoro un libro dietro l'altro, dai romanzi storici a quelli d'avventura a quelli per ragazzi, che sono i miei preferiti. Tra i miei autori preferiti ci sono J.K. Rowling, J.R.R. Tolkien, Bernard Cornwell e, soprattutto, J.M. Barrie, autore di Peter Pan, una favola che mi ha ispirata tantissimo per 'La vendetta dei pirati'.

( Peter Pan! Avete letto?!? Anch'io adoro la favola di Peter Pan!)

Cosa rappresenta per te la scrittura?

La scrittura per me è più di una passione. L'ho sempre definita l'aria che respiro. Amo inventare e scrivere storie, vivo con i miei personaggi. I miei romanzi sono parte di me. Senza la scrittura, probabilmente non sarei la stessa.

Ci puoi svelare se stai lavorando ad altri progetti? Siamo curiosi!

Adesso sto scrivendo un romanzo molto diverso dal primo. La tematica principale è quella amorosa. Inoltre, dall'età di dieci anni, ho scritto diverse storie sulle quali mi piacerebbe tornare, proprio come ho fatto con 'La vendetta dei pirati'.

Grazie per la tua disponibilità e per essere stata nostra ospite! Torna a trovarci!

Grazie a voi per questa intervista e per avermi dato la possibilità di farmi conoscere sul vostro blog. A presto!

Vi lasciamo alla visione del booktrailer! Mi raccomando: aspetto di leggere le vostre opinioni!


Visitate il blog di Emanuela

La vendetta dei pirati

Amaranth

4 commenti:

  1. Ciao che bella quest'intervista! il libro mi ispira un sacco...mi ricorda un po' l'atmosfera che si vive nella serie dei Pirati dei Caraibi...ne avete visto qualcuno? mi hanno affascinato un sacco ^^
    besi
    A. xxx

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    1. Ciao! "La vendetta dei pirati" è nella mia lista dei desideri e presto lo leggerò; come avrai capito, ispira moltissimo anche me. Ho visto (e posso assicurati che lo hanno fatto anche le altre Belle) tutta la serie dei Pirati dei Caraibi: Johnny Depp è imperdibile ed è senza dubbio il pirata dei miei sogni...*sospira*
      kiss kiss ;)

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  2. Questo libro mi sembra molto, molto interessante. Devo assolutamente leggerlo! Sono sincera, non sono mai stata una grande fan delle storie di pirati (non dico che non mi piacciono... sono molto belle, ma ci sono cose che preferisco) ma appena finirò di leggere i due libri che ho iniziato, il mio obbiettivo sarà comprare questo libro, che sicuramente divorerò in un paio di giorni! Mi dispiace solo di non averne sentito parlare prima...

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    1. Io purtroppo devo ancora leggerlo! La mia pila di libri è sempre più alta, ma prima o poi toccherà anche a questo perché, come dici tu, sembra davvero interessante. Fammi sapere, mi raccomando!

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